Giacomo Ferrari: I fondi per la cooperazione non sono sprechi
Scritto da admin il 31 ottobre 2010 in idee

Mi preme stigmatizzare le recenti affermazioni dei consiglieri di minoranza del consiglio regionale, in merito ai tagli di bilancio che permetterebbero maggiori risorse da destinare al territorio ligure.
Da tempo si accaniscono in particolare sulla spesa relativa alla cooperazione internazionale, cioè i fondi destinati a progetti di sviluppo nei paesi del terzo mondo.
In una dichiarazione si diceva che la Regione Liguria “sparpaglia risorse per il mondo”, un’altra, recente, che “i fondi allo sviluppo in questi tempi andrebbero ridotti”.
Ricordo ai lettori che stiamo parlando di tagliare le già pochissime risorse destinate a tale scopo, (850.000 € per il 2010 e importo ulteriormente ridotto per il 2011).
Tali fondi sono destinati agli ultimi del mondo, ossia a quelli che muoiono di fame, non hanno acqua potabile e periscono per una puntura di zanzara.
Vorrei attirare la vostra attenzione, dandovi la misura di quanto sia ridicolo lo stanziamento regionale per la cooperazione, dicendovi quanto ha speso nell’anno 2009 il mio Comune (230 abitanti) per il mantenimento dei cani randagi ospitati nel canile: 13.000 €!
Provate voi a pensare quanto si spende in tutta la Liguria a riguardo, stranamente nessuno ha nulla da eccepire al riguardo, specialmente i consiglieri di centro destra così attenti ai bilanci sofferenti della regione.
Vorrei ricordare ai signori dichiaranti che, come coalizione politica, sono al governo nazionale, e che forse farebbero meglio a focalizzare i loro sforzi per convincere il ministro Tremonti ad essere un po’ più equo nei tagli, destinando alle regioni le risorse necessarie ad affrontare l’emergenza.
Sono coordinatore di un progetto di interesse regionale di cooperazione in Etiopia, che a fronte di una spesa contenuta ( 60.000 €) sta portando assistenza sanitaria di base ad una popolazione che vive sparsa su un territorio equivalente come superficie alla regione Piemonte.

Pensate che si possa tagliare ancora?

GIACOMO FERRARI
SINDACO DEL COMUNE DI TERZORIO



Un anno di attività parlamentare PD: Giugno 2010
Scritto da admin il 29 ottobre 2010 in idee

Il Pd salva dallo sfascio la sanità pubblica.

