Pare che il Commissario ad Acta si sia “dimenticato” di annullare il bando di gara per la gestione dei rifiuti.
E infine la discarica di servizio:
Il sito della discarica di servizio si trova nel Comune di Badalucco in località Vallone dei Morti. Il collegamento tra l’impianto di trattamento in area Colli e la discarica avviene tramite S.P.54. La distanza tra il sito di discarica e l’impianto di separazione in area Colli è di circa 14 km.
Si precisa che la discarica, le cui aree saranno acquisite al patrimonio pubblico, si svilupperà su un area di circa 25.000 mq per una quantità totale di rifiuti abbancabili di circa 600.000 mc in 20 anni.
Il capitolato prevede la possibilità di collocare l’impianto di trattamento della frazione organica direttamente nel Vallone dei Morti:
Si rammenta altresì che è facoltà del concorrente prevedere che la sezione di maturazione aerobica finale (sia per la filiera di trattamento/stabilizzazione del rifiuto residuo, che per quella di valorizzazione delle frazioni da raccolta differenziata) possa essere predisposta in area dedicata nel perimetro complessivo del sito della discarica. Ciò allo scopo di ottimizzare le capacità operative del sistema complessivo di trattamento compatibilmente ai vincoli progettuali ed operativi imposti da estensione e geometria delle aree disponibili.
Ecco lo schema di funzionamento dell’impianto CDR proposto dal capitolato d’appalto per la gara di gestione del trattamento dei rifiuti:
Il CDR prodotto dovrà essere caratterizzato da un P.C.I. > 15.000 KJ/Kg (potere calorico). La scelta delle caratteristiche fisiche dovrà essere effettuata in funzione dell’utilizzo del materiale prodotto.
Il ciclo di separazione dei Rifiuti indifferenziati con produzione di Combustibile da Rifiuto (CDR) è solo un’ipotesi del capitolato. Si precisa infatti che, qualora volesse, il partecipante può proporre trattamenti alternativi che garantiscano comunque adeguato smaltimento dei rifiuti.
Sempre nel capitolato è contenuta un’osservazione preoccupante che rivela quanto sia rischiosa la collocazione del CDR nel mercato:
La collocazione del prodotto combustibile, sia esso di qualità elevata o intermedia, è comunque regolata da leggi di mercato; in dipendenza della progressiva riduzione del rifiuto diretto in discarica è prevedibile che in assenza di disponibilità diretta di impianti di incenerimento, gli enti locali si orientino verso sistemi di pretrattamento simili a quello proposto per la Provincia di Imperia e quindi si crei una crescente offerta di combustibili alternativi mentre, non è certa una coerente crescita degli impianti per la loro combustione.
Non si può trascurare infatti che si è manifestata già in passato una decisa resistenza da parte della popolazione alla realizzazione di impianti di incenerimento anche se destinati al trattamento di biomasse solo nel timore che tra le stesse potessero essere comprese combustibili derivati dai rifiuti.
- Un deficit crescente tra potenzialità di incenerimento e produzione di combustibili alternativi può rendere piuttosto insicure, non tanto la collocazione del residuo secco prodotto in provincia di Imperia quanto le condizioni economiche alle quali la collocazione potrà avvenire. Inoltre, occorre considerare che gli impianti di incenerimento sono in grado di bruciare combustibili alternativi con potere calorifico compreso in intervalli ben precisi, per cui, a seconda della qualità del materiale combustibile prodotto la sua possibilità di collocamento dipende anche dalle disponibilità residue di impianti con adeguate caratteristiche; soprattutto per questo motivo sarebbe particolarmente utile alla Provincia di Imperia che la ditta che realizzerà e gestirà l’impianto di selezione opti per una soluzione di cui sia in grado di garantire per un periodo ragionevolmente utile di tempo (10-15 anni almeno) l’incenerimento presso strutture con le caratteristiche idonee.”