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	<title>CentroSinistra - Taggia</title>
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	<description>Sito di informazione del gruppo "Centrosinistra" di Taggia (IM)</description>
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		<title>Qualche spunto di riflessione sull&#8217;uso politico dei simboli religiosi</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 17:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gruppo consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[crocefisso]]></category>
		<category><![CDATA[don paolo farinella]]></category>

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		<description><![CDATA[La mozione pro-crocefisso promossa dal gruppo del PDL ha provocato un certo dibattito tra i commenti del precedente articolo.
Per contribuire ad una serena riflessione pubblichiamo due articoli di Don Paolo Farinella.

Cattolici, seguite l’esempio di don Milani, staccate voi il Crocifisso dalle scuole
Ancora una volta devo cambiare argomento perché, inattesa, la Corte europea di Strasburgo ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mozione pro-crocefisso promossa dal gruppo del PDL ha provocato un certo dibattito tra i commenti del <a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/12/18/bolla-perche-non-partecipero-alla-votazione-sul-crocefisso/" target="_blank">precedente articolo</a>.</p>
<p>Per contribuire ad una serena riflessione pubblichiamo due articoli di Don Paolo Farinella.</p>
<blockquote>
<h2><strong>Cattolici, seguite l’esempio di don Milani, staccate voi il Crocifisso dalle scuole</strong></h2>
<p>Ancora una volta devo cambiare argomento perché, inattesa, la Corte europea di Strasburgo ha sentenziato che il Crocifisso nelle aule scolastiche configura “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni”. A sentenza ancora calda, &#8220;s’ode a destra uno squillo di tromba, / a sinistra risponde uno squillo&#8221; e agli squilli striduli rispondono le campane dell’Osservatore Romano e limitrofi. Che strano mondo! Tutti parlano del Crocifisso come segno unificante dell’identità culturale del nostro Paese, il governo addirittura ricorre contro la sentenza e ognuno usa il Crocifisso come una clava: e tutti vanno a Messa a pregare Dio, ma tu ti preghi il tuo ed io mi prego il mio. Povero Crocifisso! Tutti lo vogliono, nessuno la calcola, e ognuno lo usa per il proprio brodo e la propria indecenza. Se io fossi il Crocifisso, absit iniuria verbi, tra le due e le tre di notte (orario canonico legale), mi riprenderei la croce e me ne andrei su Plutone.</p>
<p>Veniamo da una estate in cui chi faceva i gargarismi con &#8220;i valori cristiani&#8221; ha fatto scempio di minorenni, di prostitute, di famiglie e di mercato di cariche in cambio di sesso.  Si assassinano immigrati con una legge infame in nome della &#8220;civiltà cristiana&#8221;. Non si è lesinato fango immorale sui propri nemici o presunti tali per conto ella dignità della persona. Si è visto un Presidente del Consiglio screditato moralmente e civilmente, ma in cerca disperata di preti e vescovi complici per  risalire almeno in facciata la china dell’immondizia. S’è potuto ascoltare anche l’assordante silenzio dei vescovi che pure avrebbero dovuto essere rappresentanti affidabili di quel Crocifisso schiodato, rinchiodato e riucciso sull’altare degli interessi dei &#8220;doveri istituzionali&#8221;, svendendolo come merce di scambio e prestandosi a quel gioco delle parti che padre Ernesto Balducci così denunciava: &#8220;A tenere buona l’anarchia ci pensano i poliziotti, a tenere buone le inquietudini evangeliche ci pesano i burocrati di Dio&#8221;.</p>
<p>Abbiamo, siamo, restiamo allibiti perché per noi credenti di strada, il Crocifisso non sarà mai un &#8220;simbolo di civiltà cristiana&#8221;, tragica bestemmia teologica, ma &#8220;scandalo, stoltezza e debolezza di Dio&#8221; (1Cor 1,23), il cuore del mistero stesso della Trinità che nessuno può ridurre a cultura, a morale, a valori, pena lo svuotamento del senso cristiano che annuncia al mondo la gratuità assoluta di un Dio che si svuota di se stesso per un amore senza confini, a perdere, per tutta l’umanità e che san Paolo chiama &#8220;Agàpē&#8221; (Fil 2,1-11 e 1Cor 13,1-8). Permettere che il Crocifisso sia difeso da cavalieri atei perché espressione della cultura dominante significa solo trasformare il &#8220;mysterium crucis&#8221; in &#8220;mysterium iniquitatis&#8221;, diventandone complici e ancora carnefici.</p>
<p>Sono convinto che il Crocifisso, appeso alle pareti dei luoghi pubblici da un re ateo e da un governo che definiva Gesù &#8220;sporco ebreo&#8221;, non avrebbe mai dovuto starci e oggi dovrebbero essere gli stessi cattolici a staccarlo dalle pareti, spolverarlo e in ginocchio riportarlo nel cuore della fede che è una proposta e mai una imposizione. Nel 1953 nel 1° giorno di scuola popolare, don Lorenzo Milani, ucciso da quella stessa gerarchia che oggi lo annette al sistema, tolse il crocifisso dalla parete della sala parrocchiale &#8220;perché non doveva esserci neppure un simbolo che facesse pensare che quella fosse una scuola confessionale&#8221;, spiegando: &#8220;se uno mi vede eliminare un crocifisso non mi darà dell’eretico, ma si porrà piuttosto la domanda affettuosa del come questo atto debba essere cattolicissimamente interpretato perché da un cattolico è posto&#8221; (Lett. 20-5-1953 a A. Parigi). Sì, i cattolici dovrebbero amare così il Crocifisso da essere loro stessi a levare i crocifissi dallo stato comatoso di ornamento impolverato.</p>
<p>[Pubblicato su la Repubblica - Il Lavoro di domenica 8 novembre 2009, p. XIX]</p></blockquote>
<blockquote>
<h2>Povero Cristo in mano a Berlusconi</h2>
<p><!-- fine TITOLO --> <!-- inizio TESTO --><em>di Paolo Farinella, prete<br />
</em><br />
I giornali del giorno 5 novembre 2009, riportano la foto di Berlusconi che tiene in mano un Crocifisso, abbastanza grande. Le cronache dicono che glielo abbia dato il prete di Fossa, nell’ambito della consegna delle case. Se c’è una immagine blasfema è appunto questa: colui che ha varato una legge incivile contro i «cristi immigrati», che parla di «difesa dei valori cristiani». Un prete che consegna il crocifisso a Berlusconi è uno spergiuro come e peggio di lui. Povero Cristo! Difeso da una massa di ladroni che non solo lo beffeggiano, ma lo crocifiggono di nuovo con la benedizione del Vaticano, che per bocca del suo esimio segretario di Stato, ringrazia il governo per il ricorso che presenterà alla Corte di appello di Strasburgo.</p>