  • Enti lirici: Contrari al decreto che ha reso precario il lavoro
    Abbiamo votato contro il decreto sulle fondazioni lirico sinfoniche perché, nonostante i miglioramenti che siamo riusciti ad ottenere, il provvedimento rende precario il lavoro e aumenta l’incertezza nella vita professionale dei lavoratori delle fondazioni compromettendone la qualità delle produzioni. Grazie alla nostra opposizione abbiamo sventato l’ennesima forzatura parlamentare: abbiamo impedito il voto di fiducia e ottenuto l’eliminazione del ruolo del ministero nella fase di rinnovo dei contratti, l’abolizione del taglio del 25 per cento del contratto integrativo; lo slittamento del divieto di prestazioni di lavoro autonomo per i dipendenti delle fondazioni. Abbiamo inoltre ottenuto l’abolizione dell’illogico tetto ai cachet, che avrebbe impedito l’ingaggio dei più prestigiosi artisti internazionali e avrebbe condannato i nostri teatri a essere teatri di “serie B”. Con il nostro lavoro abbiamo migliorato un decreto che era e rimane negativo. Questo il motivo del nostro voto contrario.
  • Salute: L’opposizione del Pd ferma l’attacco della destra alla sanità pubblica
    La maggioranza è stata battuta sulla votazione di due emendamenti del Pd alla proposta di legge sul “governo clinico”. Dopo questa sconfitta, la destra ha dovuto capitolare e riportare il provvedimento in commissione. Grazie al lavoro dei deputati democratici è stata bloccata una legge che era dannosa per la salute dei cittadini e rappresentava una beffa per gli operatori sanitari. Quella che la destra chiamava pomposamente ‘legge che valorizza i medici e limita il potere della politica nella sanità’ sarebbe stata, piuttosto, un colpo duro alla sanità pubblica a vantaggio di quella privata. Il testo del governo costituiva una lesione delle autonomie regionali e non risolveva la commistione tra politica e sanità, dal momento che non interveniva sulle modalità di scelta dei dirigenti. Era un provvedimento che riportava il nostro sistema indietro di oltre 20 anni. Gravissima la norma che portava a regime la cosiddetta intramoenia allargata che avrebbe permesso ai medici di svolgere attività pubblica negli ospedali continuando, al tempo stesso, a svolgere attività privata nei propri ambulatori. Tutto ciò è stato respinto.
  • Cuba: Approvata nostra mozione sul rispetto dei diritti umani
    Sui diritti umani a Cuba, via libera alla nostra mozione. Dal rispetto dei diritti umani, tra l’altro, dipende la possibile rimozione dell’embargo nei confronti dell’isola. Ci siamo impegnati a evitare che venissero approvate proposte di sanzioni individuali, a nostro giudizio inaccettabili.
  • Tratta degli esseri umani: Finalmente ratificata Convenzione Ue
    È stata approvata la nostra proposta di legge, unificata insieme a quelle di altri gruppi, sulla ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la lotta contro la tratta di esseri umani.
  • Europa: Via libera per il decreto “salva Grecia”
    Con il nostro voto favorevole l’aula ha votato il cosiddetto decreto “salva-Grecia”, già approvato dal Senato. Il decreto ha recepito l’accordo siglato a livello europeo per affrontare la crisi finanziaria che ha colpito la Grecia. L’accordo ha rappresentato la giusta risposta alle speculazioni finanziarie contro la moneta unica. Ai due giorni di dibattito in aula non ha partecipato il ministro Tremonti, che ha così perso un’occasione importante per confrontarsi in Parlamento.
  • Abusivismo: Bloccato lo scempio al paesaggio e alla legalità
    Le opposizioni hanno fermato uno scempio ai danni del Paese e della legalità. A Montecitorio è stata infatti approvata la nostra pregiudiziale di costituzionalità che ha bloccato il provvedimento che avrebbe impedito le demolizioni delle case abusive in Campania, una Regione dove le infiltrazioni della camorra nel settore dell’edilizia hanno segnato in modo devastante il territorio.
  • Pubblica amministrazione: Ddl Brunetta, un pannicello caldo
    Abbiamo votato contro il disegno di legge sulla semplificazione dei rapporti della Pubblica amministrazione voluto dal ministro Brunetta. Lo abbiamo fatto perché quel provvedimento era solo strumentale e molto lontano dalle reali esigenze di snellimento e sburocratizzazione delle amministrazioni statali. La verità è che sotto l’azione di questa maggioranza la pubblica amministrazione è tornata ad essere un problema, un orpello, un macigno da aggirare e non il tema che merita una politica riformatrice vera e propria.
  • Disarmo: Ok all’unanimità alla nostra mozione
    Il governo deve farsi parte attiva in seno all’Alleanza atlantica sul futuro del deterrente nucleare all’interno dei confini europei, approfondendo con gli alleati Nato il ruolo delle armi nucleari sub strategiche e sostenendo l’opportunità di passi concreti verso una loro progressiva ulteriore riduzione: questo è l’impegno della nostra mozione, approvata all’unanimità, sul disarmo e la non proliferazione nucleare.
  • Disastro ferroviario di Viareggio: Ottenuto il raddoppio delle risorse
    Per i familiari delle vittime e dei feriti della strage di Viareggio siamo riusciti a raddoppiare la cifra stanziata dal governo: si è arrivati a 10 milioni di euro rispetto ai 5 della proposta iniziale. È rimasta però l’amarezza perché non sono stati ottenuti risarcimenti equi e definitivi. Sono mancati almeno 6,8 milioni che il governo ha negato respingendo una nostra proposta e voltando le spalle a chi in quella tragedia ha perso tutto. Non ci aspettavamo certo di sentirci rispondere che non c’è copertura per una cifra così esigua, anche perché abbiamo visto Protezione civile e Governo spendere a piene mani in contesti decisamente meno urgenti: l’esempio più eclatante è quello del G8 della Maddalena, che ha impegnato risorse pubbliche per centinaia di milioni. A Viareggio il sostegno dello Stato per la ricostruzione è indispensabile: gli Enti locali, in tempi di tagli, non possono farcela da soli. Abbiamo giudicato in ogni caso positivamente il fatto che è il presidente della Regione Toscana, in qualità di commissario straordinario a gestire – come avevamo richiesto – queste risorse.
  • Agricoltura: Galan non dice come intende superare la crisi del settore
    Il governo è rimasto inerte davanti ad una crisi economica che ha colpito pesantemente l’agricoltura. Ha determinato una drastica caduta del fatturato delle imprese e ha dato vita a fenomeni speculativi a danno dei cittadini. Per questo abbiamo voluto dedicare allo stato del settore una specifica sessione parlamentare. Abbiamo chiesto conto al ministro Galan su come il governo intende intervenire a sostegno di un settore fondamentale per lo sviluppo del Paese. Purtroppo, le risposte sono state molto deludenti.
  • Commercio ambulante: Criteri omogenei in tutto il Paese
    Approvata la mozione presentata dal Pd sul commercio ambulante. Il testo chiede al governo di attivarsi in sede della conferenza delle Regioni per individuare criteri minimi e omogenei su tutto il territorio nazionale per le attività di commercio ambulante. L’approvazione del documento è un passo avanti nella lotta all’illegalità economica, alla contraffazion
    e, al commercio sleale e all’evasione fiscale e contributiva.
Per chi vuole saperne di più sul gruppo parlamentare PD: http://www.deputatipd.it/



