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	<title>CentroSinistra - Taggia &#187; acqua</title>
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	<description>Sito di informazione del gruppo "Centrosinistra" di Taggia (IM)</description>
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		<title>Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [2/5]</title>
		<link>http://www.centrosinistrataggia.com/2009/12/01/dossier-gli-effetti-del-decreto-ronchi-sui-servizi-pubblici-locali-25/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 07:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentazione]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[decreto Ronchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa dice l&#8217;Europa in proposito Giova innanzitutto notare che, mentre quasi tutti gli articoli citino i provvedimenti comunitari che li hanno ispirati, nell&#8217;articolo 15 manchi completamente qualsiasi riferimento a risoluzioni del Parlamento Europeo, direttive comunitarie o sentenze della Corte Europea. Tuttavia è utile ripercorrere l&#8217;excursus normativo comunitario in materia di Servizi Pubblici Locali. In particolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Cosa dice l&#8217;Europa in proposito</h2>
<p>Giova innanzitutto notare che, mentre quasi tutti gli articoli citino i provvedimenti comunitari che li hanno ispirati, nell&#8217;articolo 15 manchi completamente qualsiasi riferimento a risoluzioni del Parlamento Europeo, direttive comunitarie o sentenze della Corte Europea. Tuttavia è utile ripercorrere l&#8217;excursus normativo comunitario in materia di Servizi Pubblici Locali. In particolare è utile analizzare la tipologia di gestione &#8220;<em>in house</em>&#8220;.</p>
<p>Con l&#8217;espressione “in house providing” o “in house contract” si indica l&#8217;affido diretto della gestione dei servizi pubblici locali da parte delle amministrazioni pubbliche a società da questa controllate.<br />
L&#8217;espressione in house contract compare per la prima volta nel libro bianco del 1998, nel quale la Commissione europea, con riferimento al settore degli appalti pubblici, specifica il concetto degli appalti in house come &#8220;quelli aggiudicati all&#8217;interno della Pubblica amministrazione, ad esempio tra Amministrazione centrale e locale o, ancora, tra una Amministrazione ed una società interamente controllata&#8221;.<br />
Trattandosi di deroga ai principi di concorrenza, non discriminazione e trasparenza (tutti costituenti canoni fondamentali del Trattato istitutivo della Comunità europea), l’istituto dell’in house providing è stato ritenuto ammissibile solo nel rispetto di alcune rigorose condizioni, individuate dalla giurisprudenza comunitaria ed elaborate anche da quella nazionale.<br />
La giurisprudenza della Corte di Giustizia CE &#8211; in tema di in house &#8211; è stata richiamata, oltre che avallata, dal Consiglio di Stato con la decisione dell’adunanza plenaria n. 1/2008.<br />
La situazione di in house legittima, senza previa gara, l&#8217;affidamento diretto del servizio di un ente/i pubblico/i a una persona giuridicamente distinta, qualora l&#8217;ente/i esercitino sulla seconda:</p>
<ol>
<li> un controllo analogo a quello esercitato dallo stesso/i sui propri servizi ;</li>
<li> l’affidataria realizzi la parte più importante della propria attività con l&#8217;ente o con gli enti che la controllano (C. giust. CE, 18 novembre 1999, C-107/98, Teckal).</li>
</ol>
<p>L&#8217;affidamento diretto di un servizio pubblico si consente tutte le volte in cui un ente pubblico decida di affidare la gestione del servizio, al di fuori del sistema della gara, avvalendosi di una società esterna (ossia, soggettivamente separata) che presenti caratteristiche tali da poterla qualificare come una &#8220;derivazione&#8221;, o una longa manus, dell&#8217;ente stesso.</p>
<h3>Requisiti del controllo analogo</h3>
<p>I requisiti perché si verifichi il controllo analogo sono:</p>
<ul>