<p>Possiamo dire che c’è una nuova «Compagnia di Gesù» fatta di corrotti, di corruttori, di ladri, di evasori, di mafiosi, di alti prelati còrrei di blasfemìa e di indecenza, di atei opportunisti, di cultori di valori e radic(ch)i(o) cristiani … chi prepara la croce, chi le fune, chi i chiodi, chi le spine, chi l’aceto … e i sommi sacerdoti a fare spettacolo ad applaudire. Intanto sul «povero Cristo» di nome Stefano Cucchi, morto per mancanza di «nutrizione e idratazione», da nessuno è venuta una parola di condanna verso i colpevoli di omicidio, nemmeno dai monsignori che hanno gridato «assassino» al papà di Eluana Englaro.</p>
<p>Povero Cristo, difeso dai preti come suppellettile e raccoglitore di polvere nei luoghi pubblici e da tutti dimenticato come Uomo-Dio che accoglie tutti e dichiara che sono beati i poveri, i miti, coloro che piangono, i costruttori di pace, i perseguitati, gli affamati! Povero Cristo, difeso dagli adoratori del dio Po e di Odino che ne fanno un segno di civiltà, mentre lasciano morire di fame e di freddo poveri sventurati in cerca di uno scampolo di vita. Povero Cristo, difeso dalla “ministra” Gelmini che trasforma il Crocifisso in un pezzo di tradizione “de noantri”, esattamente come la pizza, il pecorino, i tortellini. Povero Cristo, difeso da Bertone che lo mette sullo stesso piano delle zucche traforate.</p>
<p>Povero Cristo! Gli tocca ringraziare la Corte di Strasburgo, l’unica che si sia alzata in piedi per difenderlo dagli insulti di chi fa finta di onorarlo. Signore, pietà!</p>
<p>Guardando a quel Cristo che è il senso della mia vita di uomo e di prete, ho la netta sensazione che dalla sua comoda posizione di inchiodato alla croce, dica: Beati voi, difensori d’ufficio&#8230; beati voi che ho i piedi inchiodati, perché se fossi libero, un calcio ben assestato non ve lo leverebbe nessuno.</p>
<p>[MICROMEGA - 6 novembre 2009]</p></blockquote>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/12/18/bolla-perche-non-partecipero-alla-votazione-sul-crocefisso/" title="Perché non parteciperò alla votazione sul crocefisso">Perché non parteciperò alla votazione sul crocefisso</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Perché non parteciperò alla votazione sul crocefisso</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 16:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bolla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gruppo consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[crocefisso]]></category>
		<category><![CDATA[mozione]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Desidero precisare che non considero poco importante la questione del crocefisso posta da Negroni, ma, da laico praticante quale sono, ritengo solo che la tematica religiosa appartenga ad una sfera intima, personale e, quindi, diversa da quella della politica. Ammettendo, però, la discussione sul piano della filosofia della politica, ritengo che la battaglia per mantenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Desidero precisare che non considero poco importante la questione del crocefisso posta da Negroni, ma, da laico praticante quale sono, ritengo solo che la tematica religiosa appartenga ad una sfera intima, personale e, quindi, diversa da quella della politica. Ammettendo, però, la discussione sul piano della filosofia della politica, ritengo che la battaglia per mantenere il crocefisso nei luoghi pubblici sia una risposta esagerata, ma tutto sommato comprensibile ad una battaglia, altrettanto fuori luogo, condotta da coloro che ritengono di imporre che il crocefisso sia tolto. E’ evidente, quindi, che si stia strumentalizzando, da una parte e dall’altra, valori e tradizioni che personalmente rispetto, pur non sentendomi obbligato a difenderli strenuamente. Una società evoluta non dimostra la propria civiltà inchiodando un crocefisso sul muro, così come non dimostra la sua reale volontà e capacità di integrazione culturale chi da quel muro si ostina a volerlo strappare. Il mio rispetto per il simbolo della croce, come per tutti i simboli degli altri credo religiosi, mi impedisce di partecipare ad una discussione che sta trasformando quel simbolo in un randello da dare in testa al “nemico”.  Per queste ragioni non parteciperò alla votazione di lunedì.&#8221;</p>
<p>MASSIMO BOLLA</p>
<p>Capogruppo &#8220;Centrosinistra &#8211; Taggia&#8221;</p>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/12/21/qualche-spunto-di-riflessione-sulluso-politico-dei-simboli-religiosi/" title="Qualche spunto di riflessione sull&#8217;uso politico dei simboli religiosi">Qualche spunto di riflessione sull&#8217;uso politico dei simboli religiosi</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [2/5]</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 07:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentazione]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[decreto Ronchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa dice l&#8217;Europa in proposito
Giova innanzitutto notare che, mentre quasi tutti gli articoli citino i provvedimenti comunitari che li hanno ispirati, nell&#8217;articolo 15 manchi completamente qualsiasi riferimento a risoluzioni del Parlamento Europeo, direttive comunitarie o sentenze della Corte Europea. Tuttavia è utile ripercorrere l&#8217;excursus normativo comunitario in materia di Servizi Pubblici Locali. In particolare è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Cosa dice l&#8217;Europa in proposito</h2>
<p>Giova innanzitutto notare che, mentre quasi tutti gli articoli citino i provvedimenti comunitari che li hanno ispirati, nell&#8217;articolo 15 manchi completamente qualsiasi riferimento a risoluzioni del Parlamento Europeo, direttive comunitarie o sentenze della Corte Europea. Tuttavia è utile ripercorrere l&#8217;excursus normativo comunitario in materia di Servizi Pubblici Locali. In particolare è utile analizzare la tipologia di gestione &#8220;<em>in house</em>&#8220;.</p>
<p>Con l&#8217;espressione “in house providing” o “in house contract” si indica l&#8217;affido diretto della gestione dei servizi pubblici locali da parte delle amministrazioni pubbliche a società da questa controllate.<br />