Un anno di attività parlamentare PD: Giugno 2010
Scritto da admin il 29 ottobre 2010 in attività parlamentare

Il Pd salva dallo sfascio la sanità pubblica.

  • Enti lirici: Contrari al decreto che ha reso precario il lavoro
    Abbiamo votato contro il decreto sulle fondazioni lirico sinfoniche perché, nonostante i miglioramenti che siamo riusciti ad ottenere, il provvedimento rende precario il lavoro e aumenta l’incertezza nella vita professionale dei lavoratori delle fondazioni compromettendone la qualità delle produzioni. Grazie alla nostra opposizione abbiamo sventato l’ennesima forzatura parlamentare: abbiamo impedito il voto di fiducia e ottenuto l’eliminazione del ruolo del ministero nella fase di rinnovo dei contratti, l’abolizione del taglio del 25 per cento del contratto integrativo; lo slittamento del divieto di prestazioni di lavoro autonomo per i dipendenti delle fondazioni. Abbiamo inoltre ottenuto l’abolizione dell’illogico tetto ai cachet, che avrebbe impedito l’ingaggio dei più prestigiosi artisti internazionali e avrebbe condannato i nostri teatri a essere teatri di “serie B�. Con il nostro lavoro abbiamo migliorato un decreto che era e rimane negativo. Questo il motivo del nostro voto contrario.
  • Salute: L’opposizione del Pd ferma l’attacco della destra alla sanità pubblica
    La maggioranza è stata battuta sulla votazione di due emendamenti del Pd alla proposta di legge sul “governo clinico�. Dopo questa sconfitta, la destra ha dovuto capitolare e riportare il provvedimento in commissione. Grazie al lavoro dei deputati democratici è stata bloccata una legge che era dannosa per la salute dei cittadini e rappresentava una beffa per gli operatori sanitari. Quella che la destra chiamava pomposamente ‘legge che valorizza i medici e limita il potere della politica nella sanità’ sarebbe stata, piuttosto, un colpo duro alla sanità pubblica a vantaggio di quella privata. Il testo del governo costituiva una lesione delle autonomie regionali e non risolveva la commistione tra politica e sanità, dal momento che non interveniva sulle modalità di scelta dei dirigenti. Era un provvedimento che riportava il nostro sistema indietro di oltre 20 anni. Gravissima la norma che portava a regime la cosiddetta intramoenia allargata che avrebbe permesso ai medici di svolgere attività pubblica negli ospedali continuando, al tempo stesso, a svolgere attività privata nei propri ambulatori. Tutto ciò è stato respinto.
  • Cuba: Approvata nostra mozione sul rispetto dei diritti umani
    Sui diritti umani a Cuba, via libera alla nostra mozione. Dal rispetto dei diritti umani, tra l’altro, dipende la possibile rimozione dell’embargo nei confronti dell’isola. Ci siamo impegnati a evitare che venissero approvate proposte di sanzioni individuali, a nostro giudizio inaccettabili.
  • Tratta degli esseri umani: Finalmente ratificata Convenzione Ue
    È stata approvata la nostra proposta di legge, unificata insieme a quelle di altri gruppi, sulla ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la lotta contro la tratta di esseri umani.
  • Europa: Via libera per il decreto “salva Greciaâ€�
    Con il nostro voto favorevole l’aula ha votato il cosiddetto decreto “salva-Grecia�, già approvato dal Senato. Il decreto ha recepito l’accordo siglato a livello europeo per affrontare la crisi finanziaria che ha colpito la Grecia. L’accordo ha rappresentato la giusta risposta alle speculazioni finanziarie contro la moneta unica. Ai due giorni di dibattito in aula non ha partecipato il ministro Tremonti, che ha così perso un’occasione importante per confrontarsi in Parlamento.
  • Abusivismo: Bloccato lo scempio al paesaggio e alla legalità
