

Nei giorni scorsi sono apparsi diversi volantini ad Arma e Taggia. Volantini che riportavano apparenti mugugni verso l’attuale maggioranza comunale.
Dico “apparenti” perché è evidente da diversi segni (la costosa qualità della stampa e della carta, la scarsa incisività dei quesiti che non toccano argomenti ben più scottanti e all’ordine del giorno) che si tratti di una campagna di tipo virale per accrescere la partecipazione ai programmati incontri del sindaco con la popolazione.
Una campagna virale (vedi qui e qui) è un tipo di pubblicità che si avvale di mezzi di diffusione alternativi ai tradizionali (affissioni, inserzioni etc.). Spesso si basa su fatti costruiti ad arte che generano notizia e discussione: da qui nasce la diffusione virale del messaggio; siamo noi stessi a incubare e veicolare il messaggio come se fosse un virus.
Visto quanto se ne è parlato sui giornali (e ahime anche noi non ci sottraiamo alla trappola) il tentativo si può dire che sia riuscito. Più che altro è lecito porsi l’interrogativo sui costi (gravanti sulle casse comunali?) e sulla opportunità del ricorso ad un simile mezzo per un’amministrazione pubblica.

