Ancora “prigionieri” di Area 24 i commercianti della Darsena
Scritto da oggianni il 28 febbraio 2009 in Area 24, Rassegna stampa, Taggia

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Vedi anche:

Previsioni errate
Scritto da oggianni il 24 gennaio 2009 in Area 24, Rassegna stampa, Taggia

Pare che la previsione dell’aumento degli introiti derivati dalle multe per divieto di sosta contenuta nel bilancio preventivo 2008, fosse parecchio azzardata.

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Vedi anche:

Bolla boccia l’operato di Genduso
Scritto da oggianni il 13 gennaio 2009 in Gruppo consiliare, Rassegna stampa, Taggia

Massimo Bolla, consigliere del centrosinistra di Taggia (nella foto), è concorde con Maurizio Negroni, capogruppo nel centrodestra, nel bocciare l’operato del sindaco Vincenzo Genduso nel 2008. Il primo cittadino si era autopromosso con un 7+, Negroni aveva affibbiato all’amministrazione di Taggia un 4, mentre Bolla non esprime un voto preciso: «Non sono abituato a dare voti e non mi piacciono le pagelle. In generale penso che il sindaco sia stato piuttosto indulgente con se stesso, ma questo è comprensibile».
Quali sono le questioni che non convincono il centrosinistra?
«In contrapposizione ai risultati positivi che ha elencato il sindaco Genduso mi viene da pensare alla convenzione disastrosa siglata con Area 24, alla gestione della problematica del centro per la separazione e il trattamento dei rifiuti, al fatto che sia stato avviato un percorso di cambio di destinazione d’uso sull’area intorno a Palazzo Curlo Spinola, senza avere ben chiaro quello che sarà il futuro impiego di uno dei palazzi più prestigiosi del nostro Comune. A tutto ciò bisogna aggiungere la politica seguita nei confronti del personale comunale, la scarsa attenzione rivolta ad aree urbane centrali, quali il Viale delle Palme, il ritardo con cui si sta affrontando la problematica delle barriere architettoniche».
Esistono delle priorità scomparse dopo la campagna elettorale?
«E’ clamoroso il silenzio calato sulle ex caserme Revelli, cavallo di battaglia della campagna elettorale diGenduso. Un’altra promessa elettorale non mantenuta ritengo sia quella relativa alla comunicazione nei confronti della cittadinanza, intesa più come momento di propaganda piuttosto che di confronto e partecipazione».
Il sindaco ha però ricordato che sta per entrare nel vivo il Piano Urbanistico Comunale.
Credo che in realtà questa Giunta sia al momento concentrata più su piccoli interventi “estetici”. Varare il Piano Urbanistico Comunale è un atto dovuto, spieghi meglio il sindaco le linee guida che la Giunta ha varato, il loro contenuto, il loro significato, soprattutto quando si parla di “aree di rigenerazione”.
Esiste un clima collaborativo in Consiglio Comunale?
«La dialettica con le minoranze consiliari è praticamente inesistente. Non ho l’abitudine di assumere posizione contrarie a priori, ma il diritto delle minoranze a essere tutelate è sancito dalla Costituzione italiana».
[Intervista a Massimo Bolla apparsa sul Secolo XIX del 11 gennaio 2009]

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Vedi anche:

Lungomare isolato? Meglio pensarci prima
Scritto da oggianni il 13 ottobre 2008 in Gruppo consiliare, Rassegna stampa

La mancanza di lungimiranza, la presenza di amianto e le difficoltà a integrare la pista ciclabile nel tessuto urbano di Arma di Taggia. Massimo Bolla, consigliere del centrosinistra, ha espresso queste critiche dopo l’incontro di giovedì sera del sindaco Vincenzo Genduso con i residenti e i titolari di attività commerciali di zona Darsena, che per il momento resta isolata dal centro diArma. «La storia dei rapporti – afferma Bolla -tra Area 24 e il Comune di Taggia si è arricchita di un altro episodio, in cui la fanno da padrone la totale assenza di lungimiranza e di coordinamento.
Era evidente che il sindaco dicesse che oggi, a lavori avviati, è tecnicamente difficile recuperare un passaggio per consentire il collegamento tra il lungomare e il centro di Arma, ma perché non ci si è posti il problema prima? Questa continua presa d’atto di decisioni assunte in altre sedi è a dir poco disarmante».
Durante la serata Vincenzo Genduso ha fatto riferimento alla presenza di piccole percentuali di amianto nel sedime ferroviario: «Quando in Consiglio – ricorda Massimo Bolla – abbiamo presentato un’interrogazione perché la cittadinanza fosse rassicurata sui risultati delle analisi dei terreni, insieme a Piera Lupi, abbiamo avuto risposte che parlavano di ‘terrorismo’ e ‘ingiustificato allarmismo’, poi giovedì sera il sindaco ha parlato di ‘sostanze pericolose’, di ‘prove di volatilità’, di ‘violazione delle norme di sicurezza’, parole e fatti gravissimi, sui quali chiederò ulteriori chiarimenti per verificare che siano stati ponderati e gestiti nel migliore dei modi».
Bolla aggiunge: «Qualcuno ha pensato a come integrare la pista nel tessuto urbano? E’ esattamente come avere la ferrovia: non c’è un punto di intersezione che non sia il vecchio passaggio a livello. Ci sono ancora le vecchie staccionate della ferrovia».

Conclude scherzosamente Bolla: «Abbiamo appreso nel corso della serata che il sindaco, pur non avendo aperto la pista ciclabile, la usa regolarmente per andare al lavoro, ma si sa che è un buon ciclista…»
[Angelo Boselli sul Secolo XIX del 12 ottobre]



Vedi anche:

Keynes ad Arma di Taggia
Scritto da oggianni il 10 settembre 2008 in Documentazione, Segnalazioni, Taggia

Ricordate la chiusura estiva del “pontino” di via Sant’Erasmo per la relativa urgenza di avviare i lavori di Area 24? Ricordate anche il muro (una delle spalle del futuro ponte) che è stato costruito?
Ebbene quel muro ieri è stato demolito.

Vabbé che siamo in periodo di crisi ma applicare pedissequamente la teoria keynesiana ad Arma di Taggia mi sembra un po’ eccessivo.
NDA: John M. Keynes è quell’economista noto per la sua frase-paradosso (cito a memoria) “Per l’economia generale è più utile far scavare buche e poi farle ricoprire che lasciare dei lavoratori disoccupati”.



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