    Le opposizioni hanno fermato uno scempio ai danni del Paese e della legalità. A Montecitorio è stata infatti approvata la nostra pregiudiziale di costituzionalità che ha bloccato il provvedimento che avrebbe impedito le demolizioni delle case abusive in Campania, una Regione dove le infiltrazioni della camorra nel settore dell’edilizia hanno segnato in modo devastante il territorio.
  • Pubblica amministrazione: Ddl Brunetta, un pannicello caldo
    Abbiamo votato contro il disegno di legge sulla semplificazione dei rapporti della Pubblica amministrazione voluto dal ministro Brunetta. Lo abbiamo fatto perché quel provvedimento era solo strumentale e molto lontano dalle reali esigenze di snellimento e sburocratizzazione delle amministrazioni statali. La verità è che sotto l’azione di questa maggioranza la pubblica amministrazione è tornata ad essere un problema, un orpello, un macigno da aggirare e non il tema che merita una politica riformatrice vera e propria.
  • Disarmo: Ok all’unanimità alla nostra mozione
    Il governo deve farsi parte attiva in seno all’Alleanza atlantica sul futuro del deterrente nucleare all’interno dei confini europei, approfondendo con gli alleati Nato il ruolo delle armi nucleari sub strategiche e sostenendo l’opportunità di passi concreti verso una loro progressiva ulteriore riduzione: questo è l’impegno della nostra mozione, approvata all’unanimità, sul disarmo e la non proliferazione nucleare.
  • Disastro ferroviario di Viareggio: Ottenuto il raddoppio delle risorse
    Per i familiari delle vittime e dei feriti della strage di Viareggio siamo riusciti a raddoppiare la cifra stanziata dal governo: si è arrivati a 10 milioni di euro rispetto ai 5 della proposta iniziale. È rimasta però l’amarezza perché non sono stati ottenuti risarcimenti equi e definitivi. Sono mancati almeno 6,8 milioni che il governo ha negato respingendo una nostra proposta e voltando le spalle a chi in quella tragedia ha perso tutto. Non ci aspettavamo certo di sentirci rispondere che non c’è copertura per una cifra così esigua, anche perché abbiamo visto Protezione civile e Governo spendere a piene mani in contesti decisamente meno urgenti: l’esempio più eclatante è quello del G8 della Maddalena, che ha impegnato risorse pubbliche per centinaia di milioni. A Viareggio il sostegno dello Stato per la ricostruzione è indispensabile: gli Enti locali, in tempi di tagli, non possono farcela da soli. Abbiamo giudicato in ogni caso positivamente il fatto che è il presidente della Regione Toscana, in qualità di commissario straordinario a gestire – come avevamo richiesto – queste risorse.
  • Agricoltura: Galan non dice come intende superare la crisi del settore
    Il governo è rimasto inerte davanti ad una crisi economica che ha colpito pesantemente l’agricoltura. Ha determinato una drastica caduta del fatturato delle imprese e ha dato vita a fenomeni speculativi a danno dei cittadini. Per questo abbiamo voluto dedicare allo stato del settore una specifica sessione parlamentare. Abbiamo chiesto conto al ministro Galan su come il governo intende intervenire a sostegno di un settore fondamentale per lo sviluppo del Paese. Purtroppo, le risposte sono state molto deludenti.
  • Commercio ambulante: Criteri omogenei in tutto il Paese
    Approvata la mozione presentata dal Pd sul commercio ambulante. Il testo chiede al governo di attivarsi in sede della conferenza delle Regioni per individuare criteri minimi e omogenei su tutto il territorio nazionale per le attività di commercio ambulante. L’approvazione del documento è un passo avanti nella lotta all’illegalità economica, alla contraffazione, al commercio sleale e all’evasione fiscale e contributiva.
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Prove tecniche di gestore unico del sistema idrico: c’è chi non ci sta
Scritto da admin il 27 ottobre 2010 in idee

