
- Guarda la delibera di giunta comunale sul ricorso al TAR dell’Hotel Vittoria;
- Guarda la delibera di giunta provinciale sul ricorso al TAR dell’Hotel Vittoria;


Venerdì 13 febbraio 2009 alle 21 nella Sala del Consiglio Comunale di Badalucco, il Comitato Pro Valle Oxentina ha organizzato una riunione pubblica per informare la cittadinanza di Badalucco e della Valle Argentina sui recenti sviluppi dell’emergenza rifiuti in provincia di Imperia e sul progetto di discarica nel Vallone dei Morti, alla luce del commissariamento della Provincia di Imperia e di nuove importanti novità.
Il comitato illustrerà poi le nuove attività che intende intraprendere per la difesa e la tutela della Valle Oxentina e aprirà un dibattito aperto a proposte da parte di tutti i presenti su idee e progetti futuri.
Partecipate numerosi!
Le dichiarazioni del vicesindaco di Imperia Paolo Strescino hanno profondamente turbato i Componenti del Comitato pro Valle Oxentina e scosso il movimento d’opinione creatosi sulla questione rifiuti nell’intera Valle Argentina.
Quanto detto dal vicesindaco di Imperia conferma che il progetto di discarica nel Vallone dei morti era il risultato di una strategia vergognosa attuata ai danni del comune di Badalucco e di quelli della Valle Argentina e parlano chiaro su quale sia stato il clima e le pressioni che hanno condizionato la contestata decisione dell’A.T.O.
La discarica in valle Oxentina è dunque il risultato di una irresponsabile pianificazione dell’ultimo minuto, gestita da poteri più forti dell’assemblea ordinaria dell’A.T.O., in cui un comune conterebbe più degli altri, esautorata dunque di ogni possibile rispondenza democratica ma sottoposta alla volontà e alle speculazioni di pochi. Questo, a nostro parere, è gravissimo e rischia di gettare un’ombra oscura sulla validità di ogni decisione dell’amministrazione provinciale. A differenza da quanto dichiarato da Strescino, appare quindi chiaro che la decisione davvero politica non è stata quella della Regione Liguria – che è intervenuta per evitare un’emergenza imminente – ma quella dell’Amministrazione Giuliano di realizzare la discarica nel Vallone dei morti, venendo incontro così a mere esigenze elettorali, nella prospettiva delle elezioni comunali a Imperia. A quattro mesi dalle elezioni Strescino non vuole perdere voti e sta strumentalizzando in modo politico un dialogo che finora è avvenuto nel modo più lineare e franco tra associazioni di cittadini e istituzioni.
E’ triste accorgersi che la salute di un territorio e della gente che lo abita si debba decidere in base ai voti che porta. Il Comitato pro Valle Oxentina si augura che si cominci al più presto a parlare delle reali problematiche legate ai rifiuti in provincia di Imperia: evitare la produzione di rifiuti, raccolta differenziata porta a porta, funzionamento degli impianti di separazione, eventuale produzione e stoccaggio di CDR (Combustibile da rifiuti), avviando un dialogo efficace con le amministrazioni locali e lasciando fuori la politica elettorale.
Per quanto riguarda la decisione di realizzare la discarica a Ponticelli, il Comitato pro Valle Oxentina esprime la propria solidarietà agli abitanti della zona: anche loro sono vittima di una gestione scellerata del problema rifiuti che ha portato al commissariamento.
Restiamo però convinti che la Valle Argentina abbia già dato molto accettando coraggiosamente l’impianto di separazione provinciale di Colli a Taggia (con tutto ciò che comporta) e dunque chiediamo di escludere il Vallone dei morti dall’elenco dei siti che va comunque aggiornato tenendo presente la vicinanza possibile di SIC e aree protette o ospitanti falde acquifere.
Confidiamo anche nel lavoro del commissario ad acta Romano, che speriamo di incontrare presto anche attraverso un dibattito pubblico per trasferirgli le competenze che abbiamo acquisito in materia nella nostra attività di informazione pubblica.
Giacomo Revelli
portavoce del Comitato Pro Oxentina

Abbiamo fatto una ricerca in rete per sapere chi sia il commissario ad acta appena nominato. Ne viene fuori un ritratto di un cosiddetto uomo “vicino” al potere. In particolare quello bianco cattolico che, nonostante i vari inciampi (un arresto per un’accusa da cui verrà poi assolto, e su tutto la scorta che negò a Marco Biagi), lo porterà a ricoprire nel tempo incarichi di alto prestigio: prefetto di Napoli, di Roma, di Genova, commissario per l’Acna di Cengio, vicepresidente del Galliera e ora commissario ad Acta per i rifiuti della provincia di Imperia.
Si era già occupato di lui in più occasioni la casa della legalità (1 e 2) e non per elogiarlo.
Andiamo con ordine:
Romano, difeso dallo studio Taormina, otterrà il trasferimento dell’inchiesta da Napoli a Roma (Vedi) dove, dopo una serie di ricorsi, arriva la derubricazione da illecito penale a amministrativo (Vedi qua, qua e anche qua)