Nuove Delibere di Giunta Comunale [Agosto 2008/2]
Scritto da oggianni il 31 agosto 2008 in Documentazione, Taggia



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PD: un libro bianco sulla mala-gestione dei rifiuti
Scritto da oggianni il 31 agosto 2008 in Partito Democratico, Rassegna stampa, Rifiuti, Taggia



Vedi anche:

Libro o moschetto?
Scritto da CdC il 30 agosto 2008 in Resistenza umana

Continua la vasta operazione di ritorno alla serietà nella scuola italiana iniziata meritoriamente dal Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini. Dopo la reintroduzione del grembiule e del voto alle elementari già si preannunciano le prossime mosse:

  • REINTRODUZIONE DELLE PUNIZIONI CORPORALI

    L’ortopedia sostituirà definitivamente modelli educativi come la pedagogia, retaggio di una scuola permissivistica. Gli studenti più irrequieti verranno trasferiti in sezioni speciali dove indosseranno particolari grembiuli arancioni e saranno sottoposti a innovativi trattamenti quali privazione del cellulare e uso dei pantaloni ascellari.

  • CURA “BRUNETTA” per i bidelli

    Interromperanno l’inattività fisica dopo la reintroduzione della campanella manuale e lo spaccio dei panini con la mortazza durante la ricreazione.
  • ADUNATA IN CORTILE PER L’ALZABANDIERA

    Adunate e manifestazioni ginniche per trasformare le attuali aule sorde e grige in scuole di coraggio fisico e patriottismo in cui gli oramai preistorici e trogloditici corsi di greco e di latino siano rimpiazzati da esercitazioni modellate su quelle degli Arditi durante la Prima Guerra Mondiale.

  • ABOLIZIONE DELLA FIGURA DEL MAESTRO

    Il maestro, residuato obsoleto della scuola buonista nonché inappagabile fagocitatore di denaro pubblico, sarà sostituito da un sistema automatico ben più efficiente che emette domande in continuazione e elargisce bastonate in caso di risposta errata da parte degli alunni. Il suo nome in codice è S.A.R.A. (Sistema Automatico Rilevamento Asini) ed è ancora in fase di perfezionamento poiché non esente da difetti: pare che durante la presentazione, alla vista del Ministro, il S.A.R.A. abbia cominciato a bastonarla e che si sia fermato solo dopo l’intervento dei tecnici che ne hanno disattivato i moduli di memoria RAM.

  • REALIZZAZIONE DELLA TERZA “I”: L’INFORMATICA.

    I soldi risparmiati dopo il licenziamento dei tanti docenti inutili saranno reinvestiti in acquisto di attrezzature tra cui avanzati sistemi di calcolo: pallottolieri alle primarie e regoli calcolatori e tavola logaritmiche alle secondarie. Previsto, in via assolutamente sperimentale e solo in qualche liceo scientifico, l’insegnamento teorico del D.O.S.: pare che sia il futuro. Le lezioni si terranno alla lavagna dove, col tradizionale gessetto, si simuleranno le risposte a video dei comandi più comuni.

  • RECITA DELLA PREGHIERA AD INIZIO LEZIONE

    Avrà il compito di rafforzare l’identità dei piccoli cittadini. Il testo della preghiera sarà personalizzato dal Ministero e ve lo mostriamo in esclusiva:
    Io credo nella somma Luce, custode del Telecomando, e in Silvio suo unico protettore. Il nostro Salvatore fu concepito da buona maestra e da libero muratore. Fu prode soldato, ebbe dei nemici. Discese a Roma, il terzo giorno ristabilì lo Stato. Salì all’alto ufficio. Di là ha da venire a giudicare il bolscevismo. Credo nelle savie leggi che consentono Lui la giusta remissione delle pene. La resurrezione dell’Italia, la forza eterna, così sia.