Si è svolta ieri pomeriggio una riunione presso gli uffici della Provincia per approfondire alcuni aspetti tecnici e normativi della bozza di delibera che la Presidenza dell’AATO Idrico intende proporre all’assemblea dei Sindaci di tutta la provincia di Imperia. Alla riunione, richiesta al Presidente Sappa dal Sindaco di Taggia Vincenzo Genduso, ha partecipato l’Assessore provinciale delegato Leuzzi, l’Ing. Balestra, funzionario dell’AATO, il Prof. Fontana, consulente della Provincia, ed i sindaci di Badalucco (Bestagno), Terzorio (Ferrari), S. Stefano al Mare (Pallini), Pieve di Teco (Alessandri) e Taggia (Genduso).
Ringraziamo l’ assessore Leuzzi, il Prof. Fontana e l’Ing. Balestra per la disponibilità dimostrata nel fornire tutte le spiegazioni che nel corso dell’incontro sono state richieste dai sindaci presenti.
Registriamo favorevolmente che sia stata redatta una nuova bozza di delibera nella quale è modificato il punto relativo alla salvaguardia dei Comuni sotto i 1000 abitanti che ci trova in linea di massima d’ accordo.
Ciononostante, dopo aver approfondito le motivazioni che stanno alla base degli altri punti di deliberazione, restiamo fortemente contrari al costrutto generale del provvedimento che riteniamo debba essere ritirato e non portato alla votazione dell’assemblea dei sindaci. In particolare:

  • Non condividiamo la necessità e l’urgenza con le quali l’AATO (che avrà potere deliberativo fino al 31/12/2010) viene chiamato a decidere di avviare le procedure di gara per il gestore unico provinciale. Questo a fronte di un quadro normativo complesso, contradditorio e in evoluzione. Occorre attendere infatti l’imminente promulgazione della Legge Regionale che si esprimerà in materia e soprattutto l’esito del referendum per la gestione pubblica dell’ acqua che ha ottenuto un grande consenso popolare: in caso di successo il quadro normativo di riferimento cambierà radicalmente.
  • Continuiamo a non comprendere e a non condividere la necessità e la solerzia con la quale l’AATO viene chiamato a deliberare (anche solo con una presa d’atto) la cosiddetta salvaguardia a 3 società partecipate pubblico/private (Acquedotto di Savona, Amat e Aiga) che operano sul territorio imperiese. La legge in vigore già stabilisce, a fronte di determinati requisiti, che queste società possano operare in regime transitorio fino a scadenza dei loro contratti di servizio e non richiede un pronunciamento dell’ATO in tal senso. Ci sembra un atto inopportuno e anche ‘rischioso’ dal punto di vista della legittimità normativa, che viene proposto alla responsabilità dell’Assemblea dei Sindaci.
  • Anche la ‘salvaguardia’ ai piccoli comuni delle Comunità Montane nel quadro generale della delibera appare un’ operazione schiettamente demagogica piuttosto che un sostanziale e reale riconoscimento di autonomia gestionale. Ricordiamo che, stante la normativa attuale, pochissimi comuni ancorchè salvaguardati formalmente, rispetterebbero i requisiti richiesti non potendo di fatto beneficiarne e rientrando quindi nella gestione unica provinciale.
  • Un’altra forte contrarietà riguarda il destino degli acquedotti di tutti gli altri comuni che non rientrano nelle salvaguardie previste dalla delibera. Parliamo di Sanremo, Taggia, Bordighera, Diano Marina, Ospedaletti, San Bartolomeo al Mare, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Diano Castello, Dolcedo, Pieve di Teco, San Lorenzo al Mare, Cipressa, Ceriana, Badalucco, Castellaro e Cervo, che da questo provvedimento non vengono affatto tutelati nelle loro autonomie gestionali pur offrendo un servizio di qualità e a basso costo ai propri cittadini. Con questa delibera si rischia che tutti gli acquedotti di questi Comuni verranno messi a gara per essere affidati alla gestione di società private con un aggravio di costi per i cittadini ed un peggioramento della qualità e della manutenzione degli impianti. Parliamo di oltre 113.000 cittadini, la metà di tutta la Provincia.

