Da quando è nato questo sito abbiamo scelto uno stile asciutto per costituire quello che nelle nostre idee doveva essere uno spazio di informazione al servizio al lettore. Sono state pochissime le concessioni alla satira attraverso gli interventi di Mosquito e CdC su “Resistenza Umana” che non hanno mancato di suscitare reazioni. Certo non abbiamo mai nascosto la nostra simpatia per il PD e il traballante percorso ad ostacoli per la costruzione di una coalizione riformista e moderna in grado di proporsi come alternativa credibile al polo berlusconiano, ma non abbiamo mai perso la speranza della confluenza in questo progetto dei nostri compagni.
Oggi interveniamo in prima persona per prendere atto di quella che può essere considerata la morte della sinistra così come l’abbiamo conosciuta nel corso del’900; morte peraltro violenta dovuta ad una continua ricerca della purezza ideologica attraverso frazionamento pilifero piuttosto che su punti programmatici veri e propri. Ricerca della purezza che non ha portato ad altro che al pulviscolo atomico di formazioni partitiche che occupano lo spazio che fu di PRC.
La morte della sinistra avviene per mano di quegli ortodossi che già si macchiarono di altri due assassinii: quelli dei governi Prodi sventrati anche loro dall’interno come in una puntata di Alien.
Il riferimento è all’esito del congresso del PRC dove si sono scontrati quelli che riconoscevano le colpe che hanno portato alla debacle del 13 aprile e intenzionati a farne tesoro per ripartire e gli altri, quelli della “società comunista come prospettiva”, quelli che senza la falce e martello non andrebbero neanche in bagno, quelli che “è stata colpa degli altri”. Per la cronaca hanno vinto i secondi attraverso un’alchimia che ha portato alla convergenza di quattro mozioni in unico documento (roba che neanche la fusione di vegeta con goku); ma aldilà del tedio congressuale da concilio vaticano, quello che ci interessa è l’arma del delitto, il succo del verboso documento di cui sopra: preclusione ad ogni ipotesi futura di alleanza col PD e opposizione permanente (il ministro Ferrero aveva mai smesso?) senza alcuna concessione al capitalismo.
Questo è successo in Italia, nel 2008: dei signori intendono investire le proprie forze e il proprio tempo affinché, prima o poi, si realizzi una nuova presa del Palazzo d’Inverno e si costruisca la società comunista.
R.I.P.
