Un’altra puntata della telenovela Bianchi-Vittoria
Scritto da admin il 11 febbraio 2009 in Edilizia, Taggia

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Incontro del Comitato pro Oxentina
Scritto da admin il 11 febbraio 2009 in Comunicazioni, Rifiuti, Taggia

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Venerdì 13 febbraio 2009 alle 21 nella Sala del Consiglio Comunale di Badalucco, il Comitato Pro Valle Oxentina ha organizzato una riunione pubblica per informare la cittadinanza di Badalucco e della Valle Argentina sui recenti sviluppi dell’emergenza rifiuti in provincia di Imperia e sul progetto di discarica nel Vallone dei Morti, alla luce del commissariamento della Provincia di Imperia e di nuove importanti novità.

Il comitato illustrerà poi le nuove attività che intende intraprendere per la difesa e la tutela della Valle Oxentina e aprirà un dibattito aperto a proposte da parte di tutti i presenti su idee e progetti futuri.

Partecipate numerosi!



Il Comitato pro Valle Oxentina sulle dichiarazioni del vicesindaco di Imperia Paolo Strescino
Scritto da admin il 10 febbraio 2009 in Rifiuti, Taggia

Le dichiarazioni del vicesindaco di Imperia Paolo Strescino hanno profondamente turbato i Componenti del Comitato pro Valle Oxentina e scosso il movimento d’opinione creatosi sulla questione rifiuti nell’intera Valle Argentina.

Quanto detto dal vicesindaco di Imperia conferma che il progetto di discarica nel Vallone dei morti era il risultato di una strategia vergognosa attuata ai danni del comune di Badalucco e di quelli della Valle Argentina e parlano chiaro su quale sia stato il clima e le pressioni che hanno condizionato la contestata decisione dell’A.T.O.

La discarica in valle Oxentina è dunque il risultato di una irresponsabile pianificazione dell’ultimo minuto, gestita da poteri più forti dell’assemblea ordinaria dell’A.T.O., in cui un comune conterebbe più degli altri, esautorata dunque di ogni possibile rispondenza democratica ma sottoposta alla volontà e alle speculazioni di pochi. Questo, a nostro parere, è gravissimo e rischia di gettare un’ombra oscura sulla validità di ogni decisione dell’amministrazione provinciale. A differenza da quanto dichiarato da Strescino, appare quindi chiaro che la decisione davvero politica non è stata quella della Regione Liguria – che è intervenuta per evitare un’emergenza imminente – ma quella dell’Amministrazione Giuliano di realizzare la discarica nel Vallone dei morti, venendo incontro così a mere esigenze elettorali, nella prospettiva delle elezioni comunali a Imperia. A quattro mesi dalle elezioni Strescino non vuole perdere voti e sta strumentalizzando in modo politico un dialogo che finora è avvenuto nel modo più lineare e franco tra associazioni di cittadini e istituzioni.

E’ triste accorgersi che la salute di un territorio e della gente che lo abita si debba decidere in base ai voti che porta. Il Comitato pro Valle Oxentina si augura che si cominci al più presto a parlare delle reali problematiche legate ai rifiuti in provincia di Imperia: evitare la produzione di rifiuti, raccolta differenziata porta a porta, funzionamento degli impianti di separazione, eventuale produzione e stoccaggio di CDR (Combustibile da rifiuti), avviando un dialogo efficace con le amministrazioni locali e lasciando fuori la politica elettorale.

Per quanto riguarda la decisione di realizzare la discarica a Ponticelli, il Comitato pro Valle Oxentina esprime la propria solidarietà agli abitanti della zona: anche loro sono vittima di una gestione scellerata del problema rifiuti che ha portato al commissariamento.

Restiamo però convinti che la Valle Argentina abbia già dato molto accettando coraggiosamente l’impianto di separazione provinciale di Colli a Taggia (con tutto ciò che comporta) e dunque chiediamo di escludere il Vallone dei morti dall’elenco dei siti che va comunque aggiornato tenendo presente la vicinanza possibile di SIC e aree protette o ospitanti falde acquifere.

Confidiamo anche nel lavoro del commissario ad acta Romano, che speriamo di incontrare presto anche attraverso un dibattito pubblico per trasferirgli le competenze che abbiamo acquisito in materia nella nostra attività di informazione pubblica.

Giacomo Revelli
portavoce del Comitato Pro Oxentina



Chi è Giuseppe Romano
Scritto da admin il 6 febbraio 2009 in Documentazione, Rifiuti, Taggia

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Abbiamo fatto una ricerca in rete per sapere chi sia il commissario ad acta appena nominato. Ne viene fuori un ritratto di un cosiddetto uomo “vicino” al potere. In particolare quello bianco cattolico che, nonostante i vari inciampi (un arresto per un’accusa da cui verrà poi assolto, e su tutto la scorta che negò a Marco Biagi), lo porterà a ricoprire nel tempo incarichi di alto prestigio: prefetto di Napoli, di Roma, di Genova, commissario per l’Acna di Cengio, vicepresidente del Galliera e ora commissario ad Acta per i rifiuti della provincia di Imperia.

Si era già occupato di lui in più occasioni la casa della legalità (1 e 2) e non per elogiarlo.