L&#8217;espressione in house contract compare per la prima volta nel libro bianco del 1998, nel quale la Commissione europea, con riferimento al settore degli appalti pubblici, specifica il concetto degli appalti in house come &#8220;quelli aggiudicati all&#8217;interno della Pubblica amministrazione, ad esempio tra Amministrazione centrale e locale o, ancora, tra una Amministrazione ed una società interamente controllata&#8221;.<br />
Trattandosi di deroga ai principi di concorrenza, non discriminazione e trasparenza (tutti costituenti canoni fondamentali del Trattato istitutivo della Comunità europea), l’istituto dell’in house providing è stato ritenuto ammissibile solo nel rispetto di alcune rigorose condizioni, individuate dalla giurisprudenza comunitaria ed elaborate anche da quella nazionale.<br />
La giurisprudenza della Corte di Giustizia CE &#8211; in tema di in house &#8211; è stata richiamata, oltre che avallata, dal Consiglio di Stato con la decisione dell’adunanza plenaria n. 1/2008.<br />
La situazione di in house legittima, senza previa gara, l&#8217;affidamento diretto del servizio di un ente/i pubblico/i a una persona giuridicamente distinta, qualora l&#8217;ente/i esercitino sulla seconda:</p>
<ol>
<li> un controllo analogo a quello esercitato dallo stesso/i sui propri servizi ;</li>
<li> l’affidataria realizzi la parte più importante della propria attività con l&#8217;ente o con gli enti che la controllano (C. giust. CE, 18 novembre 1999, C-107/98, Teckal).</li>
</ol>
<p>L&#8217;affidamento diretto di un servizio pubblico si consente tutte le volte in cui un ente pubblico decida di affidare la gestione del servizio, al di fuori del sistema della gara, avvalendosi di una società esterna (ossia, soggettivamente separata) che presenti caratteristiche tali da poterla qualificare come una &#8220;derivazione&#8221;, o una longa manus, dell&#8217;ente stesso.</p>
<h3>Requisiti del controllo analogo</h3>
<p>I requisiti perché si verifichi il controllo analogo sono:</p>
<ul>
<li> Partecipazione pubblica totalitaria. Infatti, la partecipazione (pure minoritaria) di un&#8217;impresa privata al capitale di una società, alla quale partecipi anche l&#8217;amministrazione aggiudicatrice, esclude in ogni caso che tale amministrazione possa esercitare su detta società un controllo analogo a quello che essa svolge sui propri servizi.</li>
<li> lo statuto della società non deve consentire che una quota del capitale sociale, anche minoritaria, possa essere alienata a soggetti privati;</li>
<li> il consiglio di amministrazione della società non deve avere rilevanti poteri gestionali e all&#8217;ente pubblico controllante deve essere consentito esercitare poteri maggiori rispetto a quelli che il diritto societario riconosce normalmente alla maggioranza sociale;</li>
<li> l&#8217;impresa non deve avere acquisito una vocazione commerciale che rende precario il controllo dell&#8217;ente pubblico e che risulterebbe, tra l&#8217;altro: dall&#8217;ampliamento dell&#8217;oggetto sociale; dall&#8217;apertura obbligatoria della società, a breve termine, ad altri capitali; dall&#8217;espansione territoriale dell&#8217;attività della società a tutta l&#8217;Italia e all&#8217;estero5;</li>
<li> le decisioni più importanti devono essere sottoposte al vaglio preventivo dell&#8217;ente affidante. Dove decisioni più importanti si intende:
<ul>
<li>il controllo del bilancio;</li>
<li> il controllo sulla qualità della amministrazione;</li>
<li> la spettanza di poteri ispettivi diretti e concreti;</li>
<li> la totale dipendenza dell&#8217;affidatario diretto in tema di strategie e politiche aziendali.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3>Quantificazione della parte più importante della propria attività</h3>
<p>L&#8217;articolo 13 della direttiva 83/349/CEE indica nell&#8217;<strong>80%</strong> “la cifra media realizzata nella Comunità dall&#8217;impresa in questione negli ultimi tre anni in materia di servizi derivi dalla fornitura di detti servizi alle imprese alle quali è collegata”.</p>
<h4>Fonti dell&#8217;articolo</h4>
<ul>
<li><a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=47811" target="_blank">FRANCESO LOGIUDICE, <em>In house providing in pillole</em></a></li>
<li>Sentenza della Corte di giustizia Europea: sez. II, 19 aprile 2007, C-295/05, Asociaciòn Nacional de Empresas Forestales c. Transformaciòn Agraria SA (TRASGA);</li>
<li>Sentenza della Corte di giustizia Europea: 21 luglio 2005, C-231/03, Consorzio Coname;</li>
<li>Sentenza della Corte di giustizia Europea: 11 gennaio 2005, C-26/03, Stadt Hall;10 novembre 2005, C-29/04, Mödling o Commissione c. Austria;</li>
<li>Sentenza della Corte di giustizia Europea: 13 ottobre 2005, C-458/03, Parking Brixe;</li>
<li>Sentenza Consiglio di Stato, sez. V, 8 gennaio 2007, n. 5</li>
<li>Sentenza Consiglio di Stato, sez. V, 30 agosto 2006, n. 5072</li>
<li>Sentenza Consiglio di Stato, sez. VI, 3 aprile 2007, n. 1514</li>
</ul>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/11/30/dossier-gli-effetti-del-decreto-ronchi-sui-servizi-pubblici-locali-15/" title="Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [1/5]">Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [1/5]</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/03/21/acqua-le-nostre-abitudini-e-gli-sprechi/" title="Acqua: le nostre abitudini e gli sprechi">Acqua: le nostre abitudini e gli sprechi</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/10/03/lacqua-o-la-jacuzzi/" title="L&#8217;acqua o la Jacuzzi?">L&#8217;acqua o la Jacuzzi?</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/09/18/lacqua-del-vicino/" title="L&#8217;acqua del vicino">L&#8217;acqua del vicino</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/08/20/separati-in-casa/" title="Separati in casa">Separati in casa</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [1/5]</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentazione]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[decreto Ronchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa: Il Decreto “Ronchi”
Il cosiddetto “Decreto Ronchi” (D.L. n. 135 del 2009) nasce con l&#8217;intento di armonizzare la legislazione italiana con la giurisprudenza europea.
Affronta vari temi ed è composto di 21 articoli. Più precisamente:

 Preambolo  in vigore dal 26/09/2009.
