Intuitu Personae è un termine giuridico che sta ad indicare, sostanzialmente, un mandato fiduciario. Ossia Tizio ha fiducia nelle capacità di Caio e, pur non conoscendo le competenze (potenzialmente superiori) di Sempronio o di altri terzi, lo investe di un incarico. L’affidamento intuitu personae è solitamente ascritto alle attività dei privati e sempre più limitato invece per le amministrazioni pubbliche che, nello spendere il denaro dei contribuenti, devono per legge garantire l’equità e l’imparzialità delle scelte.
Parliamo di “intuitu personae” a proposito dell’istituzione dell’ufficio Staff del Sindaco Genduso di cui abbiamo già ampiamente trattato.
Ebbene per poter procedere alla nomina dei componenti del suddetto ufficio il sindaco ha dovuto prima rendere innocuo un potenziale ostacolo: quell’ostacolo si chiamava articolo 8 del REGOLAMENTO SULL’ORDINAMENTO DI UFFICI E SERVIZI (Scarica la vecchia versione). Questo Regolamento aveva il difetto di legare la scelta di eventuali collaboratori ad una piccola selezione valutativa di titoli e referenze (cioè per curricula). Detto fatto: con una delibera (la 225/2008) la Giunta Comunale ha modificato ad hoc il suddetto regolamento adottando l’intuitu personae come metodo di selezione di eventuali collaboratori, e con un’altra (la 226/2008) ha istituito l’ufficio Staff del Sindaco.
Intervengono a proposito, su La Stampa del 14 Agosto, i consiglieri di opposizione Bolla e Albanese:
Una mozione con la quale si chiede la revoca della delibera di giunta 225 che modifica il regolamento comunale, è stata presentata dai consiglieri Massimo Bolla e Mauro Albanese.
La delibera contestata è quella che ha permesso d’incaricare nello staff del sindaco due elementi (Fabrizio Ruggiero e Sonia Carolì) senza alcuna selezione. «Il vecchio regolamento – afferma Bolla – prevedeva una forma di selezione più oggettiva. La scelta doveva avvenire attraverso una “valutazione comparativa di curriculum”. Invece, modificandolo, si demanda alla mera volontà del sindaco l’indicazione delle persone. Siccome la delibera successiva, la 226, è quella che ha permesso di assegnare gli incarichi, sarà un po’ difficile dire e dimostrare che la prima non è stata fatta ad hoc per permettere la seconda e incarichi preferenziali distribuiti agli amici del sindaco».
Fabrizio Ruggiero era nella lista che ha sostenuto a sindaco Vincenzo Genduso, ma non era stato eletto, mentre Sonia Carolì collaborava con l’Ancora, istituzione con la quale ha collaborato anche il primo cittadino. I due si occuperanno di comunicazione. Nella mozione appena presentata si sostiene che la delibera modificativa del regolamento è in palese contrasto con il decreto legislativo di riferimento che disciplina la materia. «Ricorrendo a questo escamotage – continua Bolla – il sindaco rende lecito il dubbio sulle competenze reali delle persone designate».
La mozione è stata sottoscritta anche dagli altri consiglieri di minoranza. Dice Piera Lupi: «Il sindaco, in campagna elettorale, ha sostenuto che avrebbe avuto un rapporto personale con i cittadini. Ora si serve di altri per farlo, ma con costi per la collettività».
[articolo di Marco Corradi tratto da La Stampa del 14 Agosto]

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