<li> Partecipazione pubblica totalitaria. Infatti, la partecipazione (pure minoritaria) di un&#8217;impresa privata al capitale di una società, alla quale partecipi anche l&#8217;amministrazione aggiudicatrice, esclude in ogni caso che tale amministrazione possa esercitare su detta società un controllo analogo a quello che essa svolge sui propri servizi.</li>
<li> lo statuto della società non deve consentire che una quota del capitale sociale, anche minoritaria, possa essere alienata a soggetti privati;</li>
<li> il consiglio di amministrazione della società non deve avere rilevanti poteri gestionali e all&#8217;ente pubblico controllante deve essere consentito esercitare poteri maggiori rispetto a quelli che il diritto societario riconosce normalmente alla maggioranza sociale;</li>
<li> l&#8217;impresa non deve avere acquisito una vocazione commerciale che rende precario il controllo dell&#8217;ente pubblico e che risulterebbe, tra l&#8217;altro: dall&#8217;ampliamento dell&#8217;oggetto sociale; dall&#8217;apertura obbligatoria della società, a breve termine, ad altri capitali; dall&#8217;espansione territoriale dell&#8217;attività della società a tutta l&#8217;Italia e all&#8217;estero5;</li>
<li> le decisioni più importanti devono essere sottoposte al vaglio preventivo dell&#8217;ente affidante. Dove decisioni più importanti si intende:
<ul>
<li>il controllo del bilancio;</li>
<li> il controllo sulla qualità della amministrazione;</li>
<li> la spettanza di poteri ispettivi diretti e concreti;</li>
<li> la totale dipendenza dell&#8217;affidatario diretto in tema di strategie e politiche aziendali.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3>Quantificazione della parte più importante della propria attività</h3>
<p>L&#8217;articolo 13 della direttiva 83/349/CEE indica nell&#8217;<strong>80%</strong> “la cifra media realizzata nella Comunità dall&#8217;impresa in questione negli ultimi tre anni in materia di servizi derivi dalla fornitura di detti servizi alle imprese alle quali è collegata”.</p>
<h4>Fonti dell&#8217;articolo</h4>
<ul>
<li><a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=47811" target="_blank">FRANCESO LOGIUDICE, <em>In house providing in pillole</em></a></li>
<li>Sentenza della Corte di giustizia Europea: sez. II, 19 aprile 2007, C-295/05, Asociaciòn Nacional de Empresas Forestales c. Transformaciòn Agraria SA (TRASGA);</li>
<li>Sentenza della Corte di giustizia Europea: 21 luglio 2005, C-231/03, Consorzio Coname;</li>
<li>Sentenza della Corte di giustizia Europea: 11 gennaio 2005, C-26/03, Stadt Hall;10 novembre 2005, C-29/04, Mödling o Commissione c. Austria;</li>
<li>Sentenza della Corte di giustizia Europea: 13 ottobre 2005, C-458/03, Parking Brixe;</li>
<li>Sentenza Consiglio di Stato, sez. V, 8 gennaio 2007, n. 5</li>
<li>Sentenza Consiglio di Stato, sez. V, 30 agosto 2006, n. 5072</li>
<li>Sentenza Consiglio di Stato, sez. VI, 3 aprile 2007, n. 1514</li>
</ul>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/11/30/dossier-gli-effetti-del-decreto-ronchi-sui-servizi-pubblici-locali-15/" title="Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [1/5]">Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [1/5]</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/03/21/acqua-le-nostre-abitudini-e-gli-sprechi/" title="Acqua: le nostre abitudini e gli sprechi">Acqua: le nostre abitudini e gli sprechi</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/10/03/lacqua-o-la-jacuzzi/" title="L&#8217;acqua o la Jacuzzi?">L&#8217;acqua o la Jacuzzi?</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/09/18/lacqua-del-vicino/" title="L&#8217;acqua del vicino">L&#8217;acqua del vicino</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/08/20/separati-in-casa/" title="Separati in casa">Separati in casa</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [1/5]</title>
		<link>http://www.centrosinistrataggia.com/2009/11/30/dossier-gli-effetti-del-decreto-ronchi-sui-servizi-pubblici-locali-15/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentazione]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[decreto Ronchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa: Il Decreto “Ronchi” Il cosiddetto “Decreto Ronchi” (D.L. n. 135 del 2009) nasce con l&#8217;intento di armonizzare la legislazione italiana con la giurisprudenza europea. Affronta vari temi ed è composto di 21 articoli. Più precisamente: Preambolo in vigore dal 26/09/2009. Art. 1 in vigore dal 26/09/2009 Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Premessa: Il Decreto “Ronchi”</h2>