 Art. 1 in vigore dal 26/09/2009
Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, recante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Premessa: Il Decreto “Ronchi”</h2>
<p>Il cosiddetto “Decreto Ronchi” (D.L. n. 135 del 2009) nasce con l&#8217;intento di armonizzare la legislazione italiana con la giurisprudenza europea.<br />
Affronta vari temi ed è composto di 21 articoli. Più precisamente:</p>
<ul>
<li> Preambolo  in vigore dal 26/09/2009.</li>
<li> Art. 1 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, recante attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso. Procedura d&#8217;infrazione 2204/2003 ex articolo 228 TCE</li>
<li> Art. 2 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche all&#8217;articolo 37 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n 188, recante attuazione della direttiva 2001/12/CE, della direttiva 2001/13/CE e della direttiva 2001/14/CE in materia ferroviaria &#8211; Procedura di infrazione 2008/2097 &#8211; Disposizioni relative all&#8217;Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie &#8211; direttiva 2004/49/CE</li>
<li> Art. 3 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 16, recante codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture &#8211; Adeguamento alla sentenza della Corte di Giustizia CE del 19 maggio 2009, resa nella causa C-538/07</li>
<li> Art. 4 in vigore dal 26/09/2009<br />
Misure urgenti per il recepimento della direttiva 2008/101/CE e per la promozione dell&#8217;ambientalizzazione delle imprese e delle innovazioni tecnologiche finalizzate alla protezione dell&#8217;ambiente e alla riduzione delle emissioni</li>
<li> Art. 5 in vigore dal 26/09/2009<br />
Misure urgenti per la semplificazione in materia di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di cui al decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, recante attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell&#8217;uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonche&#8217; allo smaltimento dei rifiuti</li>
<li> Art. 6 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, recante attuazione della direttiva 89/395/CEE e della direttiva 89/396/CEE concernenti l&#8217;etichettatura, a presentazione e la pubblicita&#8217; dei prodotti alimentari</li>
<li> Art. 7 in vigore dal 26/09/2009<br />
Disposizioni per i sistemi di misura installati nell&#8217;ambito delle reti nazionali e regionali di trasporto del gas e per eliminare ostacoli all&#8217;uso e al commercio degli stessi &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2007/4915</li>
<li> Art. 8 in vigore dal 26/09/2009<br />
Numero di emergenza unico europeo. Attuazione direttiva n. 2002/22/CE &#8211; Procedure d&#8217;infrazione n. 2006/114 e 2008/2258 ex articolo 228 TCE</li>
<li> Art. 9 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche al decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193, recante attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore</li>
<li> Art. 10 in vigore dal 26/09/2009<br />
Eliminazione dell&#8217;obbligo di nominare un rappresentante fiscale residente in Italia per le imprese assicurative di altri Stati membri &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2008/4421</li>
<li> Art. 11 in vigore dal 26/09/2009<br />
Soggetti non residenti in presenza di stabile organizzazione in Italia &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2003/4648 &#8211; sentenza CGCE 16 luglio 2009, resa nella causa C-244/08</li>
<li> Art. 12 in vigore dal 26/09/2009<br />
Eliminazione della condizione di residenza in Italia per le imprese che vogliono aderire al regime SIIQ &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2008/4524</li>
<li> Art. 13 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche alle disposizioni tributarie in materia di imposte di consumo sugli oli lubrificanti rigenerati &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2004/2190</li>
<li> Art. 14 in vigore dal 26/09/2009<br />
Regime fiscale applicabile ai proventi derivanti dalla partecipazione agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari esteri non armonizzati &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2008/4145</li>
<li> Art. 15 in vigore dal 26/09/2009<br />
Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica</li>
<li> Art. 16 in vigore dal 26/09/2009<br />
Made in Italy e prodotti interamente italiani</li>
<li> Art. 17 in vigore dal 26/09/2009<br />
Censimento generale dell&#8217;agricoltura</li>
<li> Art. 18 in vigore dal 26/09/2009<br />
Disposizioni in materia di prelievo mensile</li>
<li> Art. 19 in vigore dal 26/09/2009<br />
Recupero degli aiuti di Stato in favore di imprese di servizi pubblici a prevalente capitale pubblico &#8211; Decisione della Commissione europea del 5 giugno 2002, n. 2003/193/CE</li>
<li> Art. 20 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche al decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219</li>
<li> Art. 21 in vigore dal 26/09/2009<br />
Entrata in vigore</li>
</ul>
<p>Il decreto “Ronchi” è al centro di vibrate proteste sopratutto a causa dell&#8217;art. 15, riguardante la regolamentazione dell&#8217;affidamento dei servizi pubblici locali tra cui la gestione del ciclo idrico integrato (potabilizzazione, distribuzione e depurazione).<br />
Da più parti l&#8217;accusa rivolta è quella di introdurre, attraverso un presunto allineamento alla normativa europea, le basi legislative che consentano il completo controllo privato dell&#8217;acqua ossia il restringimento del campo d&#8217;applicazione del controllo pubblico (cosiddetto “<em>in house</em>”).</p>
<p>Nei prossimi giorni parleremo del panorama legislativo europeo e italiano in materia per vedere quali saranno gli effetti dati dall&#8217;applicazione di questo decreto.</p>
<p><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2009/11/decreto-legge-ue-n-135-25settembre.pdf">Testo del Decreto n 135/2009</a></p>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/12/01/dossier-gli-effetti-del-decreto-ronchi-sui-servizi-pubblici-locali-25/" title="Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [2/5]">Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [2/5]</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/03/21/acqua-le-nostre-abitudini-e-gli-sprechi/" title="Acqua: le nostre abitudini e gli sprechi">Acqua: le nostre abitudini e gli sprechi</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/10/03/lacqua-o-la-jacuzzi/" title="L&#8217;acqua o la Jacuzzi?">L&#8217;acqua o la Jacuzzi?</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/09/18/lacqua-del-vicino/" title="L&#8217;acqua del vicino">L&#8217;acqua del vicino</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/08/20/separati-in-casa/" title="Separati in casa">Separati in casa</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>A Savona si tornerà a votare per la Provincia?</title>
		<link>http://www.centrosinistrataggia.com/2009/11/29/a-savona-si-tornera-a-votare-per-la-provincia/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 22:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Savona, quasi certamente, si tornerà a votare per la Provincia. La decisione è nelle mani dei giudici: la data fatidica è il 12 gennaio, quando il Tar deciderà sul ricorso presentato dopo le elezioni dello scorso giugno dal PCdL, il piccolo partito dei comunisti irriducibili guidati da Marco Ferrando.
