Una cospirazione Pluto giudaico massonica
Scritto da oggianni il 31 gennaio 2009 in Rassegna stampa

Dopo aver rivalutato la figura di Pio XII, rispolverato la preghiera del venerdì santo sulla conversione degli ebrei e riammesso membri negazionisti tra le proprie fila mancava solo il riallineamento dei Papaboys alla nuova dottrina:

Nell’attesa di riconoscere Gesù Signore e Salvatore della vita, tra lobbismo sfrenato e monopolio incontrastato dei media a livello mondiale che cosa fanno i nostri ‘fratelli maggiori ebrei’? Attaccano il Santo Padre! Tanto per cambiare. Tra una bomba per ammazzare i bambini di Gaza e l’acquisto di una nuova casa di produzione cinematografica dalla quale spargeranno coniati di vomito contro la Santa Chiesa e contro tutto il Cattolicesimo, ecco messa in scena l’ennesima teatrale azione contro il Pontificato di Benedetto XVI. E adesso scriveranno che siamo antisemiti! Come se le cose che stiamo scrivendo non fossero vere! Come se fossimo noi a controllare e monopolizzare l’informazione di tutto il mondo!!!

[Leggi l'originale...]



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Commissario ad Acta per i rifiuti della Provincia di Imperia
Scritto da oggianni il 30 gennaio 2009 in Rifiuti, Taggia

Era nell’aria. Adesso è ufficiale: ad occuparsi del problema rifiuti, per manifesta cialtronaggine, arriverà un commissario ad acta nominato dalla regione.

Mercoledì la nomina. Scaduta il 7 gennaio la proroga concessa dalla Regione a ottobre. Le due discariche provinciali sono al limite e dovranno chiudere entro il 2010.

Tempo scaduto. La proroga concessa a ottobre dalla Regione alla Provincia di Imperia per far fronte all’emergenza rifiuti è terminata il 7 gennaio senza nessuna novità di rilievo: per questo oggi la Giunta regionale ha dato mandato al Presidente Burlando di nominare un commissario ad acta nei prossimi giorni. “Procederò alla nomina intorno a mercoledì – ha dichiarato il presidente Claudio Burlando – ci orienteremo su un esterno, in modo da non alimentare conflittualità inutile sul territorio. Per noi la vicenda non ha valore politico: sono i nostri uffici tecnici a sollevare la questione e ad avvertirci che mancano gli adempimenti minimi. Rischiamo la spazzatura in piazza alla fine del 2010. Dobbiamo intervenire, in base a quanto previsto dalla legge, perché è nostra responsabilità farlo”.

La proroga era stata concessa a ottobre per procedere a un bando di gara per l’impianto di smaltimento e a un progetto per una discarica di servizio. Soltanto il 12 gennaio la Provincia ha avvisato di avere appena indetto la gara. “Le due discariche attive nel territorio sono ormai sature – spiega l’assessore all’ambiente Franco Zunino – e sono già in proroga fino al 31 dicembre 2010, data oltre la quale non è ipotizzabile andare. Se aspettiamo ancora non ci sarà più il tempo tecnico per trovare soluzioni alternative, e sarà vera emergenza. Nelle altre province la situazione è ben diversa: a Genova Scarpino può andare avanti ancora per diversi anni, a Savona è già stato individuato il nuovo sito con il benestare di Provincia e dei comuni interessati, a Spezia si è arrivati già alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Imperia ha le discariche piene e ancora nessuna alternativa praticabile”.

[leggi la notizia originale...]

Grazie a gierevel per la segnalazione.



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NASCITA DI UNA DISCARICA
Scritto da zemiafilm il 29 gennaio 2009 in Partito Democratico, Resistenza umana, multimedia

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Cronache dell’altro mondo
Scritto da oggianni il 29 gennaio 2009 in Rassegna stampa

Storia di un militante di AN che è diventato rappresentante della CGIL (rimanendo militante di AN). Indovinate dove?

La notizia è stata pubblicata dalla stampa domenica 12 dicembre e poi il 16 gennaio è stata ripresa dalla Riviera, pubblicando il nome e la foto del nuovo responsabile del settore [ Igiene Ambientale della Funzione Pubblica della Cgil di Imperia], Ferdinando, detto Nando Zoanelli.
La pubblicazione della foto insieme ad una lettera mandata agli iscritti dal Segretario di Funzione pubblica Cgil, Cutrera Francesco dove ripetutamente scrive “il compagno Zoanelli….” ha scatenato la polemica sia fra gli iscritti Cgil sia tra le fila di AN di Imperia.
Perchè vi domanderete… semplice: Nando è militante di A.N. eletto come consigliere in quota AN nella circoscrizione n.3 della città di Imperia ed è conosciuto come sostenitore dell’onorevole Minasso.

[continuate a leggere l'interessante storia su Casa della legalità...]



