
Genduso non firma eArea 24 richiude la pista ciclopedonale
Aperto e richiuso, nel breve spazio di quattro giorni, il tratto di pista ciclopedonale che da Bussana Mare sfocia nel centro di Arma. Sono infatti comparsi sbarramenti (peraltro facilmente aggirabili) all’ingresso della galleria che segna il confine con il territorio di Sanremo, e ovviamente anche in fondo al tronco in questione. Li ha piazzati Area 24, perché dal sindaco di Taggia, Vincenzo Genduso, non è arrivata l’ordinanza per disciplinare l’utilizzo della ciclopista, in assenza della quale, per assurdo, l’ex ferrovia potrebbe anche essere percorsa da auto e moto. Di qui la scelta (obbligata) di riportare ad area di cantiere questo breve tratto (poche centinaia di metri), in attesa di riprendere i lavori dopo la pausa di Ferragosto. Nessun problema, invece, per il tratto sanremese reso agibile «a tappe» nelle ultime due settimane, dal Morgana verso la stessa Arma, in quanto il sindaco Claudio Borea ha provveduto ad emettere le ordinanze necessarie. «Ma a Sanremo i lavori sono praticamente finiti, mentre il tratto che attraversa il nostro territorio è ancora un cantiere – spiega il vicesindaco Ivan Lombardi, in assenza del sindaco Genduso (è in vacanza) – Area 24 ci ha chiesto di emettere un’ordinanza simile a quella firmata dal sindaco Borea, ma ci siamo rifiutati proprio per questi motivi». Il Comune, quindi, non ha voluto assumersi responsabilità, preferendo attendere il completamento dei lavori. Il risultato è che a Ferragosto la ciclopista è monca, anche se Area 24 ha lasciato lo spazio per aggirare le barriere, a rischio e pericolo di quanti lo fanno (sono molti). «Tanto lo facevano già prima che il tracciato fosse aperto», spiegano dalla società che gestisce il riuso dell’ex strada ferrata.
Il «caso-Arma» non è il solo da risolvere per Area 24: le gallerie sono ancora buie (non bastano i pochi e deboli punti luce attivati), molti tratti dello speciale asfalto beige sono già sporchi (pieni di foglie e deiezioni canine) e si registrano violazioni della ciclopista da parte di veicoli, soprattutto nelle ore notturne, come evidenziano tracce di sgommate. Urgono provvedimenti per impedire che l’inciviltà di pochi rovini un’opera apprezzata da residenti e turisti, benché ancora incompleta. Un percorso ecologico e panoramico al tempo stesso che sta cambiando faccia a questo scorcio di Liguria.[articolo di Gianni Micaletto pubblicato da La Stampa del 15 Agosto]

