Parla Turco
Scritto da oggianni il 21 febbraio 2009 in Partito Democratico

turco

Torno ad aggiornare dopo pausa ciclistica. Come era prevedibile le strade di tanti che si sono scannati in un anno e mezzo si sono ricongiunte e si è scelto per la pavidità: il segretario reggente. I candidati sono Franceschini e Parisi.

Ora ci sono le dichiarazioni di voto. Va da sé che il fronte no-primarie sia per Franceschini. Quindi, essendo già scritto il finale del film, finisce qui l’aggiornamento: sapete già tutto.

Per la cronaca Livia Turco pronuncia la frase “Dobbiamo costruire un partito popolare aperto ai giovani e ai deboli” che è uno dei mantra di queste occasioni.



Vedi anche:

Parla Morando
Scritto da oggianni il 21 febbraio 2009 in Partito Democratico

morando

La sala rumoreggia all’inizio. È lo strascico all’intervento di Realacci. C’è un riferimento a fronde di autoconvocati che reclamano le primarie.

Comunque Morando è per le primarie subuto. Dice che potrebbero aiutare la campagna elettorale piuttosto che danneggiarla come i più sostengono.



Vedi anche:

Parla Realacci
Scritto da oggianni il 21 febbraio 2009 in Partito Democratico

realacci

No primarie.

Franceschini segretario reggente.



Vedi anche:

Parla Gad Lerner
Scritto da oggianni il 21 febbraio 2009 in Partito Democratico

lerner

Critica la compatezza ritrovata attorno a un gruppo dirigente fallimentare.

“Come mai non si presenta candidato Bersani?” La sala rumoreggia.

Bersani ha ammesso di aver fatto una cavolata a non candidarsi il 14 ottobre “non vorrei la ripetesse oggi”.

Primarie con regole più chiare con l’esposizione chiara della propria linea sulle questioni principali da parte dei candidati.

“Franceschini non può che perpetuare il fallimento della gestione Veltroni”.



Vedi anche:

Tortolini (segretario PD di Piombino)
Scritto da oggianni il 21 febbraio 2009 in Partito Democratico

tortolini

Franceschini segretario reggente.

Ripete il mantra “Le primarie sono un grande strumento ma non sono sufficienti”.

Pone le condizioni:

  • azzeramento gruppo dirigente;
  • no “uomini nuovi” nel territorio ma radicati;
  • posizione chiara sul collocamento europeo e sulle questioni (etiche) principali;



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