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Badalucco ricorre al TAR contro la discarica
Scritto da oggianni il 29 gennaio 2009 in Rassegna stampa, Rifiuti, Taggia
  • La discarica in Valle Oxentina avrebbe un’alta “accettabilità sociale”;
  • la mancata realizzazione dello svincolo autostradale di Cipressa ha impedito la scelta di Ponticelli (in realtà non è mai stato nei piani di Autofiori);
  • l’adeguamento della mulattiera che conduce al Vallone dei Morti costerebbe solo 3 milioni di euro;

Queste ed altre sono le fantasiose motivazioni che hanno portato l’ATO rifiuti a scegliere il Vallone dei Morti come sede della futura discarica di servizio.

Questi ed altri sono i punti che saranno rimessi in discussione nel ricorso al TAR che è stato presentato dal comune di Badalucco.

IL CAMBIAMENTO di rotta della Provincia, che ha portato in extremis alla scelta del Vallone dei Morti (in valle Oxentina, nel territorio di Badalucco) come sede della futura discarica di servizio per i rifiuti – per tutto il territorio provinciale –, è frutto di «una procedura illegittima, viziata da eccesso di potere e illogicità», non sostenuta da «seri motivi tecnici», ma basata solo su «un calcolo di convenienza politica», in cui Badalucco e la valle Argentina fanno la fine del «vaso di coccio tra quelli di ferro».
E’ durissimo verso l’amministrazione provinciale, e in particolare il suo presidente Gianni Giuliano (Forza Italia), il ricorso al Tar elaborato dall’avvocato Giovanni Gerbi di Genova – per conto del Comune di Badalucco, nella persona del sindaco Augusto Giovanni Boeri – per ottenere l’annullamento delle delibere con cui l’Ato (l’assemblea dei Comuni della provincia) dei rifiuti e il Consiglio provinciale hanno individuato il Vallone dei Morti.
Di conseguenza, viene chiesto anche l’annullamento della gara d’appalto per la progettazione realizzazione della discarica e dell’impianto principale di separazione dei rifiuti (localizzato a Colli, nel territorio di Taggia). Un’operazione da 277 milioni di euro, per vent’anni.
L’avvocato Gerbi ricostruisce tutto il percorso del Piano provinciale dei rifiuti, rilevando che nella prima versione per la discarica di servizio erano stati ritenuti idonei sei siti (tra cui il Vallone dei Morti), salvo poi optare, nel 2007, per quello di Ponticelli, prima non ricompreso. E rileva che già l’iniziale inserimento del Vallone dei Morti non appare «giustificato»: per il valore ambientale della zona e la presenza delle vicine sorgenti dell’acquedotto e soprattutto perché «è stato fantasiosamente assegnato al sito il punteggio più alto alla voce “accettabilità sociale”», rilevando cioé che quella collocazione non avrebbe sollevato eccessive proteste.
L’avvocato Gerbi cita un intervento di Giuliano, in una riunione dell’Ato del 2007, in cui di fronte al dissenso di Imperia su Ponticelli sottolineava che «la scelta è stata dettata da aspetti puramente tecnici». E da lì parte per contestare il modo in cui si è arrivati invece a cambiare rotta e a scegliere la valle Oxentina. Sostiene il ricorso: «La politica ha avuto il sopravvento sulla tecnica e sul principio di legalità». Viene contestato il fatto che il presidente della Provincia si sia richiamato a motivi di viabilità, perché «l’Autofiori ha rinviato “sine die” l’apertura del casello di Cipressa», per cui il traffico dei camion della spazzatura verso Ponticelli si sarebbe riversato sull’Aurelia.
Obietta l’avvocato Gerbi: «Non è mai esistito alcun atto dell’Autofiori sulla realizzazione della svincolo; e la scelta di Ponticelli non è stata mai legata a una simile condizione!».
Ancora, il ricorso rileva che la scelta del Vallone dei Morti è stata compiuta nel novembre scorso «in tutta fretta, con una convocazione illegittima (nell’ordine del giorno) dell’Ato, senza un confronto con le amministrazioni comunali interessate, «alla faccia della trasparenza, della partecipazione e
delle regole!».
Per Gerbi sarebbero «pretestuose» le giustificazioni con cui è stato infine scartato il sito di Ponticelli: «E’ stato detto che interessava una vicina cava di pietra, che sarebbe stato appena sufficiente, e che investiva “il campo visivo” di alcune abitazioni…». Infine, il ricorso evidenzia che la scelta dell’Ato è stata molto controversa, visto che «23 Comuni hanno votato a favore, 11 contro e 10 si sono astenuti, mentre 22 erano assenti»; e che appare «poco credibile» la spesa di 3 milioni stimata per rifare i 6 chilometri della strada provinciale Badalucco Vignai, per renderla percorribile dai camion della spazzatura.

[Claudio Donzella sul Secolo XIX del 28 gennaio]

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