<p>Il cosiddetto “Decreto Ronchi” (D.L. n. 135 del 2009) nasce con l&#8217;intento di armonizzare la legislazione italiana con la giurisprudenza europea.<br />
Affronta vari temi ed è composto di 21 articoli. Più precisamente:</p>
<ul>
<li> Preambolo  in vigore dal 26/09/2009.</li>
<li> Art. 1 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, recante attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso. Procedura d&#8217;infrazione 2204/2003 ex articolo 228 TCE</li>
<li> Art. 2 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche all&#8217;articolo 37 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n 188, recante attuazione della direttiva 2001/12/CE, della direttiva 2001/13/CE e della direttiva 2001/14/CE in materia ferroviaria &#8211; Procedura di infrazione 2008/2097 &#8211; Disposizioni relative all&#8217;Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie &#8211; direttiva 2004/49/CE</li>
<li> Art. 3 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 16, recante codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture &#8211; Adeguamento alla sentenza della Corte di Giustizia CE del 19 maggio 2009, resa nella causa C-538/07</li>
<li> Art. 4 in vigore dal 26/09/2009<br />
Misure urgenti per il recepimento della direttiva 2008/101/CE e per la promozione dell&#8217;ambientalizzazione delle imprese e delle innovazioni tecnologiche finalizzate alla protezione dell&#8217;ambiente e alla riduzione delle emissioni</li>
<li> Art. 5 in vigore dal 26/09/2009<br />
Misure urgenti per la semplificazione in materia di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di cui al decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, recante attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell&#8217;uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonche&#8217; allo smaltimento dei rifiuti</li>
<li> Art. 6 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, recante attuazione della direttiva 89/395/CEE e della direttiva 89/396/CEE concernenti l&#8217;etichettatura, a presentazione e la pubblicita&#8217; dei prodotti alimentari</li>
<li> Art. 7 in vigore dal 26/09/2009<br />
Disposizioni per i sistemi di misura installati nell&#8217;ambito delle reti nazionali e regionali di trasporto del gas e per eliminare ostacoli all&#8217;uso e al commercio degli stessi &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2007/4915</li>
<li> Art. 8 in vigore dal 26/09/2009<br />
Numero di emergenza unico europeo. Attuazione direttiva n. 2002/22/CE &#8211; Procedure d&#8217;infrazione n. 2006/114 e 2008/2258 ex articolo 228 TCE</li>
<li> Art. 9 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche al decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193, recante attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore</li>
<li> Art. 10 in vigore dal 26/09/2009<br />
Eliminazione dell&#8217;obbligo di nominare un rappresentante fiscale residente in Italia per le imprese assicurative di altri Stati membri &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2008/4421</li>
<li> Art. 11 in vigore dal 26/09/2009<br />
Soggetti non residenti in presenza di stabile organizzazione in Italia &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2003/4648 &#8211; sentenza CGCE 16 luglio 2009, resa nella causa C-244/08</li>
<li> Art. 12 in vigore dal 26/09/2009<br />
Eliminazione della condizione di residenza in Italia per le imprese che vogliono aderire al regime SIIQ &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2008/4524</li>
<li> Art. 13 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche alle disposizioni tributarie in materia di imposte di consumo sugli oli lubrificanti rigenerati &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2004/2190</li>
<li> Art. 14 in vigore dal 26/09/2009<br />
Regime fiscale applicabile ai proventi derivanti dalla partecipazione agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari esteri non armonizzati &#8211; Procedura d&#8217;infrazione n. 2008/4145</li>
