[intervista tratta dal Secolo XIX di giovedì 19/04/2007]
I rappresentanti del centrosinistra a Taggia avevano iniziato a parlare della necessità di un forte rinnovamento già mesi fa e ora hanno scelto a chi affidare il compito di cambiare volto alla città. Il candidato sindaco scelto da DS, Margherita, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Nuova Sinistra è Massimo Bolla, 38 anni, diessino.
Bolla, a quando risale il suo impegno nella politica attiva?
Sono iscritto al partito dal maggio dello scorso anno e questa è la prima volta che mi impegno direttamente, dopo aver seguito molto attentamente la politica per anni, ma dall’esterno.
Quali sono le ragioni di questo impegno?
La mia candidatura, prima di tutto, è la manifestazione di un progetto portato avanti dal centrosinistra. Sul piano personale, insieme alle persone che mi stanno intorno, ai miei familiari, gli amici, abbiamo percepito un’esigenza di rinnovamento, cogliendola anche nella maggior parte dei cittadini. Si tratta del desiderio di passare da un’amministrazione basata sulle grandi promesse ad una che agisca concretamente. Ritengo che Taggia abbia bisogno di cambiare e soprattutto che i cittadini vogliano affidare il loro Comune a chi abbia come obiettivo principale l’amministrazione con senso di responsabilità, lontano da logiche clientelari e personali, che hanno prodotto solo danni.
Che sarebbero?
Una su tutte la perdita di quella condizione che definirei “pace sociale”: tutte le categorie che fanno parte della nostra società sono scontente e questo si ripercuote sui cittadini, sulle famiglie, sui giovani. In questi anni si è solo fomentata la discordia. Basti pensare alla grande distribuzione, che non è un male in sé, ma che con la gestione di chi ha amministrato finora, ha prodotto degli effetti negativi. Ai quali qualcuno, all’ultimo momento, ha provato a porre rimedio con proposte populiste e irrealizzabili, come la chiusura domenicale dei grandi centri.
Come intendete cambiare lo stato delle cose?
Comportandoci esattamente in maniera opposta, ovvero cercando di trasformare l’amministrazione in un “buon capo” per i cittadini, provvedendo a organizzare la città per poterne sviluppare il commercio, il turismo, la vivibilità in generale. Una delle priorità è di facilitare la circolazione all’interno del Comune, inteso come Arma, Levà e Taggia, anche alla luce della futura pista ciclabile. Se porterà turisti ad Arma, questi dovranno poter arrivare comodamente fino a Taggia. Proprio Levà, tra l’altro, non deve più essere una sorta di terra di nessuno, buona solo per farvi passare i camion, ma deve rinascere. Allo stesso tempo devono rinascere la passeggiata a mare ad Arma e il centro storico a Taggia.
Quando sarà pronta la lista e come sarà composta?
Entro la fine della settimana ci saranno i nomi. Molti saranno di giovani e le donne avranno un ruolo importante.
Massimo bolla chiude con un messaggio:
C’è chi mi definisce la Cenerentola delle prossime elezioni. Vorrei ricordare che alla fine è lei che sposa il Principe Azzurro.
