Dossier: gli effetti del Decreto “Ronchi” sui Servizi Pubblici Locali [1/5]
Scritto da oggianni il 30 novembre 2009 in Documentazione

Premessa: Il Decreto “Ronchi”

Il cosiddetto “Decreto Ronchi” (D.L. n. 135 del 2009) nasce con l’intento di armonizzare la legislazione italiana con la giurisprudenza europea.
Affronta vari temi ed è composto di 21 articoli. Più precisamente:

  • Preambolo in vigore dal 26/09/2009.
  • Art. 1 in vigore dal 26/09/2009
    Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, recante attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso. Procedura d’infrazione 2204/2003 ex articolo 228 TCE
  • Art. 2 in vigore dal 26/09/2009
    Modifiche all’articolo 37 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n 188, recante attuazione della direttiva 2001/12/CE, della direttiva 2001/13/CE e della direttiva 2001/14/CE in materia ferroviaria – Procedura di infrazione 2008/2097 – Disposizioni relative all’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie – direttiva 2004/49/CE
  • Art. 3 in vigore dal 26/09/2009
    Modifiche al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 16, recante codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture – Adeguamento alla sentenza della Corte di Giustizia CE del 19 maggio 2009, resa nella causa C-538/07
  • Art. 4 in vigore dal 26/09/2009
    Misure urgenti per il recepimento della direttiva 2008/101/CE e per la promozione dell’ambientalizzazione delle imprese e delle innovazioni tecnologiche finalizzate alla protezione dell’ambiente e alla riduzione delle emissioni
  • Art. 5 in vigore dal 26/09/2009
    Misure urgenti per la semplificazione in materia di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di cui al decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, recante attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonche’ allo smaltimento dei rifiuti
  • Art. 6 in vigore dal 26/09/2009
    Modifiche al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, recante attuazione della direttiva 89/395/CEE e della direttiva 89/396/CEE concernenti l’etichettatura, a presentazione e la pubblicita’ dei prodotti alimentari
  • Art. 7 in vigore dal 26/09/2009
    Disposizioni per i sistemi di misura installati nell’ambito delle reti nazionali e regionali di trasporto del gas e per eliminare ostacoli all’uso e al commercio degli stessi – Procedura d’infrazione n. 2007/4915
  • Art. 8 in vigore dal 26/09/2009
    Numero di emergenza unico europeo. Attuazione direttiva n. 2002/22/CE – Procedure d’infrazione n. 2006/114 e 2008/2258 ex articolo 228 TCE
  • Art. 9 in vigore dal 26/09/2009
    Modifiche al decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193, recante attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore
  • Art. 10 in vigore dal 26/09/2009
    Eliminazione dell’obbligo di nominare un rappresentante fiscale residente in Italia per le imprese assicurative di altri Stati membri – Procedura d’infrazione n. 2008/4421
  • Art. 11 in vigore dal 26/09/2009
    Soggetti non residenti in presenza di stabile organizzazione in Italia – Procedura d’infrazione n. 2003/4648 – sentenza CGCE 16 luglio 2009, resa nella causa C-244/08
  • Art. 12 in vigore dal 26/09/2009
    Eliminazione della condizione di residenza in Italia per le imprese che vogliono aderire al regime SIIQ – Procedura d’infrazione n. 2008/4524
  • Art. 13 in vigore dal 26/09/2009
    Modifiche alle disposizioni tributarie in materia di imposte di consumo sugli oli lubrificanti rigenerati – Procedura d’infrazione n. 2004/2190
  • Art. 14 in vigore dal 26/09/2009
    Regime fiscale applicabile ai proventi derivanti dalla partecipazione agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari esteri non armonizzati – Procedura d’infrazione n. 2008/4145
  • Art. 15 in vigore dal 26/09/2009
    Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica
  • Art. 16 in vigore dal 26/09/2009
    Made in Italy e prodotti interamente italiani
  • Art. 17 in vigore dal 26/09/2009
    Censimento generale dell’agricoltura
  • Art. 18 in vigore dal 26/09/2009
    Disposizioni in materia di prelievo mensile
  • Art. 19 in vigore dal 26/09/2009
    Recupero degli aiuti di Stato in favore di imprese di servizi pubblici a prevalente capitale pubblico – Decisione della Commissione europea del 5 giugno 2002, n. 2003/193/CE
  • Art. 20 in vigore dal 26/09/2009
    Modifiche al decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219
  • Art. 21 in vigore dal 26/09/2009
    Entrata in vigore

Il decreto “Ronchi” è al centro di vibrate proteste sopratutto a causa dell’art. 15, riguardante la regolamentazione dell’affidamento dei servizi pubblici locali tra cui la gestione del ciclo idrico integrato (potabilizzazione, distribuzione e depurazione).
Da più parti l’accusa rivolta è quella di introdurre, attraverso un presunto allineamento alla normativa europea, le basi legislative che consentano il completo controllo privato dell’acqua ossia il restringimento del campo d’applicazione del controllo pubblico (cosiddetto “in house”).

