I candidati IDV alle regionali del 2010: tanti riciclati e qualche mugugno

Scritto da oggianni il 2 novembre 2009 in Segnalazioni

Le regionali del 2010 sono vicine e all’interno dei partiti si fa intensa (quando non spietata) la lotta per ottenere un posto nelle liste. Anche l’Italia dei Valori non si sottrae a questa logica e qualche suo iscritto tiene a farlo sapere. La parole che seguono sono state tratte dal sito internet del circolo IDV di Imperia e portano la firma nientemeno che del coordinatore Alberto Napoli. Giudicate voi.

[...] è triste dover constatare come, alla luce dei recenti successi elettorali, logiche presenti in altri partiti abbiano attecchito così rapidamente in alcune delle nostre sedi locali.

Qui di seguito un breve sunto su alcuni dei candidati di IdV alle prossime Regionali 2010 in Liguria:

Marylin Fusco:
Fusco è la compagna di vita dell’attuale responsabile regionale di IdV On. Giovanni Paladini (ex Ppi, ex Margherita, ex Ulivo, migrato nel 2008 in IdV, appena in tempo per essere eletto Deputato alle Politiche di Aprile 2008).
Nel 2007 è stata eletta consigliere comunale a Genova nelle liste dell’Ulivo con 1.226 voti. Sempre nel 2007 viene eletta Presidente del Coordinamento Genovese del PD.
Nel 2008 aderisce ad Italia dei Valori e nel settembre dello stesso anno viene nominata Coordinatrice Regionale delle donne IdV.
Nel 2009 è candidata alle europee per IdV. Prende 8.274 preferenze ma non viene eletta.
Oggi corre per le Regionali 2010.
Senza voler entrare nel merito delle capacità personali del singolo individuo, candidarsi per un partito significa credere fortemente nelle idee che questo porta.
Cambiare partito dovrebbe essere un evento molto raro.
Cambiare partito una volta eletti non è moralmente accettabile: significa disconoscere i valori del partito che ti ha sostenuto e la fiducia che l’elettorato ti ha riposto sulla base di presupposti non più validi.
Candidarsi ad altri impegni quando non si è ancora terminata l’attività per cui si è stati inizialmente eletti, non è un segno di serietà ne di rispetto verso l’impegno preso.
A ragione di tutto ciò, stona molto la decisione di IdV di candidarla a ripetizione ad ogni tornata elettorale e proporle con tanta rapidità, cariche di prestigio all’interno del partito.
Dal punto di vista tecnico, se tali repentini cambi non dovessero intaccare l’affetto del suo elettorato, Fusco potrebbe raccimolare nel solo comune genovese quasi il quadruplo dei consensi di Muratore alle Regionali 2005.

Nicolò Scialfa
Scialfa è stato eletto consigliere comunale a Genova nelle liste di Rifondazione Comunista con 506 voti. Analogamente a Fusco, ha recentemente deciso di aderire ad IdV ed è oggi candidato per le Regionali 2010.
Anche per lui valgono i discorsi sulla volatilità dei valori, sul rispetto nei confronti del proprio elettorato, e sul poco attaccamento verso gli impegni presi.
Dal punto di vista tecnico, Scialfa potrebbe raccimolare nel solo comune genovese il 50% in più dei consensi di Muratore alle Regionali 2005.

Franco De Benedictis
De Benedictis è stato eletto consigliere comunale a Genova nella Lista Biasotti con 683 voti. Indovinate un po’? Ha recentemente deciso di aderire ad IdV ed è oggi candidato per le Regionali 2010.
Ho capito che il cambio di casacca sembra essere diventato una moda ma passare da una lista civica vicina a Forza Italia ad IdV è un cambiamento notevole. Intervistato sull’argomento De Benedictis dichiara: “Io, di centrodestra, con Di Pietro per non restare all’opposizione”. Beh, almeno lui non si nasconde dietro ad un dito. Sempre De Benedictis afferma: “Mi ha contattato l’assessore allo sport Stefano Anzaloni. È un amico, mi ha chiesto di dargli una mano”.
Chi è Stefano Anzaloni? E’ stato eletto alle Amministrative 2007 del Comune di Genova tra le file dell’Ulivo con 545 voti. E’ poi migrato anche lui in IdV ed, avendo le idee chiare, è quasi subito stato eletto capogruppo consigliare. Oggi è assessore grazie al rimpasto di maggioranza avvenuto per ristabilire i rapporti di forza tra i partiti che sostengono il Sindaco Vincenzi a seguito del successo di IdV alle scorse europee. Cosa centrano le europee con il numero di assessori di IdV nel Comune di Genova? Me lo sono chiesto anch’io ma non trovo risposta.
Dal punto di vista tecnico, De Benedictis potrebbe raccimolare nel solo comune genovese il doppio dei consensi di Muratore alle Regionali 2005.

Armando Giuseppe Ezio Capurro
Capurro è stato sindaco di Rapallo grazie al sostegno di una coalizione di centrosinistra. L’avventura è poi naufragata a causa di una maggioranza che ha perso pezzi fino a ritrovarsi all’opposizione. Oggi è candidato IdV per la Regionali 2010.
Lui è molto chiaro sui limiti del suo impegno perché durante un discorso pubblico alla presenza di Paladini e Fusco ha dichiarato: “In Regione ci voglio stare poco perchè l’obiettivo è scalzare questa maggioranza che governa il comune di Rapallo per tornare alla guida della città”. Un buon presupposto di rispetto verso gli elettori di IdV nell’ottica di un possibile impegno politico in Regione. Perché allora non attendere semplicemente le prossime Amministrative a Rapallo?
Dal punto di vista tecnico, Capurro potrebbe raccimolare nella sola Rapallo 3.415 preferenze, ovvero circa 10 volte quelle ricevute da Muratore alle Regionali 2005.

Domenico Garofalo
Garofalo è uno degli iscritti storici di IdV nel comprensorio taggiasco. Attualmente è assessore ai servizi alla persona e alla comunità del Comune di Taggia. Ciò non di meno è candidato alle prossime Regionali 2010.
Non siamo ai livelli dei candidati precedenti ma da un eletto IdV si deve pretendere maggiore rispetto per gli impegni presi.

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2 Commenti

  1. Agenore Says:

    Non mi risulta che Capurro sia candidato IDV, ti chiedo di verificare meglio.
    Ciao

    Age

  2. oggianni Says:

    Il testo citato proviene dal sito del circolo IDV di Imperia come si può notare dal Link in fondo all’articolo (http://www.circoloidvimperia.it/?p=54). L’articolo di provenienza risale ai primi di novembre del 2009. La stessa fonte non ha più pubblicato alcuna notizia in merito anche per effetto di una dura reprimenda da parte del segretario provinciale IDV. Per questo motivo non siamo in grado di dare aggiornamenti affidabili.
    Tengo a sottolineare che ci siamo semplicemente limitati a riportare la notizia per fornire uno spunto di riflessione ai nostri lettori sui metodi di selezione della classe dirigente del centrosinistra.

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