ODG Rifiuti: la bozza definitiva
Scritto da admin il 20 ottobre 2010 in idee

Qui di seguito la bozza di Odg approvata dalla Direzione provinciale PD che tutti i Consiglieri comunali presenteranno nei prossimi giorni al proprio Sindaco.

Al Sindaco di ………

Al presidente del Consiglio Comunale di ……….

ODG

Il Consiglio Comunale

  • Preso atto dell’intervenuta necessità per i Comuni della provincia di Imperia di conferire i rifiuti solidi urbani presso la discarica del “boscaccio” sita nel Comune di Vado, a seguito della chiusura delle due discariche private operanti all’interno dei confini provinciali ;

  • Ritenuto che tale emergenza è la naturale conseguenza di una carente e sbagliata programmazione operata da diversi lustri da parte dell’ente Provincia di Imperia;

  • Appurato che tale circostanza determinerà un ingente aggravio di costi necessari allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani con pesanti riflessi sui bilanci delle amministrazioni comunali e la conseguente necessità di un inasprimento delle tariffe TARSU nei confronti dei soggetti passivi d’imposta;

  • Sottolineato come risulti di estrema importanza ridurre a tempi brevissimi il periodo di emergenza al fine di evitare l’aggravio di costi necessari al trasporto dei rifiuti solidi urbani presso la discarica di Vado

  • Affermata pertanto la necessità di accelerare il compimento degli iter amministrativi necessari al superamento dell’attuale stato di emergenza

  • Preso atto dell’improcrastinabile esigenza di completare una generale pianificazione del ciclo rifiuti che soddisfi le esigenze di economicità ed efficienza e sia orientata a perseguire e a realizzare concretamente il recupero, il riciclo ed il riutilizzo dei rifiuti quale elemento attraverso il quale si integra il rispetto per l’ambiente e la crescita del senso civico della nostra società

  • Ribadito che tali obbiettivi saranno più facilmente ottenuti attraverso il fattivo coinvolgimento dei rappresentanti di tutte le amministrazioni comunali presenti sul territorio provinciale

  • Sottolineato come tale coinvolgimento necessiti che la Provincia assuma finalmente un ruolo coerente con la sua funzione istituzionale, ovverosia, di essere la sede del confronto, del coordinamento e della rappresentanza delle esigenze di quanti vivono, lavorano e amministrano il territorio provinciale


Impegna il Sindaco

a portare avanti in tutte le sedi istituzionali e, prioritariamente, all’interno della conferenza provinciale dei Sindaci e nell’istituenda nuova autorità d’ambito, ogni iniziativa, d’intesa ed in concorso con gli altri rappresentanti delle amministrazioni comunali, affinché sia possibile che la Provincia addivenga in tempi brevissimi :

  • all’adozione del nuovo piano provinciale dei rifiuti con la risolutiva individuazione del sito pubblico destinato ad ospitare l’impianto di smaltimento e la discarica di servizio, a sostegno delle scelte tecnologiche che risultino sostenibili sia sotto il profilo ambientale che sotto quello economico

  • all’indizione della gara di rilevanza pubblica necessaria alla scelta del soggetto gestore del predetto impianto di smaltimento

  • alla definizione di un sistema tariffario a carico dei comuni improntato su criteri che incentivino fortemente la raccolta differenziata e penalizzino quelle realtà che non rispettano, pur all’interno di una gradualità temporale, gli obiettivi fissati dalla legge

  • alla individuazione, all’interno del predetto piano provinciale, di aree destinate ad ospitare discariche pubbliche da utilizzare nel periodo transitorio, (intendendosi per esso il periodo ricompreso tra la data di autorizzazione regionale al ripristino del conferimento presso le discariche provinciali e la piena operatività del predetto impianto di smaltimento) nell’intento di superare lo storico, e contrario alle prescrizioni di legge, ricorso alle discariche private

  • alla firma dell’accordo di programma con l’amministrazione comunale sul cui territorio sorgerà l’impianto



Un anno di attività parlamentare PD: Maggio 2010
Scritto da admin il 20 ottobre 2010 in idee

Gli inutili incentivi del governo non rilanciano i consumi.

