Il comune di Taggia ricorre al TAR contro la discarica di servizio
Scritto da oggianni il 7 novembre 2009 in Rifiuti, Segnalazioni, Taggia

Partirà entro fine mese il ricorso del Comune di Taggia contro la decisione della Regione di realizzare nel suo territorio la discarica di servizio che si aggiungerà al nuovo centro provinciale di smaltimento rifiuti.
Taggia, poiché si era già accollata la seconda struttura, ora non intende fare altrettanto per l’altra.
“A questo punto – afferma l’assessore all’ambiente e vicesindaco Ivan Lombardi – intendiamo evitare che si realizzi anche la discarica di servizio così come ci siamo impegnati a fare anche in Consiglio comunale”.
Secondo logica sarebbe giusto che la discarica trovi collocazione il più vicino possibile al centro di smaltimento.
“Un discorso responsabile – sostiene Lombardi – è quello di accettare l’impianto di smaltimento per offrire una soluzione alla provincia di Imperia. Un impianto comunque sostenibile. Non realizzare alcun tipo di impianto significherebbe continuare a mantenere discariche che costituiscono il vero problema ambientale. Anche la futura discarica di servizio sarebbe tutt’altra
cosa rispetto alle discariche odierne. Con un prodotto completamente diverso da quello che si mette oggi in discarica”.
Ma perché tanta avversione al progetto?
“Siamo contrari perché da un lato abbiamo già dato e dall’altro perché uno dei siti individuati, sulla Costa dei Frati, è di grande importanza ambientale e non va deturpato.

[Fonte: Riviera24]



Vedi anche:

Imperia: l’11 giugno chiuderà la discarica di Ponticelli
Scritto da oggianni il 7 giugno 2009 in Rassegna stampa, Rifiuti

L’annuncio-allarme apparso su Sanremonews è in realtà un rischio paventato dal presidente della stessa Ponticelli col proposito, neanche tanto velato, di accelerare l’iter di approvazione per l’ampliamento dell’impianto.

Imperia rischia di navigare tra i rifiuti, così come accaduto in Campania. Questa sembra essere la conclusione dell’incontro avuto oggi tra la direzione della discarica di Ponticelli e i lavoratori. Davide Bianchi (nella foto), presidente di Ponticelli, ha infatti annunciato che oggi è stata inviata alla Provincia di Imperia una relazione in cui si comunica che la volumetria residua dell’attuale lotto è di circa 1.100 mc e pertanto dal giorno 11 giugno 2009 non ci saranno più le condizioni per garantire il servizio di smaltimento.
“Dal 1974 sino alla metà del 2008 l’impianto di smaltimento è stato sottoposto a decine di ispezioni – ha detto Bianchi – l’esito delle quali, tranne che per qualche diffida ad adempiere ad alcune prescrizioni di carattere marginale, è sempre stato positivo. Improvvisamente, per circostanze la cui comprensione ci sfugge, l’atteggiamento legittimo dei controllori è completamente cambiato. La frequenza e, soprattutto, le modalità di tali controlli hanno di gran lunga superato la soglia della normalità”. Negli ultimi 10 mesi sembra ci siano state 41 visite verbalizzate da parte di Arpal, ossia una ogni sei giorni. Solo negli ultimi tre mesi sono stati siglati ventuno verbali di sopralluogo arpal.

“Credo ci sia un atteggiamento aprioristicamente colpevolista – ha continuato Davide Bianchi – per questa ragione, stiamo valutando l’opportunità di preparare un dossier contenente il riepilogo di tutti i controlli subiti nell’ultimo periodo da presentare alla competente autorità giudiziaria penale”.

Altro bersaglio di Ponticelli è la Provincia: “Abbiamo avuto da parte della Provincia un atteggiamento farraginoso e disorganizzato, ci ha creato non pochi problemi, non ultimo quello relativo al progetto di ampliamento della discarica; dal 3 dicembre 2008 aspettiamo una risposta circa le modalità di esecuzione della copertura finale. Dal 15 dicembre 2008 aspettiamo una risposta in merito alla domanda di autorizzazione al confinamento del concentrato (residuo solido del percolato) all’interno della discarica”.

Il provvedimento autorizzativo dell’attuale lotto di discarica in coltivazione scade il prossimo 25 giugno 2009 e, ad oggi, nonostante manchino solo 20 giorni, la Provincia non ha ancora rilasciato l’autorizzazione ad eseguire i lavori per il lotto successivo. “Mi sembra ci sia un accanimento da parte dei gestori della discarica – ha commentato Giorgio Negro, dirigente generale della Provincia -. Tra lunedì e mercoledì della prossima settimana effettueremo tutti gli incontri necessari a ristabilire una situazione di normalità per la discarica e tutti coloro che vi lavorano. Non è certo nel nostro interesse che si chiuda”. Nel frattempo l’ipotesi più probabile sembra essere quella di una temporanea chiusura durante la quale i rifiuti verranno conferiti a Colletto Ozotto. Il tutto in attesa che, a fine 2010, venga aperta una nuova discarica e si chiudano quelle attualmente in funzione.
“La situazione non è così critica come si pensa – aggiunto l’ing. Beppe Enrico, dirigente dell’ATO Rifiuti – penso che ci siano state una serie di circostanze sfavorevoli che hanno condotto allo stato attuale. E’ innegabile che Ponticelli ultimamente abbia avuto qualche problema interno che ha complicato ulteriormente le cose. La nostra volontà è di arrivare alla fine del 2010 e faremo il possibile per accordarci”