<li> Art. 15 in vigore dal 26/09/2009<br />
Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica</li>
<li> Art. 16 in vigore dal 26/09/2009<br />
Made in Italy e prodotti interamente italiani</li>
<li> Art. 17 in vigore dal 26/09/2009<br />
Censimento generale dell&#8217;agricoltura</li>
<li> Art. 18 in vigore dal 26/09/2009<br />
Disposizioni in materia di prelievo mensile</li>
<li> Art. 19 in vigore dal 26/09/2009<br />
Recupero degli aiuti di Stato in favore di imprese di servizi pubblici a prevalente capitale pubblico &#8211; Decisione della Commissione europea del 5 giugno 2002, n. 2003/193/CE</li>
<li> Art. 20 in vigore dal 26/09/2009<br />
Modifiche al decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219</li>
<li> Art. 21 in vigore dal 26/09/2009<br />
Entrata in vigore</li>
</ul>
<p>Il decreto “Ronchi” è al centro di vibrate proteste sopratutto a causa dell&#8217;art. 15, riguardante la regolamentazione dell&#8217;affidamento dei servizi pubblici locali tra cui la gestione del ciclo idrico integrato (potabilizzazione, distribuzione e depurazione).<br />
Da più parti l&#8217;accusa rivolta è quella di introdurre, attraverso un presunto allineamento alla normativa europea, le basi legislative che consentano il completo controllo privato dell&#8217;acqua ossia il restringimento del campo d&#8217;applicazione del controllo pubblico (cosiddetto “<em>in house</em>”).</p>
<p>Nei prossimi giorni parleremo del panorama legislativo europeo e italiano in materia per vedere quali saranno gli effetti dati dall&#8217;applicazione di questo decreto.</p>
<p><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2009/11/decreto-legge-ue-n-135-25settembre.pdf">Testo del Decreto n 135/2009</a></p>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/12/01/dossier-gli-effetti-del-decreto-ronchi-sui-servizi-pubblici-locali-25/" title="Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [2/5]">Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [2/5]</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/03/21/acqua-le-nostre-abitudini-e-gli-sprechi/" title="Acqua: le nostre abitudini e gli sprechi">Acqua: le nostre abitudini e gli sprechi</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/10/03/lacqua-o-la-jacuzzi/" title="L&#8217;acqua o la Jacuzzi?">L&#8217;acqua o la Jacuzzi?</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/09/18/lacqua-del-vicino/" title="L&#8217;acqua del vicino">L&#8217;acqua del vicino</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/08/20/separati-in-casa/" title="Separati in casa">Separati in casa</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Acqua: le nostre abitudini e gli sprechi</title>
		<link>http://www.centrosinistrataggia.com/2009/03/21/acqua-le-nostre-abitudini-e-gli-sprechi/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 07:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo mai pensato a quanta acqua occorre per produrre una bistecca? E se optassimo per un pollo, quanta acqua risparmieremmo? Da quelli di Good Magazine arriva questo strepitoso grafico che ci aiuta a capire meglio come ridurre gli sprechi d&#8217;acqua modificando le nostre abitudini. Vedi anche:Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo mai pensato a quanta acqua occorre per produrre una bistecca? E se optassimo per un pollo, quanta acqua risparmieremmo?</p>
<p>Da quelli di <a href="http://www.good.is/?p=16356" target="_blank">Good Magazine</a> arriva questo strepitoso grafico che ci aiuta a capire meglio come ridurre gli sprechi d&#8217;acqua modificando le nostre abitudini.</p>
<p><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2009/03/uso_h2o.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2035" title="uso_h2o" src="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2009/03/uso_h2o-300x205.jpg" alt="uso_h2o" width="300" height="205" /></a></p>