  • Decreto legge Incentivi: Stanziati pochi spiccioli, nessun effetto positivo per famiglie e imprese
    Il provvedimento sugli incentivi votato in aula è del tutto insufficiente. Il governo ha stanziato poche risorse, già esaurite prima dell’approvazione del Parlamento. Mentre le famiglie fanno i conti ogni giorno con l’aumento di tariffe, tasse e costo dei carburanti, la destra impone il voto di fiducia su un decreto che non prevede niente per il sostegno ai salari e alle imprese. Fra l’altro, le procedure previste dal governo per richiedere gli incentivi sono farraginose e complicano la vita ai negozianti e ai loro commercialisti. Il governo non ha voluto ascoltare l’opposizione che aveva presentato pochi ma significativi emendamenti. Nel testo è presente anche una nuova sanatoria: sarà sufficiente pagare il 5 per cento delle controversie tributarie pendenti in Cassazione. Si tratta di un altro passo in direzione opposta all’equità fiscale. Ancora una volta il ministro Tremonti, che aveva presentato il provvedimento come efficace, si dimostra uno specialista degli slogan e degli annunci.
  • Federalismo: Sul demanio passi avanti grazie alla nostra iniziativa.
    L’astensione del Pd un atto di grande responsabilità
    Il primo dei decreti di attuazione del federalismo fiscale, quello relativo al trasferimento del patrimonio demaniale a regioni ed enti territoriali, è stato approvato con la nostra astensione. Un testo migliorato con il nostro lavoro, ma comunque insoddisfacente. Abbiamo voluto mantenere la disponibilità al confronto e alla valutazione caso per caso dei singoli decreti. La nostra vigilanza è stata continua e senza firme in bianco a un governo che, federalista a parole, ha dimostrato, anche con il sì della Lega, di essere accentratore nei fatti: impossibilità per i Comuni di avviare opere pubbliche a causa della rigida interpretazione del patto di stabilità interno, taglio dell’Ici, interventi autoritari sui servizi pubblici locali, Spa che svolgono funzioni fin qui pubbliche (Protezione civile, bloccata in extremis e dopo tanti scandali e clamori, ma anche Difesa), saccheggio dei Fas (Fondi aree sottoutilizzate). In quel momento, la nostra apertura è stata un segno di fiducia sulla possibilità di influenzare ancora in futuro il lavoro del governo.
  • Lavoro: Più facile il rientro di giovani talenti italiani
    L’approvazione all’unanimità della proposta di legge voluta dal Pd sul cosiddetto “rientro dei cervelli”, è un segnale estremamente positivo. Saranno molti i giovani di talento impegnati all’estero che potranno beneficiare di sgravi fiscali deliberati a favore delle aziende intenzionate ad assumerli in Italia.
  • Previdenza: Riconosciuto il diritto alla pensione anche ai lavoratori autonomi
    L’approvazione della legge che prevede un contributo integrativo previdenziale per i liberi professionisti, è un sostegno concreto per gli iscritti alle casse professionali. Anche i lavoratori autonomi hanno diritto di beneficiare di adeguate prestazioni previdenziali e assicurative che permetteranno di percepire pensioni più alte; cosa che prima non accadeva, in particolare quando si trattava di lavoratrici donne.
  • Caso Gugliotta: Il giovane liberato anche grazie al nostro intervento
    Stefano Gugliotta, il giovane di 25 anni aggredito e arrestato la sera del 5 maggio, al termine della finale di Coppa Italia Inter-Roma, è stato liberato con molta rapidità anche grazie alla nostra immediata azione parlamentare. Con un question time abbiamo obbligato l’esecutivo a fare immediata luce su una violenza, purtroppo non isolata, compiuta da alcuni tutori dell’ordine che in questo modo hanno anche offeso il lavoro di migliaia di agenti e carabinieri che ogni giorno tutelano la sicurezza di tutti noi.
  • Pendolari: La maggioranza dice ‘no’ a 1.000 nuovi treni
    Il Governo e la maggioranza hanno affossato la nostra legge per l’acquisto di 1.000 nuovi treni da destinare alle linee ferroviarie più battute dai pendolari. È stata così sciupata un’occasione unica, forse irripetibile, per rispondere alle esigenze dei 13 milioni di cittadini che ogni giorno viaggiano stipati in carrozze obsolete, sporche e prive di ogni comodità. Era anche un modo per rilanciare la mobilità sostenibile per rispondere agli impegni internazionali in tema di clima e per ridare ossigeno all’industria ferroviaria del Paese. Purtroppo, il governo si è piegato alla volontà dei petrolieri che contestavano la copertura finanziaria della legge.
  • Piano Antimafia: Passa il nostro emendamento sulla tracciabilità
    Abbiamo giudicato il piano straordinario contro le mafie, approvato anche con i nostri voti, un primo passo nella lotta alla criminalità: la nostra battaglia per il miglioramento del testo è stata a tutto campo e abbiamo ottenuto l’approvazione di un punto qualificante come quello della tracciabilità dei connessi flussi finanziari legati agli appalti pubblici.
  • Banca euro-mediterranea: Sì alla nostra mozione.
    Uno strumento fondamentale per le piccole e medie imprese Una nostra mozione, approvata in aula, impegna il governo ad attivarsi nelle sedi internazionali per la trasformazione del Fondo euro-mediterraneo d’investimento e partenariato nella Banca euro-mediterranea. All’esecutivo è stato anche richiesto di assumere un’iniziativa affinché la sede centrale dell’Istituto venga stabilita in Italia, in particolare in una città del Mezzogiorno. Per superare la crisi, l’Europa deve scommettere sul Mediterraneo: per questo si deve dotare di strumenti adatti come la Banca euromediterranea, che rappresenta anche un importante sostegno per le piccole e medie imprese.
Per chi vuole saperne di più sul gruppo parlamentare PD: http://www.deputatipd.it/