Nei prossimi giorni parleremo del panorama legislativo europeo e italiano in materia per vedere quali saranno gli effetti dati dall’applicazione di questo decreto.

Testo del Decreto n 135/2009



Vedi anche:

A Savona si tornerà a votare per la Provincia?
Scritto da oggianni il 29 novembre 2009 in Rifiuti, Segnalazioni

A Savona, quasi certamente, si tornerà a votare per la Provincia. La decisione è nelle mani dei giudici: la data fatidica è il 12 gennaio, quando il Tar deciderà sul ricorso presentato dopo le elezioni dello scorso giugno dal PCdL, il piccolo partito dei comunisti irriducibili guidati da Marco Ferrando.

Questione di irregolarità nella raccolta delle firme.

La cosa interessa anche Taggia: la vittoria del centrodestra alle ultime elezioni aveva fatto nascere una sorta di alleanza ponentina per i rifiuti che avrebbe portato a bruciare il CDR prodotto ai Colli nella centrale di Vado.

Un’eventuale annullamento delle elezioni potrebbe sparigliare questo piano.

Qua la fonte:
Scajola e la cimice savonese
da The Front Page



Vedi anche:

Il comune di Taggia ricorre al TAR contro la discarica di servizio
Scritto da oggianni il 7 novembre 2009 in Rifiuti, Segnalazioni, Taggia

Partirà entro fine mese il ricorso del Comune di Taggia contro la decisione della Regione di realizzare nel suo territorio la discarica di servizio che si aggiungerà al nuovo centro provinciale di smaltimento rifiuti.
Taggia, poiché si era già accollata la seconda struttura, ora non intende fare altrettanto per l’altra.
“A questo punto – afferma l’assessore all’ambiente e vicesindaco Ivan Lombardi – intendiamo evitare che si realizzi anche la discarica di servizio così come ci siamo impegnati a fare anche in Consiglio comunale”.
Secondo logica sarebbe giusto che la discarica trovi collocazione il più vicino possibile al centro di smaltimento.
“Un discorso responsabile – sostiene Lombardi – è quello di accettare l’impianto di smaltimento per offrire una soluzione alla provincia di Imperia. Un impianto comunque sostenibile. Non realizzare alcun tipo di impianto significherebbe continuare a mantenere discariche che costituiscono il vero problema ambientale. Anche la futura discarica di servizio sarebbe tutt’altra
cosa rispetto alle discariche odierne. Con un prodotto completamente diverso da quello che si mette oggi in discarica”.
Ma perché tanta avversione al progetto?
“Siamo contrari perché da un lato abbiamo già dato e dall’altro perché uno dei siti individuati, sulla Costa dei Frati, è di grande importanza ambientale e non va deturpato.

[Fonte: Riviera24]



Vedi anche:

Condizioni mutate: il “Centrosinistra” propone la revoca della Delibera sull’Impianto dei rifiuti.
Scritto da oggianni il 7 novembre 2009 in Gruppo consiliare, Rifiuti, Taggia

Il ricorso al TAR contro la discarica di servizio non basta – lo sostiene Massimo Bolla, capogruppo del Centrosinistra nel consiglio comunale di Taggia – E’ giunto il momento di revocare anche la delibera con la quale la maggioranza ha dato l’assenso alla realizzazione dell’impianto provinciale di trattamento dei rifiuti nel nostro territorio comunale. E’ la delibera n. 132 del 24.04.2008, per la revoca della quale ho presentato una mozione da sottoporre al consiglio comunale.

Non solo le condizioni alle quali l’assenso era stata subordinato sono state bellamente disattese dalla provincia prima e dal commissario poi, ma, come è emerso nel corso dell’ultimo consiglio comunale, pur essendo i “padroni di casa”, siamo stati semplicemente ignorati su tutto. Che è peggio che essere scavalcati nelle decisioni.  La logica del “io ve l’avevo detto” non mi appartiene e, francamente, oggi non serve a nulla.

