Ufficio staff: “carta dei valori” disattesa

Scritto da oggianni il 24 settembre 2008 in Partito Democratico, Rassegna stampa, Taggia

Nella scorsa campagna elettorale vi ricorderete il “coupe de theatre” con cui l’allora candidato sindaco, Vincenzo Genduso, distribuì ai propri concorrenti la carta dei valori. Beh ogni tanto rileggere quella carta non fa male. Non farebbe male neppure a chi con tanta enfasi la sbandierò.

La carta contiene un esplicito riferimento al Codice europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali che ne costituisce integrazione. Evidentemente deve essere sfuggito qualcosa all’attuale sindaco. In particolare è sfuggito l’articolo 20 che recita:

L’eletto s’impegna ad impedire ogni reclutamento di personale amministrativo basato su principi che non siano il riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali e/o a scopi diversi dai bisogni del servizio.
In caso di reclutamento o di promozione del personale, l’eletto prende una decisione obiettiva,
motivata e diligente.

Nulla a che vedere con l’intuitu personae che si basa sull’arbitrarietà dell’amministratore e che, a tutt’oggi, è l’unico criterio previsto dal comune di Taggia per l’assegnazione di incarichi fiduciari della Giunta comunale. Unico criterio rimasto da luglio scorso quando il Regolamento comunale per l’assegnazione di incarichi fu modificato eliminando ogni criterio basato sul riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali.

La discussione su questo punto fa parte dei punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.



Vedi anche:

Lascia un Commento

N.B.: Il commento sarà inserito in coda di moderazione.