Un anno di attività parlamentare PD: Maggio 2010
Scritto da admin il 20 ottobre 2010 in attività parlamentare

Gli inutili incentivi del governo non rilanciano i consumi.

  • Decreto legge Incentivi: Stanziati pochi spiccioli, nessun effetto positivo per famiglie e imprese
    Il provvedimento sugli incentivi votato in aula è del tutto insufficiente. Il governo ha stanziato poche risorse, già esaurite prima dell’approvazione del Parlamento. Mentre le famiglie fanno i conti ogni giorno con l’aumento di tariffe, tasse e costo dei carburanti, la destra impone il voto di fiducia su un decreto che non prevede niente per il sostegno ai salari e alle imprese. Fra l’altro, le procedure previste dal governo per richiedere gli incentivi sono farraginose e complicano la vita ai negozianti e ai loro commercialisti. Il governo non ha voluto ascoltare l’opposizione che aveva presentato pochi ma significativi emendamenti. Nel testo è presente anche una nuova sanatoria: sarà sufficiente pagare il 5 per cento delle controversie tributarie pendenti in Cassazione. Si tratta di un altro passo in direzione opposta all’equità fiscale. Ancora una volta il ministro Tremonti, che aveva presentato il provvedimento come efficace, si dimostra uno specialista degli slogan e degli annunci.
  • Federalismo: Sul demanio passi avanti grazie alla nostra iniziativa.
    L’astensione del Pd un atto di grande responsabilità
    Il primo dei decreti di attuazione del federalismo fiscale, quello relativo al trasferimento del patrimonio demaniale a regioni ed enti territoriali, è stato approvato con la nostra astensione. Un testo migliorato con il nostro lavoro, ma comunque insoddisfacente. Abbiamo voluto mantenere la disponibilità al confronto e alla valutazione caso per caso dei singoli decreti. La nostra vigilanza è stata continua e senza firme in bianco a un governo che, federalista a parole, ha dimostrato, anche con il sì della Lega, di essere accentratore nei fatti: impossibilità per i Comuni di avviare opere pubbliche a causa della rigida interpretazione del patto di stabilità interno, taglio dell’Ici, interventi autoritari sui servizi pubblici locali, Spa che svolgono funzioni fin qui pubbliche (Protezione civile, bloccata in extremis e dopo tanti scandali e clamori, ma anche Difesa), saccheggio dei Fas (Fondi aree sottoutilizzate). In quel momento, la nostra apertura è stata un segno di fiducia sulla possibilità di influenzare ancora in futuro il lavoro del governo.
  • Lavoro: Più facile il rientro di giovani talenti italiani
    L’approvazione all’unanimità della proposta di legge voluta dal Pd sul cosiddetto “rientro dei cervelli�, è un segnale estremamente positivo. Saranno molti i giovani di talento impegnati all’estero che potranno beneficiare di sgravi fiscali deliberati a favore delle aziende intenzionate ad assumerli in Italia.
  • Previdenza: Riconosciuto il diritto alla pensione anche ai lavoratori autonomi
    L’approvazione della legge che prevede un contributo integrativo previdenziale per i liberi professionisti, è un sostegno concreto per gli iscritti alle casse professionali. Anche i lavoratori autonomi hanno diritto di beneficiare di adeguate prestazioni previdenziali e assicurative che permetteranno di percepire pensioni più alte; cosa che prima non accadeva, in particolare quando si trattava di lavoratrici donne.