<h3  class="related_post_title">Vedi anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/12/01/dossier-gli-effetti-del-decreto-ronchi-sui-servizi-pubblici-locali-25/" title="Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [2/5]">Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [2/5]</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/11/30/dossier-gli-effetti-del-decreto-ronchi-sui-servizi-pubblici-locali-15/" title="Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [1/5]">Dossier: gli effetti del Decreto &#8220;Ronchi&#8221; sui Servizi Pubblici Locali [1/5]</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/10/14/e-la-maggioranza-si-iscrive-ad-un-corso-di-partecipazione-sic/" title="e la maggioranza si iscrive ad un corso di &#8220;partecipazione&#8221; (sic!)">e la maggioranza si iscrive ad un corso di &#8220;partecipazione&#8221; (sic!)</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/10/03/lacqua-o-la-jacuzzi/" title="L&#8217;acqua o la Jacuzzi?">L&#8217;acqua o la Jacuzzi?</a></li><li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/2008/09/18/lacqua-del-vicino/" title="L&#8217;acqua del vicino">L&#8217;acqua del vicino</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;acqua o la Jacuzzi?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 15:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acquedotto]]></category>
		<category><![CDATA[Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[piscina]]></category>

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		<description><![CDATA[Domanda: abbiamo la necessità di potenziare l’acquedotto comunale che da solo non riesce a coprire tutto il territorio, abbiamo la possibilità di avere un’opera pubblica a costo zero. Cosa decidiamo di fare? Un dubbio del genere ha poco di amletico, ma evidentemente sposare la soluzione più responsabile non sempre si concilia con la ricerca del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1267" title="empty_pool" src="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2008/10/empty_pool.jpg" alt="" width="292" height="375" /></p>
<p>Domanda: abbiamo la necessità di potenziare l’acquedotto comunale che da solo non riesce a coprire tutto il territorio, abbiamo la possibilità di avere un’opera pubblica a costo zero. Cosa decidiamo di fare?<br />
Un dubbio del genere ha poco di amletico, ma evidentemente sposare la soluzione più responsabile non sempre si concilia con la ricerca del consenso. Il risultato sarà che parte dei cittadini di Taggia riceveranno nelle loro case un’acqua meno buona e più costosa di quella fornita dall’acquedotto comunale ma avranno una piscina.</p>
<blockquote><p>No alla piscina, meglio l’acquedotto. Sull’accordo fra Amministrazione e Nordiconad per risolvere la «grana» della strada inglobata nell’ipermercato, interviene il Pd con il suo esponente in Consiglio comunale, Massimo Bolla. Come noto la Nordiconad dovrebbe costruire una piscina da assegnare al Comune sanando così l’irregolarità edilizia.<br />
«Apprendo con piacere &#8211; dice Bolla &#8211; che si è arrivati ad un accordo. Sono sempre stato convinto del fatto che non debba e non possa esserci &#8220;guerra&#8221; fra l&#8217;Amministrazione e gli operatori economici sul nostro territorio. Ma mi lascia perplesso la posta concordata. Nelle sue ultime esternazioni l&#8217;assessore Manni ha detto che la piscina è stata offerta da Nordiconad, mentre, in realtà, la stessa è stata richiesta dalla giunta Genduso, come, peraltro, dichiarato dallo stesso Manni nel Consiglio comunale del 31 gennaio». Cosa cambia? «Avere una piscina comunale è una cosa buona, ma se sono attendibili le indiscrezioni, si parla di un costo stimato in circa 2 milioni di euro. Mi chiedo: se la controparte privata si è resa disponibile a sostenere una spesa del genere, non avrebbe fatto meglio l’Amministrazione a dirottare quella cifra richiedendo opere più urgenti?».<br />
Per Bolla ci sono altre priorità. Così porta ad esempio come sarebbe stato meglio potenziare l’acquedotto. «Quella dell’acqua &#8211; afferma &#8211; è una vicenda che sta molto a cuore perché non è ammissibile che in un comune in cui si trova uno dei migliori acquedotti della provincia, si sia obbligati ancora oggi a ricorrere a fonti di approvvigionamento ed erogazione esterne, con disparità anche economiche importanti per i cittadini». Problema posto da Bolla in sede di commissione consiliare insieme a Cristian Lupi. E ancora: per carenza di fondi è stata affidata la realizzazione del parcheggio nel Viale delle Palme attraverso un «project financing». Vengono infine invocati interventi l’area delle ex caserme Revelli e altri a favore del commercio, turismo e servizi sociali.</p>