Questione di irregolarità nella raccolta delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Savona, quasi certamente, si tornerà a votare per la Provincia. La decisione è nelle mani dei giudici: la data fatidica è il 12 gennaio, quando il Tar deciderà sul ricorso presentato dopo le elezioni dello scorso giugno dal PCdL, il piccolo partito dei comunisti irriducibili guidati da Marco Ferrando.</p>
<p>Questione di irregolarità nella raccolta delle firme.</p>
<p>La cosa interessa anche Taggia: la vittoria del centrodestra alle ultime elezioni aveva fatto nascere una sorta di alleanza ponentina per i rifiuti che avrebbe portato a bruciare il CDR prodotto ai Colli nella centrale di Vado.</p>
<p>Un&#8217;eventuale annullamento delle elezioni potrebbe sparigliare questo piano.</p>
<p>Qua la fonte:<a href="http://www.thefrontpage.it/?p=1544" target="_blank"><br />
Scajola e la cimice savonese</a> da <a href="http://www.thefrontpage.it/" target="_blank">The Front Page</a></p>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/08/07/rifiuti-il-testo-della-mozione-del-centrosinistra/" title="Rifiuti: il testo della mozione del Centrosinistra">Rifiuti: il testo della mozione del Centrosinistra</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/07/21/dal-governo-arriva-laiutino-per-linceneritore-di-vado/" title="Dal governo arriva l&#8217;aiutino per l&#8217;inceneritore di Vado">Dal governo arriva l&#8217;aiutino per l&#8217;inceneritore di Vado</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/07/30/approvata-la-mozione-sui-rifiuti-del-centrosinistra/" title="Rifiuti: approvata la mozione del Centrosinistra">Rifiuti: approvata la mozione del Centrosinistra</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/02/04/aggiornamento-sulla-sentenza-della-corte-europea/" title="Aggiornamento sulla sentenza della Corte Europea">Aggiornamento sulla sentenza della Corte Europea</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/01/20/il-bando-per-la-gestione-dei-rifiuti-limpianto-cdr/" title="Il bando per la gestione dei rifiuti: l&#8217;impianto CDR">Il bando per la gestione dei rifiuti: l&#8217;impianto CDR</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Il comune di Taggia ricorre al TAR contro la discarica di servizio</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 11:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Partirà entro fine mese il ricorso del Comune di Taggia contro la decisione della Regione di realizzare nel suo territorio la discarica di servizio che si aggiungerà al nuovo centro provinciale di smaltimento rifiuti.
Taggia, poiché si era già accollata la seconda struttura, ora non intende fare altrettanto per l’altra.
&#8220;A questo punto &#8211; afferma l’assessore all’ambiente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Partirà entro fine mese il ricorso del Comune di Taggia contro la decisione della Regione di realizzare nel suo territorio la discarica di servizio che si aggiungerà al nuovo centro provinciale di smaltimento rifiuti.<br />
Taggia, poiché si era già accollata la seconda struttura, ora non intende fare altrettanto per l’altra.<br />
&#8220;A questo punto &#8211; afferma l’assessore all’ambiente e vicesindaco Ivan Lombardi &#8211; intendiamo evitare che si realizzi anche la discarica di servizio così come ci siamo impegnati a fare anche in Consiglio comunale&#8221;.<br />
Secondo logica sarebbe giusto che la discarica trovi collocazione il più vicino possibile al centro di smaltimento.<br />
&#8220;Un discorso responsabile &#8211; sostiene Lombardi &#8211; è quello di accettare l’impianto di smaltimento per offrire una soluzione alla provincia di Imperia. Un impianto comunque sostenibile. Non realizzare alcun tipo di impianto significherebbe continuare a mantenere discariche che costituiscono il vero problema ambientale. Anche la futura discarica di servizio sarebbe tutt’altra<br />
cosa rispetto alle discariche odierne. Con un prodotto completamente diverso da quello che si mette oggi in discarica&#8221;.<br />
Ma perché tanta avversione al progetto?<br />
&#8220;Siamo contrari perché da un lato abbiamo già dato e dall’altro perché uno dei siti individuati, sulla Costa dei Frati, è di grande importanza ambientale e non va deturpato.</p>
<p>[Fonte: <a href="http://www.riviera24.it/articoli/2009/11/07/72498/taggia-non-vuole-la-discarica-di-servizio-nel-suo-territorio" target="_blank">Riviera24</a>]</p></blockquote>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/01/29/badalucco-ricorre-al-tar-contro-la-discarica/" title="Badalucco ricorre al TAR contro la discarica">Badalucco ricorre al TAR contro la discarica</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/06/07/imperia-l11-giugno-chiudera-la-discarica-di-ponticelli/" title="Imperia: l&#8217;11 giugno chiuderà la discarica di Ponticelli">Imperia: l&#8217;11 giugno chiuderà la discarica di Ponticelli</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/03/18/rifiuti-le-opposizioni-chiedono-incontro-con-il-commissario/" title="Rifiuti: le opposizioni chiedono incontro con il commissario">Rifiuti: le opposizioni chiedono incontro con il commissario</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/02/26/taggia-rischia-di-diventare-la-pattumiera-della-provincia/" title="Taggia rischia di diventare la pattumiera della provincia">Taggia rischia di diventare la pattumiera della provincia</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/02/12/ricorso-anti-discarica-quali-sono-le-parti-in-causa/" title="Ricorso anti-discarica: quali sono le parti in causa">Ricorso anti-discarica: quali sono le parti in causa</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Condizioni mutate: il &#8220;Centrosinistra&#8221; propone la revoca della Delibera sull&#8217;Impianto dei rifiuti.</title>
		<link>http://www.centrosinistrataggia.com/2009/11/07/condizioni-mutate-il-centrosinistra-propone-la-revoca-della-delibera-sullimpianto-dei-rifiuti/</link>
		<comments>http://www.centrosinistrataggia.com/2009/11/07/condizioni-mutate-il-centrosinistra-propone-la-revoca-della-delibera-sullimpianto-dei-rifiuti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 10:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gruppo consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Taggia]]></category>
		<category><![CDATA[CDR]]></category>
		<category><![CDATA[digestore]]></category>