Andiamo con ordine:

  • 1999 – da commissario sull’emergenza rifiuti di Napoli denuncia: «Il 90 per cento delle ditte che lavorano nei rifiuti è della Camorra o sotto la sua influenza» (Vedi);
  • 25 settembre 2001 – Il Prefetto di Roma Giuseppe Romano e  il prefetto di Siracusa Francesco Alecci sono stati arrestati  dai carabinieri per una vicenda di autodemolizioni nel capoluogo campano. Vedi

    Romano, difeso dallo studio Taormina, otterrà il trasferimento dell’inchiesta da Napoli a Roma (Vedi) dove, dopo una serie di ricorsi, arriva la derubricazione da illecito penale a amministrativo (Vedi qua, qua e anche qua)

  • 2001-2002 – Giuseppe Romano, all’epoca prefetto di Roma, sollecitato dal ministro Maroni dice che non vi è alcun pericolo per Marco Biagi e gli nega la scorta. Biagi fu, successivamente, ucciso dalla Nuove Brigate Rosse; Vedi
  • 15 febbraio 2003 – Giuseppe Romano diventa prefetto di Genova (Vedi);
  • 10 luglio 2003 – Appoggia il progetto di Biasotti di incremento della videosorveglianza in contrasto alla criminalità (Vedi).
  • 29 ottobre 2003 – Si occupa del problema rifiuti e sentite in che termini:  “NON c’ è tempo da perdere, sui rifiuti bisogna decidere, altrimenti si rischia di ripetere il dramma della Campania. Per una città come Genova che produce 400 mila tonnellate all’ anno di rifiuti, eliminate le 140 mila riciclabili, serve un termovalorizzatore che produca 175 mila Kwh. La raccolta differenziata non basta, al massimo può riguardare il 35-40% del totale dei rifiuti prodotti; l’ obiettivo reale, però, è tra il 20 e il 25%”. Avete letto bene: ha detto “serve un termovalorizzatore”. (Vedi)
  • gennaio 2004 – linea dura contro lo sciopero selvaggio dei bus. Multati 1050 lavoratori AMT.
  • 26 marzo 2004 – Sollecitato dalla minoranza consiliare di centrodestra, Romano interviene nella politica cittadina genovese chiedendo spiegazioni al Presidente del Consiglio Comunale Gustavino. La maggioranza fa quadrato e respingendo le critiche giudica fuori luogo l’”intromissione”di Romano (vedi). Il prefetto sarà costretto a precisare “Non sono uomo di parte
  • 16 aprile 2004 – Fabrizio Quattrocchi  viene ucciso in Iraq. Romano viene pesantemente criticato dalla famiglia per non averli informati per tempo di quello che era accaduto. Riceveranno la notizia direttamente dalla TV.
  • 2005 – viene nominato commissario delegato per bonifica dell’ Acna di Cengio ma il precedente commissario, Leoni (che pare fosse più apprezzato), fa ricorso al TAR riuscendo ad ottenere la sospensione della nomina (Vedi)
  • gennaio 2005 la deputata verde Laura Cima presenta un’interrogazione parlamentare sulle modalità della nomina (Vedi)
  • luglio 2005 – le popolazioni dei dintorni di Cengio insorgono contro la sostituzione di Leoni: “Dall’altra non si può dimenticare l’atteggiamento arrogante manifestato dallo stesso Prefetto, il quale in un incontro con la popolazione ha dichiarato testualmente, che a causa dei ricorsi presentati noi, piemontesi, avremmo pagato questa decisione” (Vedi)
  • 16 agosto 2005 – Così si esprime Mercedes Bresso: “Tengo a esprimere – scrive Bresso al sottosegretario Gianni Letta – il mio disappunto nel ricevere l’ordinanza di nomina a Commissario per Acna di Cengio del Prefetto di Genova Giuseppe Romano, e a ribadire la mia contrarietà”. “Quello del Governo – aggiunge Bresso – è un atteggiamento di grave scorrettezza: scopro con stupore incontri non verbalizzati: mi domando come si possa considerare raggiunto un accordo a fronte di un posizione contraria. Durante gli incontri era stata valutata l’ipotesi di individuare una terza persona per l’incarico: in ogni caso, in assenza di accordo, il Governo non avrebbe dovuto procedere alla nomina”. la Regione Piemonte a ricorrere al TAR contro la sostituzione di Leoni con Romano come commissario per la bonifica dell’ACNA di Cengio (Vedi)
  • agosto 2006 – gli viene proposto di guidare il centrodestra alle future elezioni comunali di Genova ma oppone un cortese rifiuto. (Vedi)
  • gennaio 2007 – insieme al sottosegretario Rosato esprime scetticismo sulla reale presenza di criminalità organizzata in Liguria (ad eccezione della zona di Sanremo e Imperia vedi Casa della Legalità)
  • 07 febbraio 2007 – viene definitivamente assolto dalla vicenda delle autodemolizioni.
  • 17 aprile 2007 – Audizione del Commissario straordinario dell’ex Stabilimento ACNA di Cengio alla Commissione di indagine conoscitiva sulle bonifiche dei siti inquinati: (ascolta audio da Radio Radicale)
  • 13 ottobre 2007 – Illustra il proprio progetto di bonifica e riqualificazione delle aree dell’ACNA di Cengio. (Vedi)
  • 20 dicembre 2007 – termina la sua esperienza alla prefettura di Genova: Romano va in pensione pur mantenendo il proprio incarico di commissario per l’Acna di Cengio (Vedi);
  • 26 gennaio 2008 – Diventa vicepresidente del  Galliera, l’ospedale gestito dalla curia genovese nella persona del cardinale Bagnasco; gli toccherà gestire la costruzione del nuovo Galliera (Vedi);