Le nomine dei collaboratori del sindaco di Taggia, Vincenzo Genduso, continuano a far discutere. Massimo Bolla, consigliere di centrosinistra, e Mauro Albanese, consigliere di centrodestra, presenteranno una mozione per chiedere la revoca del provvedimento che ha portato alla scelta di Fabrizio Ruggiero e Sonia Carolì. «Si sono cambiati il regolamento due giorni prima – afferma Bolla si tratta di un provvedimento ad personam, sempre più spesso alla ribalta sulla scena politica italiana. Dalla valutazione delle competenze nella scelta dei propri collaboratori si è passati all’intuito personale, in altri parti d’Italia si direbbe a capocchia. E’ un fatto concettualmente grave, cambiano regolamenti che ora hanno come unico requisito la simpatia e la vicinanza con il sindaco».
Mauro Albanese è concorde: «E’ una legge ad personam,martedì è stato modificato il regolamento e giovedì è arrivata la decisione della Giunta comunale con cui sono stati scelti i collaboratori. Dal testo originario è stata tolta la necessità di fare un bando pubblico e quella di scegliere le persone idonee attraverso i requisiti della professionalità».
Il sindaco Genduso è sorpreso: «Non è una norma ad personam, abbiamo variato l’articolo del regolamento dei servizi per essere più fedeli al dettato della norma nazionale, che consente al sindaco di scegliere per il proprio staff delle persone di sua fiducia per lavorare su obiettivi particolari. Le due persone nominate, Fabrizio Ruggiero alla comunicazione e trasparenza con i cittadini e Sonia Carolì al coordinamento degli strumenti di partecipazione, sono riconosciute come assolutamente competenti e con un curriculum sostanzioso. Il requisito professionale non è stato tolto, viene sancito dalla norma nazionale sul Testo Unico. E’ stato fatto tutto in coerenza con la libertà che la norma nazionale concede».
[Articolo di Angelo Boselli sul SECOLO XIX del 20 Luglio]