In definitiva l’unico obiettivo di questo provvedimento sembra essere quello di voler tutelare alcuni grandi Comuni soci delle partecipate (Imperia, Ventimiglia) ed alcune società di capitali tra cui l’onnipresente Iride. Tutto a fronte dello ‘specchietto per le allodole’ per i piccoli comuni che ottengono la ‘salvaguardia’ formale, ma avranno difficoltà ad ottenerla nella realtà.

Affermiamo con forza che questa delibera non debba essere portata in votazione all’assemblea AATO e chiediamo che il Presidente della Provincia Sappa decida di rinviare questi provvedimenti in attesa che il quadro normativo si definisca.
Nei prossimi giorni chiederemo al riguardo un incontro con il Presidente della Regione Burlando; verranno organizzati incontri con tutti gli altri Sindaci che condividono queste preoccupazioni e queste posizioni e a breve verrà organizzato un convegno sull’acqua pubblica con ospiti di rilievo.

I Sindaci di Taggia, Badalucco e Terzorio



Faraldi su vicenda Scajola: “Non ci stiamo”
Scritto da admin il 25 ottobre 2010 in idee

Ci siamo chiesti, prima, durante e dopo la manifestazione di “sostegno” a “Re Claudio”, il senso e le motivazioni vere della stessa.
In un paese normale non si scende in piazza per “sostenere” un indagato dalla Procura di Imperia per associazione per delinquere, e sicuramente la manifestazione non modificherà il corso dell’inchiesta, e allora ci chiediamo: perché un uomo, “ferito” , decida, davanti alla contestazione di una Giustizia in cui peraltro dichiara di avere fiducia, di organizzare una manifestazione pubblica?
Prima del suo intervento, si sono succeduti sul palco, tutti i nominati nelle varie cariche pubbliche, che si sono scagliati in interventi degni dei migliori “vassalli”, e ne è un esempio il vergognoso discorso del sindaco Strescino contro l’opposizione consiliare di Imperia, rea di aver chiesto sempre e dovunque in tutte le sedi possibili, non certo di indagare l’ex ministro, bensì la gestione limpida di una pratica importantissima per la Città di Imperia.
Sicuramente la partecipazione delle più alte cariche Istituzionali delle Province e deiComuni, alla manifestazione di “sostegno”, che hanno voluto anteporre al loro ruolo sopra le parti, la loro appartenenza-dipendenza politico-amicale, ha contribuito a scrivere una delle pagine più brutte del confronto politico in Provincia di Imperia.
L’agire, sempre politico, del gruppo consiliare del Partito Democratico di Imperia e di tutto il PD della Provincia è stato e sempre sarà rivolto al bene della città e allo sviluppo del porto come volano per l’economia di Imperia.
Il Partito Democratico ribadisce, non solo la piena fiducia nella giustizia ma il pieno e sincero sostegno alle forze dell’ordine e alla magistratura che si trovano ad operare in un contesto così difficile e delicato.
Ci assale un dubbio: ma davvero il Pdl crede e vuol far credere che una Procura possa inviare una comunicazione giudiziaria per associazione a delinquere, ad un attore peraltro esterno alle Istituzioni di Imperia, solo ed esclusivamente perché non si è svolta una gara pubblica?
Il PD crede che sia giunto davvero il momento di voltare pagina. Ad Imperia come nel Paese .

Leandro Faraldi
segretario provinciale del Partito Democratico



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