L’utilità delle “classi ponte”
Scritto da oggianni il 30 novembre 2008 in Resistenza umana

Terza bocciatura per Bossi junior all’esame di maturità. Effettivamente le classi ponte non sarebbero una cattiva idea.
[Monumentale Spinoza]



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La linea Scajola-Roma
Scritto da oggianni il 26 settembre 2008 in Rassegna stampa, multimedia

Oggi un treno partito da Taggia alle 14:00 circa è arrivato a Sanremo un’ora dopo a causa di un guasto al locomotore che ha costretto i passeggeri ad una sosta forzata in galleria.

Questo è solo l’ultimo degli episodi di una storia che si intitola “Sbando dei trasporti pubblici”. Una storia con cui quasi tutti abbiamo a che fare, anche chi i trasporti pubblici non li usa ma impiega ugualmente tempi biblici per percorrere certi tratti d’Aurelia col proprio mezzo.

Ma mentre qualcuno, come la Regione Liguria, usa i soldi pubblici per potenziare gli spostamenti ferroviari affrontando non poche difficoltà finanziarie, qualcuno di più in alto usa gli stessi soldi pubblici per pagare una linea aerea tagliata su misura dei propri spostamenti.

Guardatevi il video:



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I tribunali militari? Un miliardo sprecato
Scritto da oggianni il 4 giugno 2008 in Documentazione, Partito Democratico, Rassegna stampa

Roberta Pinotti, genovese, ministro-ombra alla Difesa per il PD, rilancia dalle colonne del Secolo XIX la propria lotta ad uno degli innumerevoli sprechi della Pubblica Amministrazione: i tribunali militari.

[...]

Senatrice, l’ultimo scandalo parla di 106 magistrati militari con 155 pratiche da evadere.
«La politica lo aveva già scoperto nel 2004, con la sottoscritta. Succedeva che con la fine della leva obbligatoria i reati militari diminuivano: non c’erano più renitenti, né casi clamorosi di insubordinazione…».
Eppure non si pensò a ridurre i tribunali militari.
«No. Si pensò ad allargare i reati, dei militari. Non più solo la rivelazione di segreti o la fuga di notizie, per esempio, ma anche gli illeciti amministrativi».
Una soluzione all’italiana.
«Con il governo Berlusconi siamo riusciti a impedirlo grazie a una lunga battaglia parlamentare. Poi, arrivato Parisi, siamo tornati punto e a capo. Lo avevano informato male».
Ma lei gli ha spiegato.
«Gli ho spiegato. E Parisi ha subito inserito nella Finanziaria una misura che riduceva da nove a tre i tribunali militari. Intendiamoci: secondo me ne bastava uno, ma era pur sempre una limitazione allo spreco».
Poi arriva il decreto mille proroghe.
«E tutto resta com’è per altri sei mesi. Intollerabile. Pensate che su 106 magistrati militari 35 hanno già fatto domanda per passare alla magistratura ordinaria».
Menomale.
«Io dico: abbiamo i processi più lenti d’Europa, mancano i giudici e ci permettiamo di mantenere decine di fannulloni forzati».
Brunetta non li vuole più. La Russa, invece…
«Il ministro della Difesa sostiene che si tratta di un fatto tecnico, che lo slittamento è inevitabile. Secondo me, invece, è colpa delle lobby».
Quali lobby?
«Quelle dei magistrati militari, evidentemente. Ci sono alcuni che giudicano indecoroso stare con le mani in mano e altri no».
Nomi?
«Paolo Scafi o Giuseppe Rosin, per esempio. Ma probabilmente ce ne sono tanti che vogliono lavorare».
L’accusa di lobby resta da provare.
«Il 3 giugno si sarebbe riunito il consiglio superiore della magistratura ordinaria per accettare i 35 militari nei ranghi. Il 5 giugno, il consiglio superiore della magistratura militare avrebbe ratificato il trasferimento».
Era già tutto deciso.
«E dai miei approfondimenti non c’era nessun motivo per blocchi o rallentamenti».
Ha già incontrato i ministri “al sole”? LaRussa per la Difesa e Alfano per la Giustizia?
«Entro ventiquattr’ore incontrerò il ministro Alfano. La Russa l’ho già sentito e lo sentirò di nuovo, perché non è solo una questione di principio: con l’accorpamento dei tribunali risparmieremmo 868 milioni di euro, quest’anno, e nel 2009 saliremmo a più di un miliardo».
La solita Casta che si oppone al bene collettivo.
«Più che altro, questa è una cosa tipicamente italiana che va combattuta».

[...]



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