Ci siamo accaniti per mesi in discussioni prima sull’opportunità di concedere l’assenso, successivamente sul posizionamento della discarica di servizio, nonché sulla scelta della tipologia di impianto. Personalmente ho presentato mozioni contro la soluzione CDR, ho richiesto l’istituzione di una commissione consigliare “ad hoc”, approvate dalla stessa maggioranza, ho presentato interrogazioni, nel corso delle quali si è evidenziato da parte di tutti gli attori del nostro consiglio senso di responsabilità e reale volontà di contribuire alla razionale soluzione di un problema provinciale.

Visto come stanno andando le cose, però, oggi, è arrivato di battere forte i pugni ed anche le scarpe, se è il caso, su tutti i tavoli competenti.

Si sta imponendo a Taggia di sacrificarsi per ospitare non solo la discarica di servizio, ma, ormai pare certo anche questo, anche un impianto che sta tra l’inutile ed il dannoso. La scelta del CDR (combustibile da rifiuti), infatti, come ho più volte cercato di fare capire  in consiglio comunale, rende vana la raccolta differenziata, rappresenta la potenziale anticamera di un inceneritore, espone i cittadini a costi maggiori per il trasporto e lo smaltimento finale, dal momento che non chiude il ciclo dei rifiuti.

Si aggiunga che nello statuto del nuovo AATO acqua – rifiuti (che dovrebbe, tra l’altro governare la situazione impiantistica nel futuro), approvato anche da Taggia (con il mio voto contrario, ci tengo a sottolinearlo) non prevede neppure l’istituzione di un comitato tecnico di controllo sugli impianti, che rappresentava una delle precise condizioni alle quali l’amministrazione Genduso aveva subordinato il rilascio dell’assenso. Non solo, dunque, malgrado il senso di responsabilità dimostrato, ci viene negata la facoltà di scelta, ma anche quella di controllo. Direi che la misura è colma.

Come già sostenuto nel corso del consiglio di aprile scorso, ritengo che si debba ripartire dalla revoca di quella delibera. E’ un atto politico, è evidente, forse prima ancora che giuridicamente rilevante, ma renderebbe chiaro a tutti che il comune di Taggia non ci sta ad essere ignorato, non ci sta ad abdicare alla sua parte di sacrosanta sovranità, non ci sta ad appoggiare una politica dei rifiuti miope e sorda all’esigenze della cittadinanza.

Revocare la delibera non significherebbe avallare le posizioni di chi è pregiudizialmente contrario a qualsiasi tipo di soluzione, ma restituire ai cittadini la possibilità di una scelta consapevole da un lato e, dall’altro, porre le condizioni per avviare un confronto tecnico sul ciclo dei rifiuti provinciale nel suo insieme, che si concentri di più sugli aspetti di tutela, di funzionalità, di razionalità e modernità dell’intero processo.

[Massimo Bolla sulla revoca della Delibera]

Scarica il testo della mozione

Cosa diceva la Delibera di cui si propone la revoca?

La delibera n. 132 del 24.04.2008 è l’atto con cui la giunta Genduso decise di accettare la costruzione dell’impianto provinciale dei rifiuti sul proprio territorio. La costruzione, tuttavia, doveva essere subordinata al rispetto dei seguenti punti:

