Il Rolex e la neve
Scritto da oggianni il 1 marzo 2009 in Rassegna stampa, Taggia

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La sorte dell’ex sindaco Barla è appesa alle lancette di un orologio. Un Rolex Daytona per l’esattezza.

L’accusa nel processo che lo vede imputato, sostiene che abbia ricevuto un Rolex Daytona per “agevolare” il rilascio delle concessioni per la costruzione del centro commerciale LeClerc. La difesa, invece, chiama alla sbarra due suoi amici, Giuseppe Ghu e Massimo Giuffra, che hanno riferito di una vacanza in montagna del 2001 in cui Barla portava già al polso l’orologio in questione.

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Vedi anche:

Ghilardi condannato a 3 anni
Scritto da oggianni il 20 giugno 2008 in Dati, Edilizia, Rassegna stampa, Taggia

3 anni con rito abbreviato, per Carlo Ghilardi accusato di usura nell’ambito della maxi inchiesta sull’edilizia privata a Taggia e rinviati a giudizio tutti gli altri imputati. Prenderà il via il 2 ottobre il procedimento nei confronti degli indagati per il maxi scandalo della “Mala-edilizia” e probabili tangenti a Taggia. Inchiesta che aveva travolto come un ciclone numerosi volti noti della politica locale della Provincia.

Ad emanare la condanna e le richieste di rinvio a giudizio il Giudice per le udienze preliminari Eduardo Bracco, che ha quindi avvalorato l’accusa di usura che tocca l’imprenditore Carlo Ghilardi, assisito dagli avvocati Pier Maria Corso e Eugenio Aluffi. Secondo la tesi del PM Maurizio Zocco, Ghilardi, Giuseppe Bianchi (difeso dall’Avv Moroni) e Pier Maria Porzio (difeso dall’Avv.Pisapia) avrebbero fatto un prestito ingente (circa un miliardo delle vecchie Lire) a Sandro Gasparetto, operatore edile piemontese, applicando poi alla restituzione della detta somma quelli che in sede di indagine sono stati definiti veri e propri tassi di usura.

Al contrario, la difesa di Ghilardi, curata dall’Avv.Icardi, ha sempre contestato tali accuse sostenendo che la somma era in realtà priva di ‘tassi da usura’e soprattutto finalizzata a coprire l’anticipo per l’acquisto di un terreno. Continua quindi anche l’iter processuale per Giuseppe Bianchi su cui pendono molte altre accuse, tra cui emissione di fatture false, turbativa d’asta ed abuso d’ufficio.

Oltre a queste persone, a subire la decisione di rinvio a giudizio l’ex sindaco di Taggia, Lorenzo Barla e Piero Gilardino (difesi dall’Avv. Di Giovanni). Ed oltre a loro numerosa anche la lista dei dipendenti comunali tra cui spiccano Merlo e Spedale, che secondo il teorema dell’accusa, avrebbero intascato diverse somme di denaro per agevolare la costruzione di un noto centro commerciale di Arma.

(Articolo scritto da Carlo Alessi e Stefano Michero Martedì su Sanremonews)

Il Secolo del 18 Giugno



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