		<category><![CDATA[Impianto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ricorso  al TAR contro la discarica di servizio non basta – lo sostiene Massimo  Bolla, capogruppo del Centrosinistra nel consiglio comunale di Taggia  – E’ giunto il momento di revocare anche la delibera con la quale  la maggioranza ha dato l’assenso alla realizzazione dell’impianto  provinciale di trattamento dei rifiuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ricorso  al TAR contro la discarica di servizio non basta – lo sostiene Massimo  Bolla, capogruppo del Centrosinistra nel consiglio comunale di Taggia  – E’ giunto il momento di revocare anche la delibera con la quale  la maggioranza ha dato l’assenso alla realizzazione dell’impianto  provinciale di trattamento dei rifiuti nel nostro territorio comunale.  E’ la delibera n. 132 del 24.04.2008, per la revoca della quale ho  presentato una mozione da sottoporre al consiglio comunale.</p>
<p align="justify">Non solo le  condizioni alle quali l’assenso era stata subordinato sono state bellamente  disattese dalla provincia prima e dal commissario poi, ma, come è emerso  nel corso dell’ultimo consiglio comunale, pur essendo i “padroni  di casa”, siamo stati semplicemente ignorati su tutto. Che è peggio  che essere scavalcati nelle decisioni.  La logica del “io ve  l’avevo detto” non mi appartiene e, francamente, oggi non serve  a nulla.</p>
<p align="justify">Ci siamo accaniti  per mesi in discussioni prima sull’opportunità di concedere l’assenso,  successivamente sul posizionamento della discarica di servizio, nonché  sulla scelta della tipologia di impianto. Personalmente ho presentato  mozioni contro la soluzione CDR, ho richiesto l’istituzione di una  commissione consigliare “ad hoc”, approvate dalla stessa maggioranza,  ho presentato interrogazioni, nel corso delle quali si è evidenziato  da parte di tutti gli attori del nostro consiglio senso di responsabilità  e reale volontà di contribuire alla razionale soluzione di un problema  provinciale.</p>
<p align="justify">Visto come  stanno andando le cose, però, oggi, è arrivato di battere forte i  pugni ed anche le scarpe, se è il caso, su tutti i tavoli competenti.</p>
<p align="justify">Si sta imponendo   a Taggia di sacrificarsi per ospitare non solo la discarica di servizio,  ma, ormai pare certo anche questo, anche un impianto che sta tra l’inutile  ed il dannoso. La scelta del CDR (combustibile da rifiuti), infatti,  come ho più volte cercato di fare capire  in consiglio comunale,  rende vana la raccolta differenziata, rappresenta la potenziale anticamera  di un inceneritore, espone i cittadini a costi maggiori per il trasporto  e lo smaltimento finale, dal momento che non chiude il ciclo dei rifiuti.</p>
<p align="justify">Si aggiunga  che nello statuto del nuovo AATO acqua – rifiuti (che dovrebbe, tra  l’altro governare la situazione impiantistica nel futuro), approvato  anche da Taggia (con il mio voto contrario, ci tengo a sottolinearlo)  non prevede neppure l’istituzione di un comitato tecnico di controllo  sugli impianti, che rappresentava una delle precise condizioni alle  quali l’amministrazione Genduso aveva subordinato il rilascio dell’assenso.  Non solo, dunque, malgrado il senso di responsabilità dimostrato, ci  viene negata la facoltà di scelta, ma anche quella di controllo. Direi  che la misura è colma.</p>
<p>Come già sostenuto nel  corso del consiglio di aprile scorso, ritengo che si debba ripartire  dalla revoca di quella delibera. E’ un atto politico, è evidente,  forse prima ancora che giuridicamente rilevante, ma renderebbe chiaro  a tutti che il comune di Taggia non ci sta ad essere ignorato, non ci  sta ad abdicare alla sua parte di sacrosanta sovranità, non ci sta  ad appoggiare una politica dei rifiuti miope e sorda all’esigenze  della cittadinanza.</p>
<p>Revocare la delibera non significherebbe  avallare le posizioni di chi è pregiudizialmente contrario a qualsiasi  tipo di soluzione, ma restituire ai cittadini la possibilità di una  scelta consapevole da un lato e, dall’altro, porre le condizioni per  avviare un confronto tecnico sul ciclo dei rifiuti provinciale nel suo  insieme, che si concentri di più sugli aspetti di tutela, di funzionalità,  di razionalità e modernità dell’intero processo.</p>
<p>[Massimo Bolla sulla revoca della Delibera]</p>
<p><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2009/11/nov_09_mozione_revoca_delibera_132.pdf">Scarica il testo della mozione</a></p>
<h3>Cosa diceva la Delibera di cui si propone la revoca?</h3>
<p>La delibera n. 132 del 24.04.2008 è l&#8217;atto con cui la giunta Genduso decise di accettare la costruzione dell&#8217;impianto provinciale dei rifiuti sul proprio territorio. La costruzione, tuttavia, doveva essere subordinata al rispetto dei seguenti punti:</p>
<ol>
<li>1. Che la Provincia di Imperia e tutti i Comuni della provincia componenti dell’ATO Rifiuti si impegnino formalmente e fattivamente per una politica determinata e forte orientata alla PREVENZIONE e RIDUZIONE dei rifiuti così come indicano le direttive nazionali ed europee. In modo tale da ridurre la quantità complessiva dei rifiuti prodotti e di conseguenza dei rifiuti da trattare e smaltire sia nell’ impianto dei Colli sia nella prevista discarica di servizio di Ponticelli. Al riguardo si devono stabilire obiettivi temporali e quantitativi  opportunamente tarati realisticamente. Ad esempio una percentuale di riduzione da raggiungere entro il 2009, 2010, 2011 e così via fino ad una aspettativa coerente e sostenibile dai cittadini. Devono essere assunti impegni precisi e concreti per opportune misure e protocolli di sensibilizzazione delle realtà produttive e commerciali della nostra provincia e delle diverse componenti sociali della popolazione.</li>
<li>Che la Provincia e tutti i Comuni dell’ ATO si impegnino formalmente e fattivamente per un forte INCREMENTO della RACCOLTA DIFFERENZIATA dei rifiuti secondo gli obiettivi fissati dalla 152/2006 e le cadenze temporali e quantitative indicate dalla stessa legge (così come ribadito dalla DGR della Regione Liguria del 17/1/08): 45% entro il 2008, 50% entro il 2009, 60% entro il 2011 e 65% entro il 2012. Occorrono misure chiare che prevedano in modo severo sanzioni per i Comuni che non rispetteranno le percentuali stabilite e che indirettamente potrebbero far sì che aumenti la quantità di rifiuti indifferenziati da trattare e da smaltire. All’uopo è necessario costituire una apposita commissione dell’ATO Rifiuti per la pianificazione di dettaglio ed il successivo monitoraggio a livello provinciale.</li>
<li>Che nella commissione dell’ ATO rifiuti che dovrà predisporre il Bando di gara per la costruzione e la successiva gestione dell’impianto, venga inserito un CONSULENTE TECNICO indicato dal Comune di Taggia affinché venga verificata e rivista la tipologia di impianto di trattamento da realizzare ed il suo rapporto con le altre componenti della strategia generale di raccolta dei rifiuti.</li>