Vedi anche:

Rifiuti: le opposizioni chiedono incontro con il commissario
Scritto da oggianni il 18 marzo 2009 in Rassegna stampa, Rifiuti, Taggia

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Vedi anche:

Taggia rischia di diventare la pattumiera della provincia
Scritto da oggianni il 26 febbraio 2009 in Rassegna stampa, Rifiuti, Taggia

Dopo il pasticciaccio fatto dagli amministratori provinciali che ha determinato l’invio di un commissario ad acta di nomina regionale, la preoccupazione più forte è che anche il sito destinato a ospitare la discarica di servizio troverà la sua collocazione nel nostro territorio comunale. La richiesta di convocare la Commissione va nel senso di individuare in maniera più costruttiva e il più possibile condivisa tutte le contromosse ancora possibili per tentare di salvare il salvabile.
Quello che si sta profilando oggi come probabile futuro è però lo scenario che avevo paventato nel corso di un consiglio ormai lontano nel tempo. Così Taggia rischia di vedersi assegnata l’intera parte terminale del ciclo dei rifiuti (impianto, digestore e discarica) senza, a mio avviso, avere ancora ricevuto né precise garanzie sul tipo di impianto, sui costi, sui tempi di realizzazione, sull’impatto ambientale, né legittime contropartite. La maggioranza pose delle condizioni che richiedevano all’Ato l’assunzione di impegni, condivisibili e lodevoli, ma lo fece in maniera debole e per nulla vincolante. Impegni che peraltro sono stati disattesi negli ultimi atti varati dall’organismo provinciale prima della nomina del commissario, senza che la nostra maggioranza abbia fatto sentire la propria risentita reazione. D’altronde il problema è territoriale, il comprensorio di Imperia e il suo bacino elettorale non si toccano.

[Massimo Bolla]

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[Fonte Secolo XIX del 24 febbraio 2009]



Vedi anche:

Una scelta oculata
Scritto da oggianni il 6 febbraio 2009 in Rifiuti, Segnalazioni, Taggia

estrazione

Francesco è un nostro attento lettore che si è preso a cuore la questione della discarica in Valle Oxentina. Questa scelta gli sembra quantomeno folle ma Francesco, che è anche un ingegnere, ha voluto indagare sugli eventuali criteri tecnici che hanno determinato la scelta della localizzazione della discarica.

Ha aperto il proprio manuale e ha scoperto le seguenti cose:

I manuali di Ingegneria prevedono che per ottenere una discarica controllata sicura è fondamentale individuare una localizzazione idonea. E’ dunque necessaria una attenta pianificazione (…è stato fatto così dalla Amministrazione Provinciale…???) che individui i siti potenzialmente idonei escludendo tutte le aree inadatte per uno o più dei seguenti fattori:

  • eccessiva vicinanza a punti di approvvigionamento di acque destinate ad uso potabile (art. 4 del D.P.R. 915/82 –deliberazione 27/07/94)
    DUNQUE UN PUNTO IMPORTANTISSIMO PER ESCLUDERE LA DISCARICA NEL VALLONE DEI MORTI!!!
  • eccessiva permeabilità delle rocce e dei terreni sui quali insisterebbe la discarica (art. 4 del D.P.R. 915/82 –deliberazione 27/07/94)
    E’ STATA FATTA UNA RELAZIONE GEOTECNICA??? NO!!!!
  • presenza di zone soggette ad esondazione (art. 4 del D.P.R. 915/82 –deliberazione 27/07/94)
    IL VALLONE DEI MORTI è SITUATO IN PROSSIMITA’ DEL TORRENTE OXENTINA!!!
  • instabilità delle rocce e dei terreni sui quali insisterebbe la discarica (art. 4 del D.P.R. 915/82 –deliberazione 27/07/94; Council Directive 1999/31/EC)
    E’ STATA FATTA UNA RELAZIONE GEOTECNICA??? NO!!!
  • eccessiva vicinanza a nuclei abitati presenti o previsti dagli strumenti urbanistici (D.P.R. 915/82; Council Directive 1999/31/EC; varie leggi regionali)
    BADALUCCO, CIABAUDO, REGIANCO, VIGNAI…NON ESISTONO???
  • presenza di particolari vincoli pianificatori (di carattere idrogeologico, geologico, naturale, paesistico, culturale) che rendano l’area incompatibile con l’esercizio di un impianto di smaltimento di rifiuti (ad esempio L.R. Lombardia n. 21/93)
    Il PARCO DELLE ALPI LIGURI AD ESEMPIO??? IL SIC DI CEPPO-ARMEA E LA ZPS DI CEPPO
    TOMENA???

Grazie ancora a Francesco.



Vedi anche:

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