Interventi del Consigliere Franco Bonello su Area 24

Scritto da oggianni il 13 agosto 2007 in Area 24, Documentazione, Taggia

Il consigliere regionale Franco Bonello ci scrive per comunicarci le proprie iniziative in Consiglio Regionale riguardo l’intervento di Area 24 nel Ponente Ligure.

Questo il testo dell’email e di seguito trovate le tre interrogazioni da scaricare.

La società AREA 24 S.p.A., da ente strumentale concepito per una gestione pubblica e condivisa delle aree ferroviarie dismesse nel Ponente ligure e per realizzare l’intervento regionale della “Pista ciclabile”, si è trasformata, per iniziativa dei suoi amministratori, in una società speculativa, alla ricerca esasperata di occasioni per far colare cemento e asfalto, con finalità che sono sostanzialmente di lucro.

Il capitale e la dote in beni immobili della società, peraltro, non sono gravati da oneri o costi finanziari di sorta, ma rappresentano il frutto di un investimento, adeguatamente rivalutato, fatto dagli amministratori del Comune di Sanremo nel 1980.

Inoltre la società non deve distribuire dividendi né ha debiti da estinguere.

Nelle ultime settimane Area 24 ha messo a segno l’ennesimo “colpo di mano”, in qualche modo “costringendo” la nuova Amministrazione comunale di Taggia ad approvare un progetto edilizio su aree ex ferroviarie nel centro di Arma di Taggia, in variante al progetto di pista ciclabile, che dovrebbe essere il limite del suo operare, ed in deroga all’obbligo di presentare uno schema urbanistico complessivo dell’intero comprensorio interessato. Si tratta di aree strategiche che, per una cittadina fin troppo cementificata, rappresentano l’ultima speranza di recuperare una migliore qualità di vita a beneficio dei residenti e soprattutto dei turisti.

Tutto ciò impone di mettere sotto osservazione il ruolo e l’intera attività di Area 24 quanto mai al di sopra delle righe.

È quanto ho segnalato in tre interrogazioni con risposta immediata (VD allegati) che ho presentato in Consiglio Regionale. Si tratta di tre distinte interrogazioni che affrontano tre diversi aspetti della questione Area 24, ma che sono unite da un comune filo conduttore, costituito dal singolare ed inquietante “modus operandi” della società.

La società Area 24 è stata costituita nel 2002 dal Comune di Sanremo, dalla società FILSE della Regione Liguria e dalla Carige, al fine di realizzare la pista ciclabile sulle aree ex ferroviarie tra San Lorenzo e Ospedaletti, nell’ambito di un programma volto alla riqualificazione urbana, ambientale e paesistica della fascia costiera, finalmente possibile a seguito dello spostamento a monte della linea ferrata.

Le aree ex ferroviarie tra San Lorenzo e Ospedaletti sono state interamente pagate dai comuni e i fondi per realizzare questo “sogno” di riqualificazione paesistica dei centri rivieraschi, penalizzati da oltre un secolo dalla cintura litoranea della linea ferrata, sono prevalentemente pubblici, dunque le aree dovevano essere “restituite” ai sette comuni minori, tra cui Taggia, così come è accaduto per il comune maggiore: Sanremo.

Invece, per i comuni costieri minori, le aree sono state affidate ad Area 24 come società a loro disposizione per concordare un progetto complessivo di riutilizzo delle aree ex ferroviarie ed ottenere la loro migliore rinaturalizzazione, una più vivibile utilizzazione, prendendo al voloun’occasione unica ed irripetibile.

In breve tempo, però, questa società si è trasformata in una società speculativa, una società di affari, come dimostrato dal recente episodio di Arma di Taggia, dove Area 24 ha chiesto e preteso dalla nuova Amministrazione (disattendendo l’obbligo di un pregevole studio d’insieme che andasse dal torrente Argentina fino al lungomare e al centro urbano) di realizzare con puro intento affaristico una galleria commerciale e parcheggi a pagamento.

Arma ha bisogno di tutto per riacquistare una decorosa qualità di vita, ma non certo di una nuova galleria commerciale dopo il mega insediamento Conad – Leclerc.

Questa pervicace attività affaristica di Area 24 avviene inoltre in contrasto con il contratto (Accordo Quadro) sottoscritto dalla Regione Liguria con il Ministero delle Infrastrutture, secondo il quale le ex aree ferroviarie di Arma dovevano essere studiate con un unico progetto proposto e attuato dalla Riviera Trasporti, che a suo tempo ebbe questo incarico e produsse anche garanzie finanziarie per gli impegni assunti.

Vi è inoltre una fondata ipotesi che Area 24 operi in violazione delle norme di tutela ambientale. È, infatti, noto che il sottofondo ferroviario è costituito da terre e pietrame inquinate, per cui diviene obbligatorio (in questo caso per Area 24) dimostrare che tale materiale inquinato non rientra nella categoria dei rifiuti pericolosi, poiché in tal caso questo materiale dovrebbe essere allontanato con le necessarie precauzioni e conferito in impianti adatti a ricevere rifiuti pericolosi per la salute. Nel caso che Area 24 non abbia prodotto le relative analisi sarà mia cura attivarmi e rivolgermi ad un qualificato centro di analisi.

Franco Bonello
Consigliere regionale
Presidente del Gruppo “Unione a Sinistra – Sinistra europea”

Scarica le interrogazioni:

  1. Interrogazione sulla natura della società “Area 24″;
  2. Interrogazione sullo smaltimento del “ballast ferroviario”;
  3. Interrogazione su “Riuso e valorizzazione di immobili in sponda destra del torrente Argentina nel Comune di Taggia”;



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