<li>Che venga individuata una DIVERSA TIPOLOGIA DI IMPIANTO rispetto a quella prevista dal Piano Provinciale nel sito di Colli. Si ritiene infatti che l’ impianto di separazione secco/umido per la produzione di CDR possa essere integrato da un impianto di trattamento della frazione organica della RD per un opportuno recupero energetico (digestore anaerobico). A parte la necessaria tecnologia meccanica di separazione della parte secca da quella umida della quota di RSU indifferenziata, si considera necessario lo studio della possibilità di un trattamento della parte umida che possa permettere un recupero energetico e quindi un eventuale abbattimento dei costi finali per i cittadini. Nel caso del digestore anaerobico questo potrebbe concretizzarsi nel recupero di gas metano per la produzione di energia elettrica e di calore. Ciò a vantaggio dei cittadini della provincia e della comunità locale di Taggia. Inoltre si considera prioritario definire una tecnologia di trattamento che possa essere il più possibile integrata e completa e che possa ‘condizionare’ positivamente e virtuosamente i sistemi di produzione e di raccolta sul territorio e di tutti i Comuni della Provincia (ad esempio che possa motivare i cittadini ad aumentare la raccolta differenziata e a diminuire conseguentemente la parte indifferenziata).</li>
<li>Che per il Comune di Taggia vengano previste ADEGUATE ROYALTIES di indennizzo per l’ onere ambientale (ricadute ambientali dirette e indirette, incremento del traffico veicolare, penalizzazione dell’ immagine e del flusso turistico, inquinamento atmosferico dovuto al maggior traffico, manutenzione viaria, ecc..).</li>
<li>Che venga costituito un COMITATO TECNICO PROVINCIALE DI CONTROLLO, del quale anche il Comune di Taggia faccia parte, per le costanti verifiche sui parametri di impatto ambientale dell’impianto sulla zona e sul territorio circostante. Che vengano inoltre garantite misure di costante monitoraggio del funzionamento dell’impianto e dei suoi parametri di efficienza tecnologica, ambientale ed economica.</li>
</ol>
<p>[<a href="http://www.siscom.sm/servizi/venereweb/..%5C..%5Csiti%5Ctgg013%5CData%5CDelibere%5Cgc-2008-00132.pdf" target="_blank">Leggi la Delibera</a>]</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><br />
</span></p>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/02/05/cdr-e-digestore-le-foto-di-un-nostro-lettore/" title="CDR e digestore: le foto di un nostro lettore">CDR e digestore: le foto di un nostro lettore</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/01/18/il-bando-per-la-gestione-dei-rifiuti-i-dati-numerici/" title="Il bando per la gestione dei rifiuti: i dati numerici">Il bando per la gestione dei rifiuti: i dati numerici</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/05/03/i-dubbi-del-centrosinistra-sulla-prossima-gestione-dei-rifiuti/" title="I dubbi del Centrosinistra sulla prossima gestione dei rifiuti">I dubbi del Centrosinistra sulla prossima gestione dei rifiuti</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/04/28/la-situazione-del-piano-provinciale-dei-rifiuti/" title="La situazione del Piano Provinciale dei Rifiuti">La situazione del Piano Provinciale dei Rifiuti</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/04/22/impianto-cdr-prosegue-liter/" title="Impianto CDR: prosegue l&#8217;iter">Impianto CDR: prosegue l&#8217;iter</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Due interessanti iniziative sullo sviluppo sostenibile</title>
		<link>http://www.centrosinistrataggia.com/2009/11/04/due-interessanti-iniziative-sullo-sviluppo-sostenibile/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 08:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigliamo caldamente la partecipazione a due importanti appuntamenti sul tema dello Sviluppo Sostenibile e in particolare sui rifiuti:

il primo è &#8220;Rifiuti. Sanremo come Napoli o come Novara?&#8220;;
È organizzato dall&#8217;Associazione Sanremo Sostenibile e si terrà alle 21:00 di giovedì 5 novembre alla Federazione Operaia di Sanremo.
Saranno ospiti gli amministratori novaresi che parleranno di come, in pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Consigliamo caldamente la partecipazione a due importanti appuntamenti sul tema dello Sviluppo Sostenibile e in particolare sui rifiuti:</p>
<ul>
<li>il primo è &#8220;<strong>Rifiuti. Sanremo come Napoli o come Novara?</strong>&#8220;;<br />
È organizzato dall&#8217;Associazione Sanremo Sostenibile e si terrà alle 21:00 di giovedì 5 novembre alla Federazione Operaia di Sanremo.<br />
Saranno ospiti gli amministratori novaresi che parleranno di come, in pochi mesi, siano riusciti a raggiungere la quota del 72% di raccolta differenziata.<br />
Per saperne di più visitate <a href="http://www.sanremosostenibile.org/" target="_blank">questo indirizzo</a>.</li>
<li>il secondo è il <strong>FOCUS &#8220;SVILUPPO SOSTENIBILE E TERRITORIO&#8221;</strong>;<br />
È organizzato dal &#8220;Circolo Itinera&#8221; e si terrà nella giornata del 14 Novembre (si parte dalle ore 11:00 e si arriva alle 17:45) nella Sala Convegni della Camera Commercio  di Via T. Schiva a Oneglia (nuova sede ex Sasso g.c.).<br />
I temi sono tanti, come tanti sono gli ospiti (tra cui Giovanna Melandri e Claudio Burlando) ma segnaliamo in particolare la relazione di Giovanni Gandolfo su “la  rumenta in provincia: un brutto regalo per le generazioni che verranno, ripartiamo dalla cultura della differenziata, del riciclo e dalle  famiglie”.<br />
Per saperne di più visitate <a href="http://blog.libero.it/pdimperia/7854444.html" target="_blank">questo indirizzo</a>.</li>
</ul>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/07/07/rifiuti-da-emergenza-a-opportunita-il-video-56/" title="&#8220;Rifiuti da emergenza a opportunità&#8221; &#8211; il video [5/6]">&#8220;Rifiuti da emergenza a opportunità&#8221; &#8211; il video [5/6]</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/07/05/rifiuti-da-emergenza-a-opportunita-il-video-36/" title="&#8220;Rifiuti da emergenza a opportunità&#8221; &#8211; il video [3/6]">&#8220;Rifiuti da emergenza a opportunità&#8221; &#8211; il video [3/6]</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/07/04/rifiuti-da-emergenza-a-opportunita-il-video-26/" title="&#8220;Rifiuti da emergenza a opportunità&#8221; &#8211; il video [2/6]">&#8220;Rifiuti da emergenza a opportunità&#8221; &#8211; il video [2/6]</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/06/11/rifiuti-emergenza-o-opportunita/" title="Rifiuti: emergenza o opportunità?">Rifiuti: emergenza o opportunità?</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/02/16/il-comitato-pro-oxentina-mano-tesa-a-ponticelli/" title="Il Comitato Pro-Oxentina: mano tesa a Ponticelli">Il Comitato Pro-Oxentina: mano tesa a Ponticelli</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>IDV: Cascino richiama all&#8217;ordine il circolo di Imperia</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 06:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia dei Valori]]></category>