  • Caso Gugliotta: Il giovane liberato anche grazie al nostro intervento
    Stefano Gugliotta, il giovane di 25 anni aggredito e arrestato la sera del 5 maggio, al termine della finale di Coppa Italia Inter-Roma, è stato liberato con molta rapidità anche grazie alla nostra immediata azione parlamentare. Con un question time abbiamo obbligato l’esecutivo a fare immediata luce su una violenza, purtroppo non isolata, compiuta da alcuni tutori dell’ordine che in questo modo hanno anche offeso il lavoro di migliaia di agenti e carabinieri che ogni giorno tutelano la sicurezza di tutti noi.
  • Pendolari: La maggioranza dice ‘no’ a 1.000 nuovi treni
    Il Governo e la maggioranza hanno affossato la nostra legge per l’acquisto di 1.000 nuovi treni da destinare alle linee ferroviarie più battute dai pendolari. È stata così sciupata un’occasione unica, forse irripetibile, per rispondere alle esigenze dei 13 milioni di cittadini che ogni giorno viaggiano stipati in carrozze obsolete, sporche e prive di ogni comodità. Era anche un modo per rilanciare la mobilità sostenibile per rispondere agli impegni internazionali in tema di clima e per ridare ossigeno all’industria ferroviaria del Paese. Purtroppo, il governo si è piegato alla volontà dei petrolieri che contestavano la copertura finanziaria della legge.
  • Piano Antimafia: Passa il nostro emendamento sulla tracciabilità
    Abbiamo giudicato il piano straordinario contro le mafie, approvato anche con i nostri voti, un primo passo nella lotta alla criminalità: la nostra battaglia per il miglioramento del testo è stata a tutto campo e abbiamo ottenuto l’approvazione di un punto qualificante come quello della tracciabilità dei connessi flussi finanziari legati agli appalti pubblici.
  • Banca euro-mediterranea: Sì alla nostra mozione.
    Uno strumento fondamentale per le piccole e medie imprese Una nostra mozione, approvata in aula, impegna il governo ad attivarsi nelle sedi internazionali per la trasformazione del Fondo euro-mediterraneo d’investimento e partenariato nella Banca euro-mediterranea. All’esecutivo è stato anche richiesto di assumere un’iniziativa affinché la sede centrale dell’Istituto venga stabilita in Italia, in particolare in una città del Mezzogiorno. Per superare la crisi, l’Europa deve scommettere sul Mediterraneo: per questo si deve dotare di strumenti adatti come la Banca euromediterranea, che rappresenta anche un importante sostegno per le piccole e medie imprese.
Per chi vuole saperne di più sul gruppo parlamentare PD: http://www.deputatipd.it/



Caro ministro…
Scritto da admin il 19 ottobre 2010 in idee

Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, ha inviato al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, una lettera per chiedere di affrontare urgentemente il tema della riforma del fisco.
Riforma che in serata ha illustrato anche al Tg3.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=-PcmGiKokss?fs=1]

