Aggiornamento sulla sentenza della Corte Europea

Scritto da oggianni il 4 febbraio 2009 in Rifiuti, Taggia

Continuo ad indagare sulla sentenza della Corte Europea sul CDR (combustibile da rifiuto) italiano.

Oggi ho letto questo:

Erano balle e tali sono, finalmente l’europa condanna la fantasia italiana che aveva preteso di definire il CDR ( combustibile dai rifiuti) una sorta di sottoprodotto e quindi sottoposto alla legge del mercato. Ora non vale chiamarlo di qualità ( CDR-Q) è sempre rifiuto. E neanche costituisce il risultato di un recupero completo di rifiuti.

[potete trovare qua l'originale ...]

Ricordo che il CDR di qualità è quello che si propone di produrre nel futuro impianto di Taggia. Se questo non è più commercializzabile e non può più essere considerato punto di arrivo di un ciclo di smaltimento dei rifiuti, cosa ci aspetta?



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