Regione: incontro con l’Assessore Chiesa sullo stato delle infrastrutture imperiesi
Scritto da admin il 30 giugno 2010 in idee

 Incontro operativo questa mattina in Regione Liguria per dibattere il tema delle grandi infrastrutture nel settore mobilità in Provincia di Imperia.
Una delegazione formata dai tre consiglieri di maggioranza della Provincia di Imperia – Manti e Scibilia del gruppo “Partito Democratico” e Massimo Donzella del gruppo “Noi con Claudio Burlando “ ha incontrato l’Assessore alle Infrastrutture Ezio Chiesa per fare il punto della situazione su importanti realtà del nostro territorio come Aurelia-bis – Raddoppio ferroviario – Area 24 ed aree ferroviarie .
I temi sono stati esaminati approfondendo lo stato attuale delle opere, le possibili prospettive di sviluppo. L’assessore regionale ha espresso la piena disponibilità ad aprire una fase di lavoro e partecipazione attiva con i consiglieri regionali sulle prossime scelte strategiche.
Nelle prossime settimane, ha anticipato l’assessore Chiesa vi saranno alcune novità in merito al ritorno della competenza della gestione dell’ Aurelia all’Anas e sulla progettualità del nuovo tratto di Aurelia Bis a Sanremo.
I consiglieri Manti, Scibilia e Donzella hanno chiesto di predisporre iniziative mirate alla valorizzazione turistica della pista ciclabile ed alla verifica dello stato dei lavori in corso. Inoltre un’attenzione particolare è stata richiesta per il possibile riutilizzo delle aree ferroviarie dismettibili nelle città di Ventimiglia ed Imperia, che pur essendo due realtà con tempi e modi diversi tra loro, sono da considerarsi strategiche e di grosso valore.
La delegazione consiliare ha chiesto di attuare tavoli concertativi con la presenza degli enti locali, delle forze sociali in cui dovrà prevalere l’interesse per un sistema di mobilità più moderno, che rafforzi la rete ferroviaria pubblica, rispetto a progetti di una mera e pura valorizzazione immobiliare delle aree pubbliche.
La Provincia di Imperia ha l’assoluta necessità di completare le opere in corso di costruzione e progettare in modo concreto e preciso un sistema di collegamenti dalla Costa Azzurra all’albenganese, attraverso una forte modernizzazione degli attuali sistemi di mobilità ormai inadeguati, obsoleti e non piu’ funzionali alla nostra economia.
Serve un forte contributo del Governo Nazionale che a partire dalle Ferrovie, dia un segno di particolare attenzione verso il nostro territorio di confine.

Gruppo Partito Democratico
Giancarlo Manti – Sergio Scibilia

Gruppo “Noi con Claudio Burlando”
Massimo Donzella



Watergate italiano: la seconda puntata
Scritto da admin il 27 giugno 2010 in idee

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Riccardo Giordano interviene sul caso del ministro Brancher
Scritto da admin il 25 giugno 2010 in idee

Non si può stare zitti. Di fronte a certi fatti abbiamo tutti l’obbligo di urlare la nostra indignazione perché è in gioco la tenuta stessa del tessuto istituzionale su cui poggia la convivenza di una nazione.
Questo è un vero e proprio colpo di Stato, perché sono stati sovvertiti tutti i principi, tutte le regole, tutti i parametri del vivere e rappresentare le istituzioni democratiche del Paese. – ha detto Giordano – Se c’era ancora, in Italia, qualche fievole barlume di giustizia civile e sociale ebbene, con il caso Brancher, si è voluto dimostrare che l’arbitrio, la legge del più forte, la sfrontata violazione da parte dell’oligarchia elettiva delle più elementari regole, rappresentano la nuova condizione dello Stato. Lo Stato di diritto è finito, morto e sepolto per mano di uomini che sono la feccia della società e, a ragione di questo, sono chiamati a rappresentare le istituzioni.
Questa sera probabilmente i telegiornali del servizio pubblico sfumeranno su questa notizia e l’opinione pubblica, lobotomizzata dalla propaganda governativa, metabolizzerà in silenzio anche questa incredibile notizia.
Ma ci rendiamo conto! Nello stesso momento in cui vengono prospettati tagli incredibili a Regioni, Province e Comuni, è stato istituito un ministero fasullo ad hoc per consentire ad un ministro, collaboratore storico del Premier, di invocare il legittimo impedimento e rimandare così sine die il processo che lo vede imputato.
E ci diciamo indignati per la pessima figura che ha fatto la nazionale in Sudafrica?
Siamo preoccupati per il possibile danno d’immagine che l’uscita dai mondiali potrà procurare all’estero?
Non ci può essere nulla di peggio che far perdere la dignità ad un popolo. – ha poi concluso – Ed il ministro Brancher, con il suo amico primo ministro Berlusconi, e non Lippi, ci faranno perdere la dignità, se non avremo la forza di indignarci e di condannare a squarciagola, a sinistra come a destra, fatti come questo.
[Fonte Sanremonews]



Accordo Fiat di Pomigliano d’Arco: ancora qualche contributo
Scritto da admin il 25 giugno 2010 in idee

Segnaliamo due contributi sull’accordo FIAT di Pomigliano d’Arco.
Il primo è di Marco Simoni ed è stato pubblicato da L’Unità del 24 Giugno:

Esiste una ricca letteratura che spiega come, nonostante il lavoro a buon mercato della Cina o della Polonia, le imprese abbiano ancora molte ragioni economiche per stabilirsi nei nostri paesi, e il caso in oggetto è sicuramente un buon esempio a meno di pensare che le scelte di Marchionne siano dettate da puro patriottismo. I sindacati conservano, dunque, qualche potere contrattuale che potrebbe essere usato con più accortezza e anche più decisione.
Allo stesso tempo, una vita lavorativa caratterizzata da diritti molto minori di quelli previsti dall’accordo di Pomigliano riguarda da almeno quindici anni la stragrande maggioranza dei nuovi occupati, in tutti i comparti, con l’assenso implicito di tutti i sindacati che non ritengono opportuno nemmeno rispondere alle sollecitazioni giunte a questo proposito da questo giornale.
Considerare dunque i fatti di questi giorni come uno spartiacque non serve né alla loro comprensione, e tantomeno alla costruzione di una ragionevole e possibile politica industriale, sindacale, o di sviluppo.
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Il secondo invece è un reportage di Mariano Maugeri pubblicato dal Sole 24 Ore del 24 Giugno:

È il giorno della meditazione. Ogni pensiero e ogni parola ruotano attorno a tre varianti: l’adesione convinta, il sì critico e il no apparentemente distruttivo. Perché dentro ogni scheda c’è un corpo a corpo con se stessi («dopo aver votato mi sarei sputato in faccia», ha detto più di un operaio uscendo dalla cabina elettorale) che ora potrebbe generare conseguenze imprevedibili. I grandi aggregati, invece, rivelano il conflitto permanente tra i “vecchi” operai quarantenni assunti nell’89 (ne furono reclutati in pochi mesi oltre duemila) e i 325 ragazzi tra i 25 e i 29 anni assunti nel 2005. Uno smottamento generazionale. I quarantenni dell’89 con tre o quattro figli e mogli casalinghe educati da padri tutti operai dell’Alfa e con il “cuore rosso” – rosso Alfa, non rosso Fiom – contro i ventenni single e senza casa da pagare «perché tanto ci pensa mammà».
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L’accordo FIAT di Pomigliano d’Arco: un servizio di YouDem
Scritto da admin il 25 giugno 2010 in idee



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