Polemiche a raffica sull’ufficio di staff del sindaco Genduso
Scritto da admin il 24 luglio 2008 in Rassegna stampa, Taggia

Varato l’ufficio di staff del sindaco di Taggia Vincenzo Genduso, con due componenti che si occuperanno di comunicazione. Ed è subito polemica. I prescelti sono Fabrizio Ruggiero, impiegato, e Sonia Carolì, sociolga. Percepiranno 6000 euro l’anno ciascuno. Il primo si occuperà della comunicazione ai cittadini dell’attività comunale mentre la seconda di un non meglio chiarito «supporto agli organismi rappresentativi della città».

Fabrizio Ruggiero, ex esponente della Margherita, era stato consigliere nella passata legislatura e candidato consigliere (mancando l’elezione) nella lista a supporto del sindaco Genduso. Sonia Carolì è molto vicina alla Cgil e ha collaborato con L’Ancora. «Al di là della capacità dei singoli – dice Maurizio Negroni, capogruppo di Centrodestra – ci sono tanti uffici comunali che hanno delle priorità e andrebbero potenziati. Inoltre si tratta di risorse aggiuntive. Poche o tante che siano, le avrei impegnate, ad esempio, nell’assistenza domiciliare. Invece da una parte si spende malamente, dall’altra si cerca di recuperare denaro a ogni costo come la vicenda Ici insegna».

Massimo Bolla (Centrosinistra) e Mauro Albanese (Centrodestra) presenteranno una mozione bipartisan. «Che bisogno c’era – afferma il primo – di modificare i criteri per la scelta dei consulenti? Infatti con la delibera 225 è stato modificto l’articolo 8 del Regolamento, quello appunto relativo ai criteri di scelta e, subito dopo, con la delibera 226, si è proceduto all’istituzione dell’ufficio. Questo è un provvedimento “ad personam” anche se non stiamo discutere le capacità delle persone». Mauro Abanese conferma: «Invece di contenere i costi li aumentiamo. Non c’era necessità di questo provvedimento che ha tutti i crismi di un’assunzione clientelare». Così Piera Lupi (indipendente): «Il cittadino è gravato anche troppo dai costi della politica. Il sindaco aveva fatto una bandiera del suo personale rapporto con i cittadini. Dunque non aveva bisogno di intermediari. Questo denaro poteva e doveva essere impiegato ben diversamente».

[Articolo di Marco Corradi apparso su La Stampa del 23 Luglio]

La Stampa del 23 Luglio



“Sui collaboratori Genduso faccia dietro-front”
Scritto da admin il 21 luglio 2008 in Rassegna stampa, Taggia

Le nomine dei collaboratori del sindaco di Taggia, Vincenzo Genduso, continuano a far discutere. Massimo Bolla, consigliere di centrosinistra, e Mauro Albanese, consigliere di centrodestra, presenteranno una mozione per chiedere la revoca del provvedimento che ha portato alla scelta di Fabrizio Ruggiero e Sonia Carolì. «Si sono cambiati il regolamento due giorni prima – afferma Bolla si tratta di un provvedimento ad personam, sempre più spesso alla ribalta sulla scena politica italiana. Dalla valutazione delle competenze nella scelta dei propri collaboratori si è passati all’intuito personale, in altri parti d’Italia si direbbe a capocchia. E’ un fatto concettualmente grave, cambiano regolamenti che ora hanno come unico requisito la simpatia e la vicinanza con il sindaco».

Mauro Albanese è concorde: «E’ una legge ad personam,martedì è stato modificato il regolamento e giovedì è arrivata la decisione della Giunta comunale con cui sono stati scelti i collaboratori. Dal testo originario è stata tolta la necessità di fare un bando pubblico e quella di scegliere le persone idonee attraverso i requisiti della professionalità».

Il sindaco Genduso è sorpreso: «Non è una norma ad personam, abbiamo variato l’articolo del regolamento dei servizi per essere più fedeli al dettato della norma nazionale, che consente al sindaco di scegliere per il proprio staff delle persone di sua fiducia per lavorare su obiettivi particolari. Le due persone nominate, Fabrizio Ruggiero alla comunicazione e trasparenza con i cittadini e Sonia Carolì al coordinamento degli strumenti di partecipazione, sono riconosciute come assolutamente competenti e con un curriculum sostanzioso. Il requisito professionale non è stato tolto, viene sancito dalla norma nazionale sul Testo Unico. E’ stato fatto tutto in coerenza con la libertà che la norma nazionale concede».

[Articolo di Angelo Boselli sul SECOLO XIX del 20 Luglio]

Secolo XIX del 20 Luglio