Prima Festa Democratica del 2010 a Camporosso.
Si inizia il 16 Luglio con un dibattito sulla dispersione scolastica e si prosegue nelle giornate del 17 e 18 Luglio.
Intervento di Marco Bertaina, ex sindaco e attuale vice-sindaco di Camporosso (IM).
Camporosso è l’unica realtà in provincia di Imperia in cui si attua una raccolta differenziata porta a porta capillare. Inoltre il servizio è stato appaltato integralmente (dalla progettazione, alla gestione, all’informazione) con grande risparmio di costi e con l’ottenimento di ottimi risultati grazie ad un sistema di incentivi legato alla percentuale di RD.

Siamo sempre stati vicini all’amministrazione comunale di Camporosso e al suo sindaco Marco Bertaina che consideriamo, per la sua virtuosità, una mosca bianca in una provincia come la nostra: il sistema di raccolta “porta a porta” dei rifiuti può bastare da esempio.
Un caso troppo virtuoso per non subire gli sgambetti dei tanti preoccupati del possibile offuscamento della propria immagine. E non parliamo solo degli esponenti dello schieramento avverso: alle ultime comunali la lista di Tiziana Civardi – che si proponeva di portare avanti l’esperienza di Marco Bertaina – ha avuto contro due liste di destra e una di centrosinistra ufficialmente sostenuta dal Partito Democratico provinciale.
Possiamo capire quanto sia stata dissennata e suicida una tale scelta: o si screditava il buon lavoro fatto in questi anni o ci si giocava una delle poche realtà in cui si governava.
Praticamente perdente con ogni risultato. Una scelta figlia dell’autoreferenzialità in cui si è rinchiuso il PD dopo le primarie del 14 ottobre e della scarsa funzionalità degli organismi pletorici che ne dovrebbero guidare le scelte.
Doveva essere il partito degli amministratori è diventato il partito dei burocrati. Doveva essere il partito delle scelte chiare senza condizionamenti di minoranze è diventato il partito della paralisi decisionale con le mille minoranze.
Raccontiamo tutto ciò per far capire il deserto in cui ha dovuto muoversi Marco Bertaina per riuscire a proporre e a fare eleggere dagli elettori camporossini una squadra in grado di raccogliere e perpetuare l’eredità di 10 di (buon) governo.
A urne chiuse e prima di conoscere il risultato che ha incoronato Tiziana Civardi nuovo sindaco di Camporosso, Bertaina ha voluto svuotare le scarpe dai sassolini accumulati in questi mesi di campagna elettorale e ha affidato alla stampa le seguenti riflessioni.
Non sono intervenuto pubblicamente nella campagna elettorale per le Elezioni Europee per non creare ulteriori tensioni e per senso di responsabilità, ma ora, ad urnechiuse e davanti ad un risultato che vede il PD in netto calo di voti, al punto di giungere ad un tracollo (la percentuale del 15% raggiunta ieri e’ la piu’ bassa mai registrata dal principale partito della sinistra italiana)
ritengo che sia giunto il momento di parlare. Innanzitutto, la responsabilita’ di questo risultato e’ chiaramente individuabile, sia a livello locale che a livello provinciale.A livello locale, l’elettorato del PD non ha certamente condiviso la scelta del coordinatore del locale Circolo, Sig. Aldo Rossi, di formare una lista per le elezioni comunali al cui interno ci sono dirigenti provinciali e militanti di AN-PdL, esponenti dell’UDC e altri soggetti che certo non hanno giovato alla causa del centro-sinistra. La chiusura dei locali del Circolo, avvenuta in concomitanza con l’inizio della campagna elettorale comunale, manifesta in modo inequivocabile l’interesse che il gruppo dirigente locale del PD ha avuto per le sorti del partito ed e’ la dimostrazione piu’ evidente ed incontestabile che l’unico motivo per cui il Circolo stesso e’ stato costituito ed utilizzato e’ da ricercare nella vera e propria guerra che e’ stata scatenata contro la nostra Amministrazione.
La cosa piu’ grave sta nel fatto che queste “anomalie” sono state per tempo segnalate alla Segreteria provinciale del PD, che ha fatto orecchie da mercante. Di fatto il Segretario provinciale, Sig. Manti, ha avallato queste scelte e questi comportamenti, cercando di giustificare il suo comportamento pilatesco con la supposta “autonomia dei circoli” !. Come se questo senso di autonomia possa prevalicare l’etica politica, il buon senso ed anche il buon gusto. Giustificare un inciucio in salsa camporossina, messo in piedi soltanto per far fuori un’amministrazione comunale che – a detta di tutti e perfino dello stesso Sig. Manti, che in parecchie occasioni si e’ sgolato per declamare le lodi del Comune di Camporosso – e’ stata un esempio di buona amministrazione.
