Pasquinate virali
Scritto da oggianni il 1 luglio 2009 in Rassegna stampa, Segnalazioni

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Nei giorni scorsi sono apparsi diversi volantini ad Arma e Taggia. Volantini che riportavano apparenti mugugni verso l’attuale maggioranza comunale.

Dico “apparenti” perché è evidente da diversi segni (la costosa qualità della stampa e della carta, la scarsa incisività dei quesiti che non toccano argomenti ben più scottanti e all’ordine del giorno) che si tratti di una campagna di tipo virale per accrescere la partecipazione ai programmati incontri del sindaco con la popolazione.

Una campagna virale (vedi qui e qui) è un tipo di pubblicità che si avvale di mezzi di diffusione alternativi ai tradizionali (affissioni, inserzioni etc.). Spesso si basa su fatti costruiti ad arte che generano  notizia e discussione: da qui nasce la diffusione virale del messaggio; siamo noi stessi a incubare e veicolare il messaggio come se fosse un virus.

Visto quanto se ne è parlato sui giornali (e ahime anche noi non ci sottraiamo alla trappola) il tentativo si può dire che sia riuscito. Più che altro è lecito porsi l’interrogativo sui costi (gravanti sulle casse comunali?) e sulla opportunità del ricorso ad un simile mezzo per un’amministrazione pubblica.

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Vedi anche:

È temp…esta
Scritto da oggianni il 14 giugno 2008 in Rassegna stampa, Taggia

Adesso è rivolta. I commercianti ambulanti hanno dichiarato guerra all’Amministrazione dopo che, l’altra sera, nessun rappresentante del Comune ha partecipato all’incontro a Villa Boselli per affrontare il tema del mercato. Alle 13,30, con un fax, il sindaco Vincenzo Genduso ha informato che né lui né l’assessore Piero Arieta sarebbero stati presenti causa impegni precedentemente presi. C’è stato anche un secondo fax nel quale veniva annunciato un incontro, martedì in sala giunta, per illustrare la localizzazione del mercato sul lungomare. «Una presa in giro – sostiene Angelo Massacano, segretario provinciale Cisl/ambulanti -. Ci hanno concesso la sala ma nessuno si è fatto vedere. Amministratori che si comportano così farebbero meglio a dare le dimissioni».[... tratto dal resoconto di Marco Corradi su La Stampa del 13 giugno]

Commercianti e ambulanti scelgono la linea dura contro lo spostamento del mercato settimanale sul lungomare di Arma, chiedendo allo stesso tempo le dimissioni dell’assessore al Commercio Piero Arieta.
A un anno dalle elezioni, dunque, l’amministrazione Genduso si ritrova ad affrontare il primo vero scontro con i cittadini o almeno una parte importante, soprattutto per l’economia e a dover scegliere se fare un passo indietro oppure andare avanti a testa bassa.

[...]
Sotto accusa, in particolare, la mancanza di dialogo e confronto con il palazzo. «Questi comportamenti non rispecchiano i propositi espressi in campagna elettorale e non soddisfano le nostre aspettative, né tantomeno la speranza, in cui abbiamo davvero creduto, di far rifiorire insieme il commercio della nostra splendida cittadina». Quindi la richiesta di lasciare il mercato settimanale in centro. Non solo perché viene considerato «una risorsa straordinaria per il turismo», ma anche perché il trasferimento sul lungomare porterebbe più disagi che vantaggi. «Anche albergatori e titolari degli stabilimenti balneari sono contrari si precisa nel comunicato considerando oltretutto che si perderebbero circa 90 posti auto. Senza contare che tutte le manifestazioni si svolgono già sulla passeggiata, aumentando la desertificazione del centro».
[...]
E, come se la richiesta di dimissioni di Arieta non fosse sufficiente, arriva una seconda “dichiarazione di guerra”. Lunedì sera, in occasione del terzo incontro tra l’amministrazione e i cittadini a un anno dal voto, in programma alle 21 a Villa Boselli, commercianti e ambulanti annunciano azioni dimostrative, come la distribuzione di volantini e l’esposizione di cartelli e striscioni pro mercato in centro.
«Il sindaco concludono gli operatori commerciali continua a vantarsi di avere un ottimo dialogo con la città, ma non è così, e la gestione del caso mercato ne è la più evidente dimostrazione».
[... tratto dal resoconto di Paolo Isaia sul Secolo XIX del 13 Giugno].

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Vedi anche: