Il bando per la gestione dei rifiuti: l’impianto CDR

Scritto da oggianni il 20 gennaio 2009 in Rifiuti, Taggia

Ecco lo schema di funzionamento dell’impianto CDR proposto dal capitolato d’appalto per la gara di gestione del trattamento dei rifiuti:

flusso_cdr

Il CDR prodotto dovrà essere caratterizzato da un P.C.I. > 15.000 KJ/Kg (potere calorico).  La scelta delle caratteristiche fisiche dovrà essere effettuata in funzione dell’utilizzo del materiale prodotto.

Il ciclo di separazione dei Rifiuti indifferenziati con produzione di Combustibile da Rifiuto (CDR) è solo un’ipotesi del capitolato. Si precisa infatti che, qualora volesse, il partecipante può proporre trattamenti alternativi che garantiscano comunque adeguato smaltimento dei rifiuti.

Sempre nel capitolato è contenuta un’osservazione preoccupante che rivela quanto sia rischiosa la collocazione del CDR nel mercato:

La collocazione del prodotto combustibile, sia esso di qualità elevata o intermedia, è comunque regolata da leggi di mercato; in dipendenza della progressiva riduzione del rifiuto diretto in discarica è prevedibile che in assenza di disponibilità diretta di impianti di incenerimento, gli enti locali si orientino verso sistemi di pretrattamento simili a quello proposto per la Provincia di Imperia e quindi si crei una crescente offerta di combustibili alternativi mentre, non è certa una coerente crescita degli impianti per la loro combustione.
Non si può trascurare infatti che si è manifestata già in passato una decisa resistenza da parte della popolazione alla realizzazione di impianti di incenerimento anche se destinati al trattamento di biomasse solo nel timore che tra le stesse potessero essere comprese combustibili derivati dai rifiuti.
- Un deficit crescente tra potenzialità di incenerimento e produzione di combustibili alternativi può rendere piuttosto insicure, non tanto la collocazione del residuo secco prodotto in provincia di Imperia quanto le condizioni economiche alle quali la collocazione potrà avvenire. Inoltre, occorre considerare che gli impianti di incenerimento sono in grado di bruciare combustibili alternativi con potere calorifico compreso in intervalli ben precisi, per cui, a seconda della qualità del materiale combustibile prodotto la sua possibilità di collocamento dipende anche dalle disponibilità residue di impianti con adeguate caratteristiche; soprattutto per questo motivo sarebbe particolarmente utile alla Provincia di Imperia che la ditta che realizzerà e gestirà l’impianto di selezione opti per una soluzione di cui sia in grado di garantire per un periodo ragionevolmente utile di tempo (10-15 anni almeno) l’incenerimento presso strutture con le caratteristiche idonee.”



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