“Rifiuti da emergenza a opportunità” – il video [6/6]
Scritto da oggianni il 8 luglio 2009 in Resistenza umana

Intervento del dott. Vincenzo Genduso, sindaco di Taggia (IM).

Genduso parla del tradimento di un punto del proprio programma elettorale: il no assoluto alla realizzazione di un qualsiasi impianto di trattamento nel proprio territorio.

Parla quindi della volontà a realizzare un impianto di separazione e digestione. Su questo punto si è aperta un’accesa discussione: da una parte il sindaco Genduso atto a difendere la scelta del tipo d’impianto e dall’altra Carla Poli, Anna Stramigioli (Rete Rifiuti Zero) e la dott.ssa Pavan che cercavano di dissuaderlo perché, dall’alto della loro esperienza, hanno potuto affermare che l’impianto di separazione avrebbe portato alla costruzione di un termovalorizzatore e al fallimento della Raccolta Differenziata.

Questo punto di discussione, tra l’altro, è uno degli argomenti che sono stati sollevati più volte in consiglio comunale dal nostro gruppo. Ricordate la provocazione delle “Eco-Balle”? L’argomento era questo: “state travestendo da impianto virtuoso la stessa tipologia d’impianto proposta dieci anni fa e che porterà al fallimento (per incompatibilità) della Raccolta Differenziata e all’aumento dei costi di smaltimento (vedasi l’esperienza della provincia de La Spezia)”.



Vedi anche:

La Spezia: lo smaltimento del CDR causa l’aumento della tassa sui rifiuti
Scritto da oggianni il 5 marzo 2009 in Rifiuti, Segnalazioni, Taggia
Ancora CDR

CDR

La provincia de La Spezia ha da tempo costruito e attivato un impianto di produzione di C.D.R. (combustibile derivato da rifiuti) per smaltire i rifiuti: in pratica la stessa soluzione a cui sembra volersi affidare la provincia di Imperia.

La difficoltà registrata nell’attivazione dell’impianto e nella ricerca di un luogo per l’incenerimento delle ecoballe ha causato un considerevole aumento della tassa sui rifiuti (a fronte di una promessa di riduzione).

[...] Il 28 febbraio sono stati depositati nella segreteria generale del Comune gli atti al bilancio di previsione 2009 che dovrà essere discusso e approvato dal consiglio comunale entro il 31 marzo ma, tra la documentazione, non c’è la proposta di deliberazione sull’approvazione del piano finanziario del triennio 2009-2011 relativo alla “Tariffa per lo smaltimento dei rifiuti urbani”. Non c’è per un motivo molto semplice. Dati i ritardi e gli intoppi giudiziari che hanno coinvolto l’impianto di Saliceti , la Tia contemplata dal bilancio 2008 non è più giudicata conveniente da Acam Ambiente che deve portare a smaltire il cdr (combustibile da rifiuti) a Isernia, con un conseguente aumento dei costi. Risultato, la “tassa sulla spazzatura” – come la chiamano gli spezzini – aumenterà presumibilmente intorno al 13%-15% rispetto agli importi attuali. Come si ricorderà, il piano tariffario Tia del bilancio 2008 prevedeva che, grazie all’entrata in vigore di Saliceti, la tariffa sarebbe stata ridotta di 600 mila euro all’anno (circa il 6%) nel 2008 rispetto al 2007 così come nel 2009 mentre, nel 2010, la riduzione sarebbe stata intorno al 4%.

Dal marzo dell’anno scorso a oggi, però, sono successi due eventi che hanno scombinato il piano. Il Consiglio di Stato ha decretato l’illegittimità dell’iter autorizzativo di Saliceti facendo slittare i tempi di entrata in funzione dell’impianto che ha cominciato a produrre cdr al 50% soltanto da gennaio 2009 a cura di Veolia che l’ha in gestione. In secondo luogo, il contenzioso giudiziario tra Acam Ambiente e Ladurner spa, la società di Bolzano che ha contestato l’importo previsto dal contratto del 2004 per il trasporto e la valorizzazione del cdr (49,59 euro a tonnellata) chiedendone l’adeguamento. Ora Acam deve portare il cdr prodotto a Saliceti a Isernia, con una spesa di 154 euro a tonnellata, comprensivi di produzione (20,37 euro), trasporto e valorizzazione (133,63 euro). Di qui un aumento della Tia a scapito, ovviamente, delle tasche dei cittadini-contribuenti. [...]

[Fonte Secolo XIX - Leggi l'originale]



Vedi anche:

La Francia non autorizza la spazzatura italiana
Scritto da oggianni il 17 luglio 2008 in Rassegna stampa, Rifiuti, Taggia

Notizia da Riviera24: pare che le autorità francesi non ne vogliano sapere di veder transitare sulle proprie strade camion carichi di puzzolente spazzatura proveniente da Ventimiglia e diretta all’inceneritore di Tolone.

A questo punto porsi qualche domanda è d’obbligo:

  • se ora non può passare la spazzatura del solo Comprensorio di Ventimiglia cosa fa supporre che in futuro il transito dei rifiuti dell’intera provincia di Imperia (come previsto dal Piano dei Rifiuti) non abbia simili intoppi?
  • In assenza di un inceneritore disponibile allo smaltimento di tutte le ecoballe prodotte nel realizzando impianto CDR di Taggia che ne sarà?
  • Si procederà alla realizzazione di un termovalorizzatore in prossimità del separatore o se ne cercherà un altro più distante di Tolone con ulteriore aggravio dei costi di smaltimento?



Vedi anche:

Consiglio comunale di mercoledì: è scontro sulle eco-balle
Scritto da oggianni il 21 giugno 2008 in Documentazione, Rassegna stampa, Rifiuti, Taggia

«Ci daranno un milione di euro – ha detto Massimo Bolla (centrosinistra) – una tantum o all’anno? L’impianto ai Colli è antieconomico. Visto che la discarica di Collette-Ozotto sarà chiusa fra tre anni, i residui finiranno a Ponticelli. Perché non fare tutto direttamente a Ponticelli». [...]
Non è mancato un momento di tensione. Così Bolla, giocando con le parole: «Avete raccontato eco-balle». «Sono indignato», la replica di Genduso.

[articolo di Marco Corradi apparso su La Stampa del 20 giugno]



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