Tonaca nera
Scritto da oggianni il 6 marzo 2009 in Rassegna stampa, Segnalazioni

don_fascio

Forse basterebbe la sua concezione-rivisitazione dell’abito talare. «La tonaca è soltanto una camicia nera più lunga», profetizzò un giorno don Giulio Tam. E già. Che questo padre lefebvriano, “ gesuita itinerante”, avesse più di una simpatia per la destra radicale, si sapeva. E’ da anni che benedice alla sua maniera militanti e manifestazioni neofasciste («Però non posso dire che sono fascista, perché è vietato…»). Le messe celebrate ogni anno sulla tomba di Benito Mussolini a Predappio; le commemorazioni dei caduti repubblichini; le ospitate, ormai abituali, ai comizi di Forza Nuova con tanto di «rosario contro l’invasione islamica».[...]

[Bergamo, bufera sul sacerdote del saluto romano a Forza Nuova da Repubblica Milano]



Vedi anche:

La Spezia: lo smaltimento del CDR causa l’aumento della tassa sui rifiuti
Scritto da oggianni il 5 marzo 2009 in Rifiuti, Segnalazioni, Taggia
Ancora CDR

CDR

La provincia de La Spezia ha da tempo costruito e attivato un impianto di produzione di C.D.R. (combustibile derivato da rifiuti) per smaltire i rifiuti: in pratica la stessa soluzione a cui sembra volersi affidare la provincia di Imperia.

La difficoltà registrata nell’attivazione dell’impianto e nella ricerca di un luogo per l’incenerimento delle ecoballe ha causato un considerevole aumento della tassa sui rifiuti (a fronte di una promessa di riduzione).

[...] Il 28 febbraio sono stati depositati nella segreteria generale del Comune gli atti al bilancio di previsione 2009 che dovrà essere discusso e approvato dal consiglio comunale entro il 31 marzo ma, tra la documentazione, non c’è la proposta di deliberazione sull’approvazione del piano finanziario del triennio 2009-2011 relativo alla “Tariffa per lo smaltimento dei rifiuti urbani”. Non c’è per un motivo molto semplice. Dati i ritardi e gli intoppi giudiziari che hanno coinvolto l’impianto di Saliceti , la Tia contemplata dal bilancio 2008 non è più giudicata conveniente da Acam Ambiente che deve portare a smaltire il cdr (combustibile da rifiuti) a Isernia, con un conseguente aumento dei costi. Risultato, la “tassa sulla spazzatura” – come la chiamano gli spezzini – aumenterà presumibilmente intorno al 13%-15% rispetto agli importi attuali. Come si ricorderà, il piano tariffario Tia del bilancio 2008 prevedeva che, grazie all’entrata in vigore di Saliceti, la tariffa sarebbe stata ridotta di 600 mila euro all’anno (circa il 6%) nel 2008 rispetto al 2007 così come nel 2009 mentre, nel 2010, la riduzione sarebbe stata intorno al 4%.

Dal marzo dell’anno scorso a oggi, però, sono successi due eventi che hanno scombinato il piano. Il Consiglio di Stato ha decretato l’illegittimità dell’iter autorizzativo di Saliceti facendo slittare i tempi di entrata in funzione dell’impianto che ha cominciato a produrre cdr al 50% soltanto da gennaio 2009 a cura di Veolia che l’ha in gestione. In secondo luogo, il contenzioso giudiziario tra Acam Ambiente e Ladurner spa, la società di Bolzano che ha contestato l’importo previsto dal contratto del 2004 per il trasporto e la valorizzazione del cdr (49,59 euro a tonnellata) chiedendone l’adeguamento. Ora Acam deve portare il cdr prodotto a Saliceti a Isernia, con una spesa di 154 euro a tonnellata, comprensivi di produzione (20,37 euro), trasporto e valorizzazione (133,63 euro). Di qui un aumento della Tia a scapito, ovviamente, delle tasche dei cittadini-contribuenti. [...]

[Fonte Secolo XIX - Leggi l'originale]



Vedi anche:

Braccia rubate all’agricoltura
Scritto da oggianni il 3 marzo 2009 in Resistenza umana

“Cosa faccio adesso? Come si diceva in “C’era una volta in America”: vedo gente, faccio cose”

[Fabrizio Corona durante il processo che lo vede imputato]



Vedi anche:

  • Niente altro per ora
Sbatti il mostro in prima pagina
Scritto da oggianni il 2 marzo 2009 in Segnalazioni, multimedia



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  • Niente altro per ora
Esuli in patria
Scritto da oggianni il 1 marzo 2009 in Rassegna stampa, Segnalazioni

[...] La loro sfiducia, d’altronde, si rivolge oltre il partito di riferimento. Anzi: oltre i partiti. Oltre la politica. Si allarga al resto della società. Agli altri cittadini. Con-cittadini. Rispetto ai quali, più che delusi, si sentono estranei. Gli ex-democratici. Guardano insofferenti gli italiani che votano per Berlusconi e per Bossi. Quelli che approvano le ronde e vorrebbero che gli immigrati se ne tornassero tutti a casa loro. La sera. Dopo aver lavorato il resto del giorno nei nostri cantieri. Gli ex-democratici. Provano fastidio – neppure indignazione – per gli italiani. Che preferiscono il maggiordomo di Berlusconi a Soru. Che guardano Amici e il Festival di Sanremo, il Grande Fratello. Che non si indignano per le interferenze della Chiesa. Né per gli interventi del governo sulla vicenda di Eluana Englaro.

Non sono semplicemente delusi e insoddisfatti, come gli azzurri che, per qualche anno, si allontanarono da Berlusconi. Ma risposero al suo richiamo nel momento della sfida finale. Questi ex-democratici. Vivono da “esuli” nel loro stesso paese. Lo guardano con distacco. Anzi, non lo guardano nemmeno. Per soffrire di meno, per sopire il disgusto: si sono creati un mondo parallelo. Non leggono quasi più i giornali. In tivù evitano i programmi di approfondimento politico, ma anche i tiggì (tutti di regime). Meglio, semmai, le inchieste di denuncia, i programmi di satira. Che ne rafforzano i sentimenti: il disprezzo e l’indignazione.

Questa raffigurazione, un po’ caricata (ma non troppo), potrebbe essere estesa a molti altri elettori di sinistra (cosiddetta “radicale”). Scomparsi anch’essi nel 2008 (2 milioni e mezzo in meno del 2006: chi li ha visti?). Non sarà facile recuperarli. Per Franceschini, Bersani, D’Alema, Letta. Né per Ferrero, Vendola, lo stesso Di Pietro. Perché non si tratta di risvegliare gli indifferenti o di scuotere i delusi. Ma di restituire fiducia nella politica e negli altri. Di far tornare gli esuli. Che vivono da stranieri nella loro stessa patria.

[Ilvo Diamanti su La Repubblica di oggi]



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