  1. 1. Che la Provincia di Imperia e tutti i Comuni della provincia componenti dell’ATO Rifiuti si impegnino formalmente e fattivamente per una politica determinata e forte orientata alla PREVENZIONE e RIDUZIONE dei rifiuti così come indicano le direttive nazionali ed europee. In modo tale da ridurre la quantità complessiva dei rifiuti prodotti e di conseguenza dei rifiuti da trattare e smaltire sia nell’ impianto dei Colli sia nella prevista discarica di servizio di Ponticelli. Al riguardo si devono stabilire obiettivi temporali e quantitativi  opportunamente tarati realisticamente. Ad esempio una percentuale di riduzione da raggiungere entro il 2009, 2010, 2011 e così via fino ad una aspettativa coerente e sostenibile dai cittadini. Devono essere assunti impegni precisi e concreti per opportune misure e protocolli di sensibilizzazione delle realtà produttive e commerciali della nostra provincia e delle diverse componenti sociali della popolazione.
  2. Che la Provincia e tutti i Comuni dell’ ATO si impegnino formalmente e fattivamente per un forte INCREMENTO della RACCOLTA DIFFERENZIATA dei rifiuti secondo gli obiettivi fissati dalla 152/2006 e le cadenze temporali e quantitative indicate dalla stessa legge (così come ribadito dalla DGR della Regione Liguria del 17/1/08): 45% entro il 2008, 50% entro il 2009, 60% entro il 2011 e 65% entro il 2012. Occorrono misure chiare che prevedano in modo severo sanzioni per i Comuni che non rispetteranno le percentuali stabilite e che indirettamente potrebbero far sì che aumenti la quantità di rifiuti indifferenziati da trattare e da smaltire. All’uopo è necessario costituire una apposita commissione dell’ATO Rifiuti per la pianificazione di dettaglio ed il successivo monitoraggio a livello provinciale.
  3. Che nella commissione dell’ ATO rifiuti che dovrà predisporre il Bando di gara per la costruzione e la successiva gestione dell’impianto, venga inserito un CONSULENTE TECNICO indicato dal Comune di Taggia affinché venga verificata e rivista la tipologia di impianto di trattamento da realizzare ed il suo rapporto con le altre componenti della strategia generale di raccolta dei rifiuti.
  4. Che venga individuata una DIVERSA TIPOLOGIA DI IMPIANTO rispetto a quella prevista dal Piano Provinciale nel sito di Colli. Si ritiene infatti che l’ impianto di separazione secco/umido per la produzione di CDR possa essere integrato da un impianto di trattamento della frazione organica della RD per un opportuno recupero energetico (digestore anaerobico). A parte la necessaria tecnologia meccanica di separazione della parte secca da quella umida della quota di RSU indifferenziata, si considera necessario lo studio della possibilità di un trattamento della parte umida che possa permettere un recupero energetico e quindi un eventuale abbattimento dei costi finali per i cittadini. Nel caso del digestore anaerobico questo potrebbe concretizzarsi nel recupero di gas metano per la produzione di energia elettrica e di calore. Ciò a vantaggio dei cittadini della provincia e della comunità locale di Taggia. Inoltre si considera prioritario definire una tecnologia di trattamento che possa essere il più possibile integrata e completa e che possa ‘condizionare’ positivamente e virtuosamente i sistemi di produzione e di raccolta sul territorio e di tutti i Comuni della Provincia (ad esempio che possa motivare i cittadini ad aumentare la raccolta differenziata e a diminuire conseguentemente la parte indifferenziata).
  5. Che per il Comune di Taggia vengano previste ADEGUATE ROYALTIES di indennizzo per l’ onere ambientale (ricadute ambientali dirette e indirette, incremento del traffico veicolare, penalizzazione dell’ immagine e del flusso turistico, inquinamento atmosferico dovuto al maggior traffico, manutenzione viaria, ecc..).
  6. Che venga costituito un COMITATO TECNICO PROVINCIALE DI CONTROLLO, del quale anche il Comune di Taggia faccia parte, per le costanti verifiche sui parametri di impatto ambientale dell’impianto sulla zona e sul territorio circostante. Che vengano inoltre garantite misure di costante monitoraggio del funzionamento dell’impianto e dei suoi parametri di efficienza tecnologica, ambientale ed economica.

[Leggi la Delibera]




Vedi anche:

Due interessanti iniziative sullo sviluppo sostenibile
Scritto da oggianni il 4 novembre 2009 in Comunicazioni, Rifiuti, Segnalazioni

Consigliamo caldamente la partecipazione a due importanti appuntamenti sul tema dello Sviluppo Sostenibile e in particolare sui rifiuti:

  • il primo è “Rifiuti. Sanremo come Napoli o come Novara?“;
    È organizzato dall’Associazione Sanremo Sostenibile e si terrà alle 21:00 di giovedì 5 novembre alla Federazione Operaia di Sanremo.
    Saranno ospiti gli amministratori novaresi che parleranno di come, in pochi mesi, siano riusciti a raggiungere la quota del 72% di raccolta differenziata.
    Per saperne di più visitate questo indirizzo.
  • il secondo è il FOCUS “SVILUPPO SOSTENIBILE E TERRITORIO”;
    È organizzato dal “Circolo Itinera” e si terrà nella giornata del 14 Novembre (si parte dalle ore 11:00 e si arriva alle 17:45) nella Sala Convegni della Camera Commercio  di Via T. Schiva a Oneglia (nuova sede ex Sasso g.c.).
    I temi sono tanti, come tanti sono gli ospiti (tra cui Giovanna Melandri e Claudio Burlando) ma segnaliamo in particolare la relazione di Giovanni Gandolfo su “la  rumenta in provincia: un brutto regalo per le generazioni che verranno, ripartiamo dalla cultura della differenziata, del riciclo e dalle  famiglie”.
    Per saperne di più visitate questo indirizzo.



Vedi anche:

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