  • RISCRITTURA DEI PROGRAMMI DI SCIENZE

    Basta con la dispersione causata da anni di ciarle scientifiche. Si ripartirà dai quattro elementi chimici: acqua, aria, terra e fuoco. I 103 elementi della tavola periodica ingeneravano troppa confusione e facevano sprecare tanta carta. Previsti appositi stage di alchimia per gli studenti più meritevoli.

  • MAGGIORE ATTENZIONE ALLO STUDIO DELLA LINGUA


    Uno strumento indispensabile nella società odierna. Sono in tanti – ministri, alti dirigenti, giornalisti – a poterlo confermare: senza un sapiente uso della lingua non sarebbero da nessuna parte.



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Il PD: le prescrizioni regionali sui rifiuti non sono state rispettate
Scritto da oggianni il 29 agosto 2008 in Partito Democratico, Rassegna stampa, Rifiuti, Taggia

Oggi si è tenuta la Conferenza stampa della federazione provinciale del Partito Democratico sul tema dei rifiuti. Di seguito il contenuto della conferenza secondo quanto trascritto da Riviera 24:

La segreteria provinciale e il gruppo consiliare in Provincia del Partito Democratico hanno dichiarato, oggi, il fallimento della Giunta provinciale di centrodestra nella gestione dei rifiuti, evidenziandone gli alti costi, i rischi ambientali e la presenza di contenziosi e annunciando la stesura di un ordine del giorno che sara’ presentato a tutti i 67 comuni della provincia di Imperia.

‘Dire che siamo preoccupati e’ un eufemismo – ha affermato il segretario provinciale del PD, Giancarlo Manti – visto che negli ultimi 9 anni, la gestione del comparto e’ praticamente ferma. Come opposizione vogliamo vederci chiaro e capire quali sono le intenzioni dell’amministrazione provinciale per il futuro, visto che abbiamo due discariche (Collette Ozzotto, attualmente chiusa per un problema amministrativo e Ponticelli, ndr) gestite in regime di monopolio da privati e che vanno avanti a forza di proroghe; mentre avrebbero dovuto essere chiuse, in vista di un sistema definitivo di smaltimento dei rifiuti’. Riguardo ai costi, il PD stima che negli ultimi 9-10 anni le due discarica siano costate 10-15 milioni.

Sotto accusa anche l’Ambito territoriale Ottimale (Ato), che nel 2007, sempre secondo stime del PD, sarebbe costato 347mila euro. Ma non e’ tutto. C’e', poi, il contenzioso con la ‘Ecosesto spa’ (ex Ttr srl) che nel 2001 venne esclusa dalla Provincia, per un vizio di forma, dalla gara di appalto per l’affidamento del servizio di recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani tramite impianto Cdr (Combustibile da rifiuti).

Nel 2006, la ditta vinse il ricorso al Consiglio di Stato che dichiaro’ illegittima la decisione e nell’aprile 2008 e’ ricorsa allo stesso Ente per ottemperanza, chiedendo di applicare l’allora sentenza. All’epoca la Provincia era presieduta da Gabriele Boscetto, oggi parlamentare; mentre l’attuale presidente Gianni Giuliano era assessore all’Ambiente. Presenti alla conferenza stampa di oggi anche il capogruppo consigliare del PD in provincia, Fulvio Vassallo; il consigliere provinciale, Sergio Scibilia, Giovanni Barbagallo, Giovanna Baldassare ed altri esponenti del partito.

Altro problema riguarda il mancato rispetto del cronoprogramma imposto dalla Regione, quando ha approvato il Piano provinciale dei rifiuti presentato dalla Provincia. ‘Entro il 30 marzo – ha spiegato Scibilia – la provincia avrebbe dovuto individuare il sito dove ubicare l’impianto di trattamento dell’umido, procedendo all’esproprio ed acquisizione delle aree. Avrebbero anche dovuto procedere all’avvio della gara euroepa per la costruzione dell’impianto, questo entro il 30 aprile e via dicendo. Nessuno di questi punti e’ stato rispettato ed ora c’e’ il rischio che il Piano venga bocciato‘.



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Bandierina
Scritto da oggianni il 28 agosto 2008 in Partito Democratico, Rassegna stampa, Resistenza umana


La vicenda Alitalia è lo specchio fedele di come il governo Berlusconi sia vittima della sua demagogia e della sua inadeguatezza. Il piano presentato ci consegna una compagnia di bandiera che di fatto diventa di ‘bandierina’, con un inaccettabile ridimensionamento della capacità di espansione internazionale. Non era davvero questa la nuova Alitalia che si sarebbe dovuta far nascere

Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al Dl e al Ddl con le modifiche alla legge Marzano per mettere mano alla drammatica situazione di Alitalia. Il dl prevede la possibilità da parte del commissario di procedere a una trattativa privata per la cessione di una parte della compagnia dopo aver effettuato una perizia. Sarà il commissario straordinario a stabilire il prezzo di cessione degli asset. Si prevede inoltre la sospensione delle norme antitrust in relazione alla integrazione con Air One, una mossa che deve passare il vaglio dell’Unione Europea, per la quale non si escludono bocciature.

Ma chi si farà carico dei debiti e della svalutazione delle azioni di Alitalia? “Sono mesi che il Pd lancia l’allarme sull’inqualificabile prospettiva di scaricare le perdite della compagnia sui contribuenti italiani, sugli azionisti e obbligazionisti della società, sui lavoratori dell’azienda e sulle loro famiglie. In questi giorni i più autorevoli commentatori economici italiani hanno ripreso queste osservazioni sollevando anche altri pesanti interrogativi, riguardo ad esempio l’approvazione europea di questo piano”. Da Denver, dove si trova per la Convetion del Partito democratico americano, Walter Veltroni, segretario del PD, esprime tutta la sua profonda preoccupazione per i risvolti di questa faccenda: “La vicenda Alitalia è lo specchio fedele di come il governo Berlusconi sia vittima della sua demagogia e della sua inadeguatezza”. Per Veltroni si tratta di una soluzione confusa che non fa gli interessi del Paese. E ribadisce che il governo Berlusconi dovrebbe rispondere nelle sedi parlamentari sul futuro della compagnia di bandiera italiana, rispondere ai mille dubbi che fanno “rimpiangere l’incredibile occasione perduta mesi fa quando la destra respinse scelleratamente, per miopi calcoli elettorali, l’accordo di fatto già raggiunto con Air France”. Per Alitalia si prospetta dunque un “futuro di certo peggiore sotto tutti i punti di vista”. Un piano, che, “alla faccia della tanto decantata difesa dell’italianità, ci consegna una compagnia di bandiera che di fatto diventa di ‘bandierina’, con un inaccettabile ridimensionamento della capacità di espansione internazionale”.

Altre bocciature del “Piano Fenice” arrivano anche dai piloti dell’Anpac”, i quali temono che Alitalia si riduca ad un piccolo vettore, a vantaggio della concorrenza. Chiedono, pertanto, l’apertura del confronto per entrare nel merito del piano industriale dell’azienda e che il Governo assuma immediatamente la gestione diretta della vicenda Alitalia. Altrimenti si arriverà ad un conflitto sociale ‘pesantissimo’. Anche l’Ugl auspica una convocazione del Governo in merito. Per Marco Filippi, capogruppo Pd in commissione Lavori pubblici, “ancor più grave è che, con la revisione della legge Marzano, viene ufficializzato che nessuno paga per le responsabilità nell’amministrazione dell’azienda”. Inoltre l’esponente PD denuncia come “il provvedimento, che modifica la disciplina fallimentare, è infatti un vero e proprio salvacondotto per il management e per i commissari che non risponderanno di eventuali illeciti. Si tratta, ripete Filippi del “solito stile Berlusconi: calpestare le regole a danno degli italiani”.

Fonte: sito nazionale del PD



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