L’annuncio-allarme apparso su Sanremonews è in realtà un rischio paventato dal presidente della stessa Ponticelli col proposito, neanche tanto velato, di accelerare l’iter di approvazione per l’ampliamento dell’impianto.
Imperia rischia di navigare tra i rifiuti, così come accaduto in Campania. Questa sembra essere la conclusione dell’incontro avuto oggi tra la direzione della discarica di Ponticelli e i lavoratori. Davide Bianchi (nella foto), presidente di Ponticelli, ha infatti annunciato che oggi è stata inviata alla Provincia di Imperia una relazione in cui si comunica che la volumetria residua dell’attuale lotto è di circa 1.100 mc e pertanto dal giorno 11 giugno 2009 non ci saranno più le condizioni per garantire il servizio di smaltimento.
“Dal 1974 sino alla metà del 2008 l’impianto di smaltimento è stato sottoposto a decine di ispezioni – ha detto Bianchi – l’esito delle quali, tranne che per qualche diffida ad adempiere ad alcune prescrizioni di carattere marginale, è sempre stato positivo. Improvvisamente, per circostanze la cui comprensione ci sfugge, l’atteggiamento legittimo dei controllori è completamente cambiato. La frequenza e, soprattutto, le modalità di tali controlli hanno di gran lunga superato la soglia della normalità”. Negli ultimi 10 mesi sembra ci siano state 41 visite verbalizzate da parte di Arpal, ossia una ogni sei giorni. Solo negli ultimi tre mesi sono stati siglati ventuno verbali di sopralluogo arpal.“Credo ci sia un atteggiamento aprioristicamente colpevolista – ha continuato Davide Bianchi – per questa ragione, stiamo valutando l’opportunità di preparare un dossier contenente il riepilogo di tutti i controlli subiti nell’ultimo periodo da presentare alla competente autorità giudiziaria penale”.
Altro bersaglio di Ponticelli è la Provincia: “Abbiamo avuto da parte della Provincia un atteggiamento farraginoso e disorganizzato, ci ha creato non pochi problemi, non ultimo quello relativo al progetto di ampliamento della discarica; dal 3 dicembre 2008 aspettiamo una risposta circa le modalità di esecuzione della copertura finale. Dal 15 dicembre 2008 aspettiamo una risposta in merito alla domanda di autorizzazione al confinamento del concentrato (residuo solido del percolato) all’interno della discarica”.
Il provvedimento autorizzativo dell’attuale lotto di discarica in coltivazione scade il prossimo 25 giugno 2009 e, ad oggi, nonostante manchino solo 20 giorni, la Provincia non ha ancora rilasciato l’autorizzazione ad eseguire i lavori per il lotto successivo. “Mi sembra ci sia un accanimento da parte dei gestori della discarica – ha commentato Giorgio Negro, dirigente generale della Provincia -. Tra lunedì e mercoledì della prossima settimana effettueremo tutti gli incontri necessari a ristabilire una situazione di normalità per la discarica e tutti coloro che vi lavorano. Non è certo nel nostro interesse che si chiuda”. Nel frattempo l’ipotesi più probabile sembra essere quella di una temporanea chiusura durante la quale i rifiuti verranno conferiti a Colletto Ozotto. Il tutto in attesa che, a fine 2010, venga aperta una nuova discarica e si chiudano quelle attualmente in funzione.
“La situazione non è così critica come si pensa – aggiunto l’ing. Beppe Enrico, dirigente dell’ATO Rifiuti – penso che ci siano state una serie di circostanze sfavorevoli che hanno condotto allo stato attuale. E’ innegabile che Ponticelli ultimamente abbia avuto qualche problema interno che ha complicato ulteriormente le cose. La nostra volontà è di arrivare alla fine del 2010 e faremo il possibile per accordarci”