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		<description><![CDATA[Il coordinatore provinciale dell&#8217;Italia dei Valori interviene duramente per mettere la sordina ad ogni polemica sui candidati alle regionali esternata sul blog del circolo di Imperia:

In riferimento all’oggetto, in nome e per conto del Partito IDV coordinamento Provinciale che mi pregio di rappresentare come coordinatore provinciale, devo evidenziare alcuni aspetti sul Tema elezioni regionali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il coordinatore provinciale dell&#8217;Italia dei Valori interviene duramente per mettere la sordina ad ogni <a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/11/02/i-candidati-idv-alle-regionali-del-2010-tanti-riciclati-e-qualche-mugugno/" target="_blank">polemica sui candidati alle regionali</a> esternata sul blog del circolo di Imperia:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">In riferimento all’oggetto, in nome e per conto del Partito IDV coordinamento Provinciale che mi pregio di rappresentare come coordinatore provinciale, devo evidenziare alcuni aspetti sul Tema elezioni regionali e logiche di partito.</p>
<p style="text-align: left;">Premesso quindi che rappresento il partito nella provincia, lo stesso non condivide quanto affermato dal Presidente del Circolo di Imperia.<br />
Dette affermazioni infatti oltre a non competere alla sezione imperiese e provinciale sono prive di fondamento ritenendo i prossimi candidati alla Regione Liguria di tutte le province liguri ottimi candidati che condividono i principi dell’IDV e sopratutto che presentano certificati penali e casellario giudiziale privi della minima macchia.</p>
<p style="text-align: left;">Peraltro allo stato non ci sono certezze sulle candidature essendo allo stato state presentate soltanto proposte che verranno poi autorizzate direttamente dal Presidente Antonio di Pietro garante di tutti noi.<br />
Pertanto, ribadendo la pacifica incompetenza del presente blog ad esprimere valutazioni politiche che spettano invece alla coordinemento provinciale, ribadisco la totale coincidenza di vedute con il Coordinemento proviciale di Genova a cui va la nostra stima e rispetto ed con il coordinamento regionale di cui la provincia di Imperia con i propri rappresentati fa parte collaborando lealmente.</p>
<p style="text-align: left;">Invito inoltre tutti gli iscritti di Imperia e i partecipanti a questo blog, anche di Genova, a non intervenire a temi volti solo ad insinuare dubbi e perplessità in partito che invece rappresenta pienamente il cambiamento e la legalità anche politica.</p>
<p style="text-align: left;">Diffido inoltre a utilizzare il blog a persone per lo più genovesi per loro battaglie personali per temi estranei alla politica e al dibattito provinciale ed imperiese.</p>
<p style="text-align: left;">Con i migliori saluti ed auguri di buon lavoro.</p>
<p style="text-align: left;">Avv. Gabriele Cascino<br />
Coordiantore Provinciale</p>
<p style="text-align: left;">[qua l'<a href="http://www.circoloidvimperia.it/?p=61" target="_blank">originale</a>]</p>
</blockquote>
<p>Nel frattempo cresce in tutta Italia la fronda interna nel partito di Di Pietro:  1200 iscritti e militanti si sono riuniti a Bologna per chiedere a Di Pietro trasparenza e meritocrazia.</p>
<p><a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/fronda-interna-nellitalia-dei-valori-in-1200-a-bologna-chiedono-a-di-pietro-trasparenza-e-meritocrazia-138419/" target="_blank">Clicca per leggere l&#8217;articolo completo</a></p>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/11/02/i-candidati-idv-alle-regionali-del-2010-tanti-riciclati-e-qualche-mugugno/" title="I candidati IDV alle regionali del 2010: tanti riciclati e qualche mugugno">I candidati IDV alle regionali del 2010: tanti riciclati e qualche mugugno</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/09/27/ce-del-marcio-in-danimarca-biopsia-dellitalia-dei-valori/" title="&#8220;C&#8217;è del marcio in Danimarca&#8221;: biopsia dell&#8217;Italia dei Valori">&#8220;C&#8217;è del marcio in Danimarca&#8221;: biopsia dell&#8217;Italia dei Valori</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/07/25/quel-che-si-dice-apertura/" title="Quel che si dice &#8220;apertura&#8221;">Quel che si dice &#8220;apertura&#8221;</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/07/21/la-trave-nellocchio-altrui/" title="La trave nell&#8217;occhio altrui">La trave nell&#8217;occhio altrui</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/06/11/idv-forti-in-europa-irrilevanti-nelle-amministrative/" title="IDV: forti in Europa, irrilevanti nelle amministrative">IDV: forti in Europa, irrilevanti nelle amministrative</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>È peggio possedere un cane o un SUV?</title>
		<link>http://www.centrosinistrataggia.com/2009/11/03/e-peggio-possedere-un-cane-o-un-suv/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 21:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[infographic]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono convinto che sia meglio il primo ma se ragioniamo in termini di impatto sulla Terra ci sono delle sorprese:

Qua l&#8217;articolo originale: newscientist.com
Qua la fonte dell&#8217;immagine: Good
Vedi anche:Niente altro per ora]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono convinto che sia meglio il primo ma se ragioniamo in termini di impatto sulla Terra ci sono delle sorprese:</p>
<p><a href="http://user.cloudfront.goodinc.com/community/zach/27311601.jpg"><img class="alignnone" src="http://user.cloudfront.goodinc.com/community/zach/27311601.jpg" alt="" width="439" height="446" /></a></p>
<p>Qua l&#8217;articolo originale: <a href="http://www.newscientist.com/article/mg20427311.600-how-green-is-your-pet.html?full=true" target="_blank">newscientist.com</a></p>
<p>Qua la fonte dell&#8217;immagine: <a href="http://www.good.is/post/is-owning-a-dog-worse-than-owning-an-suv/" target="_blank">Good</a></p>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li>Niente altro per ora</li></ul>]]></content:encoded>
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