<p>(articolo di Marco Corradi apparso su La Stampa del 28 settembre)</p></blockquote>
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		<title>L&#8217;acqua del vicino</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 04:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ad Arma e a Taggia vi è chi abita in case in cui viene erogata della buona acqua a basso prezzo e chi invece no. Massimo Bolla e Cristian Lupi presentano un&#8217;interrogazione congiunta in merito. Per la maggior parte dei residenti di Arma e Taggia l’acqua è troppo cara, perché non sono allacciati all’acquedotto. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad Arma e a Taggia vi è chi abita in case in cui viene erogata della buona acqua a basso prezzo e chi invece no. Massimo Bolla e Cristian Lupi presentano un&#8217;interrogazione congiunta in merito.</p>
<blockquote><p>Per la maggior parte dei residenti di Arma e Taggia l’acqua è troppo cara, perché non sono allacciati all’acquedotto. La «corretta ed efficiente gestione delle risorse idriche del nostro comune» è l’oggetto di una interpellanza inviata al sindaco Vincenzo Genduso dai consiglieri di opposizione Massimo Bolla (Centrosinistra) e Cristian Lupi (Centrodestra). «Riteniamo che ad oggi la situazione del nostro comune sia contraddittoria e disparitaria sostengono Bolla e Lupi perché un elevato numero di cittadini non può ususfruire del servizio fornito dall’acquedotto comunale che eroga, tra l’altro, acqua di buona qualità».<br />
Per i due consiglieri la questione va affrontata con urgenza. «Crediamo, nell’interesse della collettività, che sull’argomento sia indispensabile avviare un costruttivo confronto tra maggioranza ed opposizione, al fine di individuare e pianificare soluzioni di breve, medio e lungo termine a detta situazione, istituendo un organismo ad hoc che affronti sotto il profilo tecnico, giuridico e politico i diversi aspetti del problema, come la condizione attuale di strutture ed impianti, le modalità e capacità dell’approvvigionamento idrico, la rete di distribuzione e la sua manutenzione, al fine di individuare azioni ed interventi tecnici da effettuare e programmare la necessaria copertura finanziaria».<br />
«Insieme al consigliere Cristian Lupi prosegue Bolla abbiamo presentato questa richiesta perché riteniamo che il tema dell’oro bianco sia quanto mai attuale e necessiti soluzioni lungimiranti soprattutto in quei casi in cui, come nel nostro comune, i cittadini siano trattati in modo diverso. Nella richiesta non c’è alcuno spirito polemico nei confronti dell’attuale maggioranza, né tantomeno nei confronti degli altri fornitori d’acqua alle utenze cittadine».</p>
<p>[PAOLO ISAIA sul SECOLO XIX del 17 settembre 2008]</p></blockquote>
<p><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2008/09/xix_170908_acqua_vicino.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1225" title="xix_170908_acqua_vicino" src="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2008/09/xix_170908_acqua_vicino-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a></p>
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		<title>Separati in casa</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 13:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Taggia]]></category>
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		<description><![CDATA[A proposito del Punto di Claudio Porchia dedicato all&#8217;acqua potabile interviene direttamente il consigliere comunale del gruppo Centrisinistra di Taggia, Massimo Bolla. Qui il testo della lettera. Caro Claudio, al momento non possiedo dati statistici precisi, ma posso affermare con sicurezza che il comune di Arma di Taggia conta la più alta percentuale di “separati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito del <a href="http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=67860" target="_blank">Punto di Claudio Porchia dedicato all&#8217;acqua potabile</a> interviene direttamente il consigliere comunale del gruppo Centrisinistra di Taggia, Massimo Bolla. Qui il testo della lettera.</p>