Caro Ministro,
Il dato saliente della crisi oggi si chiama lavoro. Non avremo crescita senza uno stimolo alle attività economiche ed all’occupazione attraverso riforme incisive e coraggiose. La più urgente fra le riforme è quella fiscale: alleggerire impresa, lavoro e redditi familiari per stimolare investimenti, consumi ed occupazione e richiamare risorse da una lotta efficace all’evasione fiscale e dal contributo della rendita”. Comincia così la lettera che il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, ha inviato oggi al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, allegando le proposte di riforma fiscale approvate dall’Assemblea nazionale del partito riunitasi a Varese l’8 e 9 ottobre.
Come ho più volte detto, voglio ribadire con franchezza che non ritengo l’attuale governo e l’attuale maggioranza in grado di produrre riforme. Qualsiasi sia il governo chiamato a farla, tuttavia – ha scritto Bersani – la riforma fiscale deve essere discussa e predisposta con urgenza senza atteggiamenti dilatori o scansioni addirittura epocali. Troppo spesso il fisco è stato usato per la propaganda. Davanti alla crisi servono fatti. Noi abbiamo prodotto un progetto di riforma sintetizzato nel documento approvato a Varese dall’Assemblea nazionale che Le trasmetto.
Nel mese di novembre – ha concluso il segretario del Pd – assumeremo un’iniziativa parlamentare in materia fiscale. Vogliamo dare in Parlamento trasparenza e celerità alla discussione sul fisco. Mi auguro che per una volta il governo voglia accettare nella sede giusta un pubblico confronto di idee su una materia dirimente per le prospettive del Paese.



Coltiviamo il futuro. Proposte per l’AGRICOLTURA italiana
Scritto da admin il 19 ottobre 2010 in idee

Stabilizzare le agevolazioni contributive per aree svantaggiate e di montagna
Il 31 luglio sono scadute le proroghe per le agevolazioni contributive per le aziende agricole situate in territori montani e in aree svantaggiate. Non confermarle comporta l’aumento del costo del lavoro per queste imprese fra il 15 e il 25%.
La proposta del Pd è di arrivare a una stabilizzazione delle agevolazioni per evitare un ulteriore aumento dei costi di produzione che danneggerebbero agricoltori e consumatori.

Riduzione dell’accisa sul gasolio per le coltivazioni in serra
Il governo non ha confermato la riduzione dell’accisa per il gasolio per le imprese agricole impegnate in coltivazioni in serra: florivivaisti e produttori ortofrutticoli.
Queste imprese si sono trovate un aumento del gasolio e quindi dei costi di produzione e rischiano di precipitare fuori dal mercato.

Fondo di Solidarietà Nazionale
Ripristinare interamente il fondo per incentivare le assicurazioni contro le calamità naturali in agricoltura, svuotato dal governo. Se le cose non cambiano si rischia di fare passi indietro che, anziché favorire il passaggio dal pagamento a piè di lista dei danni subiti a un sistema di assicurazione privata, rischia di far fare dei passi indietro in un percorso che l’Europa ci invidia.

Fondo per il settore lattiero e caseario
Dopo la vicenda delle quote latte, nella quale il governo ha premiato di nuovo i furbi a danno degli onesti, è necessario reperire le risorse per coloro che negli anni hanno prodotto latte rispettando le regole, acquistando quote o affittandole per restare nei limiti della loro produzione. Questo fondo, previsto nella legge 33 del 2009, è stato totalmente dimenticato.

Dalla parte dei consumatori e dei cittadini
Il primo obiettivo della nuova politica agroalimentare che propone il Pd è di avvicinare il consumatore alla produzione attraverso interventi di sostegno ai negozi in città gestiti dagli agricoltori, alla vendita diretta presso le aziende e dei prodotti biologici nei bandi per le mense degli Enti pubblici.
Accanto a questi provvedimenti è comunque necessario rafforzare, con norme adeguate, la tracciabilità e l’etichettatura per contrastare frodi e sofisticazioni sulla provenienza e l’origine dei prodotti.

SCARICA IL DOCUMENTO COMPLETO SULL’AGRICOLTURA (PDF)



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