Sassi nelle scarpe

Scritto da oggianni il 8 giugno 2009 in Rassegna stampa, Segnalazioni

sassi

Siamo sempre stati vicini all’amministrazione comunale di Camporosso e al suo sindaco Marco Bertaina che consideriamo, per la sua virtuosità, una mosca bianca in una provincia come la nostra: il sistema di raccolta “porta a porta” dei rifiuti può bastare da esempio.

Un caso troppo virtuoso per non subire gli sgambetti dei tanti preoccupati del possibile offuscamento della propria immagine. E non parliamo solo degli esponenti dello schieramento avverso: alle ultime comunali la lista di Tiziana Civardi – che si proponeva di portare avanti l’esperienza di Marco Bertaina – ha avuto contro due liste di destra e una di centrosinistra ufficialmente sostenuta dal Partito Democratico provinciale.
Possiamo capire quanto sia stata dissennata e suicida una tale scelta: o si screditava il buon lavoro fatto in questi anni o ci si giocava una delle poche realtà in cui si governava.
Praticamente perdente con ogni risultato. Una scelta figlia dell’autoreferenzialità in cui si è rinchiuso il PD dopo le primarie del 14 ottobre e della scarsa funzionalità degli organismi pletorici che ne dovrebbero guidare le scelte.
Doveva essere il partito degli amministratori è diventato il partito dei burocrati. Doveva essere il partito delle scelte chiare senza condizionamenti di minoranze è diventato il partito della paralisi decisionale con le mille minoranze.
Raccontiamo tutto ciò per far capire il deserto in cui ha dovuto muoversi Marco Bertaina per riuscire a proporre e a fare eleggere dagli elettori camporossini una squadra in grado di raccogliere e perpetuare l’eredità di 10 di (buon) governo.
A urne chiuse e prima di conoscere il risultato che ha incoronato Tiziana Civardi nuovo sindaco di Camporosso, Bertaina ha voluto svuotare le scarpe dai sassolini accumulati in questi mesi di campagna elettorale e ha affidato alla stampa le seguenti riflessioni.

Non sono intervenuto  pubblicamente nella campagna elettorale per le Elezioni Europee  per non creare ulteriori tensioni e per senso di responsabilità, ma ora, ad urnechiuse e davanti ad un risultato che vede il PD in netto calo di voti, al punto di giungere ad un tracollo (la percentuale del 15% raggiunta ieri e’ la piu’ bassa mai registrata dal principale partito della sinistra italiana)
ritengo che sia giunto il momento di parlare. Innanzitutto, la responsabilita’ di questo risultato e’ chiaramente individuabile, sia a livello locale che a livello provinciale.

A livello locale, l’elettorato del PD non ha certamente condiviso la scelta del coordinatore del locale Circolo, Sig. Aldo Rossi, di formare una lista per le elezioni comunali al cui interno ci sono dirigenti provinciali  e militanti di AN-PdL, esponenti dell’UDC e altri soggetti che certo non hanno giovato alla causa del centro-sinistra. La chiusura dei locali del Circolo, avvenuta in concomitanza con l’inizio della campagna elettorale comunale, manifesta in modo inequivocabile l’interesse che il gruppo dirigente locale del PD ha avuto per le sorti del partito ed e’ la dimostrazione piu’ evidente ed incontestabile che l’unico motivo per cui il Circolo stesso e’ stato costituito ed utilizzato e’ da ricercare nella vera e propria guerra che e’ stata scatenata contro la nostra Amministrazione.

La cosa piu’ grave sta nel fatto che queste “anomalie” sono state per tempo segnalate alla Segreteria provinciale del PD, che ha fatto orecchie da mercante. Di fatto il Segretario provinciale, Sig. Manti, ha avallato queste scelte e questi comportamenti, cercando di giustificare il suo comportamento pilatesco con la supposta “autonomia dei circoli” !. Come se questo senso di autonomia possa prevalicare l’etica politica, il buon senso ed anche il buon gusto. Giustificare un inciucio in salsa camporossina, messo in piedi soltanto per far fuori un’amministrazione comunale che – a detta di tutti e perfino dello stesso Sig. Manti, che in parecchie occasioni si e’ sgolato per declamare le lodi del Comune di Camporosso – e’ stata un esempio di buona amministrazione.

Probabilmente il Sig. Manti, che ha dimostrato uno strano spirito di sbilanciatissima ed unilaterale “equivicinanza”,  in un recente passato ha goduto di una liberta’ di pensiero che negli ultimi mesi non ha saputo, potuto (o voluto ?) conservare, arrivando al punto, appena qualche giorno fa, di cantare pubblicamente le lodi di un circolo…..che non c’e', definendolo “attivissimo” !! A questo punto, nell’interesse del partito, auspico un ritorno a tempo pieno del Segretario provinciale alla sua professione. Nessuno ne sentira’ politicamente la mancanza e,  forse,  recupereremo qualche voto.

Tutt’altro discorso va al contrario fatto per il Segretario regionale, On.le Mario Tullo e per la Senatrice Roberta Pinotti, che hanno saputo individuare chi veramente rappresentava lo spirito  e gli ideali del PD e che non hanno avuto remore a manifestare pubblicamente il loro sostegno al nostro operato. Per questo, altrettanto pubblicamente, li ringrazio, da militante affezionato  da sempre ad un partito al quale non posso – in queste condizioni – aderire attivamente.

di Marco Bertaina

Da tutti noi un augurio di buon lavoro a Tiziana Civardi e alla nuova amministrazione di Camporosso.



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