<p>Caro Claudio, al momento non possiedo dati statistici precisi, ma posso affermare con sicurezza che il comune di Arma di Taggia conta la più alta percentuale di “separati in casa” d’Italia. Problemi di cuore? No problemi di acqua. E’ notorio e riconosciuto da tutti che l’acquedotto del nostro comune fornisca acqua non solo potabile, ma anche qualitativamente buona. Nell’idilliaco rapporto di coppia che potrebbe esserci tra gli armataggesi ed il loro acquedotto, però, nella migliore tradizione del feuilleton, s’inserisce il terzo incomodo: l’AMAIE. Da qui il dramma famigliare. Una quota della popolazione, che ha avuto, per sorte o previdenza, la possibilità di abitare in determinate zone del comune rimane fedele al patto coniugale, un’altra si trasforma, suo malgrado, in partner fedifrago e traditore.</p>
<p>Ora, non metto in dubbio la potabilità dell’acqua fornita dalla S.p.a. sanremese, dal momento che do per scontato il rispetto della legge, ma (e questo è un fatto oggettivo) il suo sapore ed il suo colore lasciano, quantomeno, a desiderare. Ecco allora che, da sempre, quando ha sete, una parte della città apre il rubinetto di casa e beve, mentre un’altra parte, mette mano al portafoglio, va in negozio e compra i cestelli di bottiglie (normalmente di plastica) di cui abbisogna.</p>
<p>Perché questo trattamento discriminatorio? Non se lo ricorda nessuno. E’ sempre stato così punto. A questo si aggiunga che il prezzo a metro cubo dell’acqua erogata dall’AMAIE costa ai cittadini “scelti” più di quello dell’acqua fornita dall’acquedotto comunale. A questo si aggiunga ancora che l’acquisto delle bottiglie si trasforma, al termine della filiera, in un’abbondante produzione di plastica da gettare che tanto contribuisce, com’è noto, al benessere dell’ambiente.</p>
<p>L’attuale amministrazione ha bandito sia dal consiglio comunale, sia (fatto più rilevante) dalle sei mense scolastiche del nostro comune le bottiglie di plastica, ricorrendo a caraffe di acqua provenienti dal nostro caro acquedotto. Si è trattato di un gesto sicuramente encomiabile e che va nella direzione di quelle buone prassi di cui la Pubblica Amministrazione italiana è generalmente così avara. Ma, come spesso accade, si vede l’albero, ma non il bosco.</p>
<p>Quanta plastica immettono nel ciclo dei rifiuti gli amanti armataggesi dell’AMAIE? Quanto spendono all’anno per dissetarsi? Siccome, avendo cambiato casa di recente, sono finito nel novero dei “fortunati”, ho azzardato alcuni conti spannometrici, tenendo conto che il nostro nucleo famigliare è composto di tre persone.</p>
<p>Peso di una bottiglia da 1,5 lt. vuota: 35 grammi<br />
Acquisto medio settimanale: 12 bottiglie<br />
Plastica prodotta alla settimana: 420 grammi<br />
Plastica prodotta in un anno: 21840 grammi pari a 21,84 Kg</p>
<p>I nuclei familiari del nostro comune sono 6691 (dati al 31.12.2006). Non so ancora quanti siano quelli serviti dall’AMAIE, ma ad occhio direi che alla fine dell’anno abbiamo prodotto qualche decina di tonnellate di plastica inserite nel ciclo dei rifiuti che pagano tutti i cittadini. Dal punto di vista economico, ipotizzando un prezzo medio (contenuto) di 3,5 euro a cestello un nucleo famigliare spende 364 euro all’anno in più di un suo concittadino utente dell’acquedotto comunale solo per bere acqua. Si dice che gli/le amanti costino: va bene, però uno vorrebbe almeno potere scegliere se averli o no&#8221;.</p>
<p>Massimo Bolla – Capogruppo “Centrosinistra” consiglio comunale di Taggia</p>
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		<title>La SECOM ricorre contro l&#8217;ATO idrico</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 08:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oggianni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Taggia]]></category>
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		<category><![CDATA[ATO]]></category>