Probabilmente il Sig. Manti, che ha dimostrato uno strano spirito di sbilanciatissima ed unilaterale “equivicinanza”, in un recente passato ha goduto di una liberta’ di pensiero che negli ultimi mesi non ha saputo, potuto (o voluto ?) conservare, arrivando al punto, appena qualche giorno fa, di cantare pubblicamente le lodi di un circolo…..che non c’e', definendolo “attivissimo” !! A questo punto, nell’interesse del partito, auspico un ritorno a tempo pieno del Segretario provinciale alla sua professione. Nessuno ne sentira’ politicamente la mancanza e, forse, recupereremo qualche voto.
Tutt’altro discorso va al contrario fatto per il Segretario regionale, On.le Mario Tullo e per la Senatrice Roberta Pinotti, che hanno saputo individuare chi veramente rappresentava lo spirito e gli ideali del PD e che non hanno avuto remore a manifestare pubblicamente il loro sostegno al nostro operato. Per questo, altrettanto pubblicamente, li ringrazio, da militante affezionato da sempre ad un partito al quale non posso – in queste condizioni – aderire attivamente.
di Marco Bertaina
Da tutti noi un augurio di buon lavoro a Tiziana Civardi e alla nuova amministrazione di Camporosso.
Sono convinto che il Paese abbia bisogno di buone amministrazioni comunali. E quelle guidate a Camporosso negli anni da Marco Bertaina lo sono. La giunta Bertaina ha saputo dare un volto nuovo alla sua città, ha saputo portare quel comune ad avere un posto d’onore tra quelli più virtuosi in Liguria in materia di ambiente. Lo ha fatto con lungimiranza e modernità ed a dispetto della generalizzata indifferenza (o peggio) in materia che caratterizza, purtroppo, la nostra provincia.
La lista che presenta la combattiva ed energica Tiziana Civardi come candidato sindaco alle prossime elezioni comunali del 6 e 7 giugno rappresenta, sicuramente, una continuità con le amministrazioni precedenti e, grazie alle capacità di chi la guiderà, ha già in cantiere ulteriori spunti ed iniziative di crescita e di miglioramento per il comune.
E’ per questo che, a titolo personalissimo ed appassionato, sostengo quella lista, anche se solo idealmente non essendo io cittadino di Camporosso.
Sostengo gli uomini e le donne che, con convinto spirito di servizio, si stanno mettendo in gioco per assicurare a Camporosso maggiore benessere e sviluppo.
E sostengo l’amica e collaboratrice Gloria Beglia, giovane capace e determinata, che, con quel gruppo, ha scelto di cimentarsi per la prima volta nell’arena della politica locale.
Un saluto a tutti.
Massimo Bolla, capogruppo “Centrosinistra” nel consiglio comunale di Taggia.
Chiedono serietà ed una poltica che affronti in maniera concreta un problema di così grande attualità come quello dei rifiuti gli esponenti del Partito Democratico nel Consiglio Provinciale che, nel corso di una conferenza stampa, hanno esposto le loro riflessioni sul tema: “Non abbiamo pregiudiziali ideologiche – afferma Fulvio Vassallo, capogruppo del PD – e le proposte che faremo saranno basate su studi concreti e rispondenti al bacino di utenza della nostra provincia. Ciò che denunciamo è che una delibera provinciale dello scorso ottobre, peraltro simile all’accordo sul tema raggiunto a Nava dieci anni fa’, non prevedeva assolutamente la creazione di termovalorizzatori in provincia mentre sembra che ora il Presidente Giuliano sia disponibile ad un dibattito su questa ipotesi. Chiediamo pertanto chiarezza perchè non ci piace la politica che comincia e non trova mai la fine.”
Lamentano di avere perso dieci anni, gli esponenti del Partito Democratico, e temono che i continui ripensamenti portino, nel futuro prossimo, ad allungare i tempi in merito ad un problema così serio. Va giù duro Giovanni Gandolfo: “Sul tema rifiuti la provincia di Imperia equivale al profondo Sud. La percentuale di raccolta differenziata è di poco superiore a quella di Napoli. Mentre tutto il Nord si è mosso in una logica Europea, raggiungendo in alcune zone picchi molto elevati, la nostra provincia è rimasta ferma. Le scelte sembrano più funzionali alle due discariche presenti che ai cittadini. Per fortuna esiste una Comune modello in questo senso in provincia, Camporosso, che sta battendo, a suon di iniziative, la strada della ‘differenziata’.”
Conclude il ragionamento il Sindaco di Cervo, Vittorio Desiglioli: “Il penultimo piano per lo smaltimento dei rifiuti, nel 2003, prevedeva la presenza di un inceneritore e tre possibili siti dove realizzarlo. Poi questa possibilità è stata tolta, salvo sentire ora ventilare di nuovo ipotesi del genere. Ci dicano in maniera chiara che politica dei rifiuti intendono fare.”