		<category><![CDATA[secom]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 13 settembre il Consiglio Comunale discusse l&#8217;approvazione della convenzione e dello statuto dell&#8217;Ambito Territoriale Ottimale per la Gestione del Servizio Idrico Integrato. La pratica fu votata dalla sola maggioranza: un&#8217;adesione senza se e senza ma. A soli tre mesi di distanza da quella deliberazione la SECOM (l&#8217;azienda che gestisce il ciclo idrico di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso <a href="http://www.siscom.sm/servizi/venereweb/..%5C..%5Csiti%5Ctgg013%5CData%5CDelibere%5Ccc-2007-00017.htm" target="_blank">13 settembre il Consiglio Comunale </a>discusse l&#8217;approvazione della <a href="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2008/02/conv_ato_h2o.pdf" target="_blank">convenzione</a> e dello <a href="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2008/02/stat_ato_h2o.pdf" target="_blank">statuto</a> dell&#8217;Ambito Territoriale Ottimale per la Gestione del Servizio Idrico Integrato. La pratica fu votata dalla sola maggioranza: un&#8217;adesione senza se e senza ma.</p>
<p>A soli tre mesi di distanza da quella deliberazione la SECOM (l&#8217;azienda che gestisce il ciclo idrico di cui il comune di Taggia è maggior azionista) ha presentato ricorso al TAR per ottenere l&#8217;annullamento di alcune delibere chiave dell&#8217;ATO:</p>
<ul>
<li> nota a firma del Direttore della Segreteria dell’A.T.O. prot. 54168 del 17.10.2007 avente ad oggetto”A.T.O. idrico imperiese, affidamento s.i.i.”</li>
<li> parere del Comitato per la Vigilanza sull’uso delle risorse idriche prot. 74 del 26.6.2007;</li>
<li> deliberazione n. 51 del 20.7.2007 della Conferenza dei rappresentanti degli Enti Locali dell’A.T.O. imperiese avente quale oggetto Scelta della forma di gestione dei S.I.I. (Servizi Idrici Imperiesi);</li>
<li> deliberazione n. 50 del 20.7.2007 della Conferenza dei rappresentanti degli Enti locali dell’A.T.O. imperiese avente ad oggetto &#8220;Organizzazione della gestione dei S.I.I. (Servizi Idrici Imperiesi) per i Comuni con popolazione fino a 1000 abitanti inclusi nel territorio delle comunità montane che intendono gestire il servizio direttamente tramite l’Amministrazione Comunale o tramite una società a capitale interamente pubblico e controllata dallo stesso Comune”;</li>
</ul>
<p>Manni, durante il dibattito in consiglio, chiese a Negroni cosa fosse cambiato dal 1999 quando sui banchi della maggioranza sedevano (assieme a Manni stesso) gli attuali componenti del gruppo Centrodestra che ora strenuamente si opponevano a questa pratica.</p>
<p>Oggi noi ci chiediamo: cosa è cambiato da settembre ad oggi  per cui da un&#8217;approvazione quasi acritica si è passati al contrasto giudiziario?</p>
<p>Soprattutto ci chiediamo cosa aspetti l&#8217;amministrazione comunale, che ha fatto della comunicazione e della trasparenza il proprio cavallo di battaglia, a riferire alla cittadinanza un atto importante come questo?</p>
<p>Documenti correlati:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2008/02/2008_5749_1.pdf" title="Delibera provinciale SECOM TAR">La delibera con cui la Provincia nomina gli avvocati difensori per il ricorso dell SECOM</a></li>
<li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2008/02/stat_ato_h2o.pdf" title="statuto ato.pdf">Statuto dell&#8217;A.T.O. idrico</a></li>
<li><a href="http://www.centrosinistrataggia.com/wp-content/uploads/2008/02/conv_ato_h2o.pdf" title="convenzione ato">Convenzione tra i comuni costituenti l&#8217;A.T.O. idrico</a></li>
<li><a href="http://www.siscom.sm/servizi/venereweb/..%5C..%5Csiti%5Ctgg013%5CData%5CDelibere%5Ccc-2007-00017.htm">Verbali della seduta del Consiglio Comunale del 13/09/2007</a>;</li>
</ul>
<p>Link utili a capirne di più:</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ambito_territoriale_ottimale">Cosa sono gli A.T.O. del s.i.i. (Ambiti Territoriali Ottimali del servizio idrico integrato)</a> ;</li>
<li><a href="http://www.gruppo183.org/ato.html" target="_blank">Elenco degli A.T.O. del s.i.i.</a>;</li>
<li><a href="http://www.gruppo183.org/index.asp" target="_blank">gruppo 183</a>;</li>
</ul>
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