Marcia indietro: la delibera
Scritto da oggianni il 21 giugno 2008 in Documentazione, Taggia

Marcia indietro sul mercato ecco il testo della delibera:

  • Delibera n° 210/2008 SERVIZIO COMMERCIO: CONFERMA COLLOCAZIONE DEL MERCATO SETTIMANALE DEL LUNEDI’ NELLA ZONA CENTRALE DI ARMA
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La quiete dopo la tempesta ovvero la marcia indietro
Scritto da oggianni il 20 giugno 2008 in Documentazione, Gruppo consiliare, Rassegna stampa, Taggia

Il capogruppo del centro-sinistra, Massimo Bolla, aveva invitato l’Amministrazione a «non imporre scelte che non convincono neanche i suoi componenti». «Il commercio del nostro Comune ha bisogno di serenità – aveva detto -. L’episodio del mercato del lunedì, con la rivolta dei commercianti ambulanti e di quelli a posto fisso del centro è il chiaro indicatore di un malessere generalizzato che nasce dalla mancanza di un disegno complessivo in materia da parte della giunta». Questo prima che la giunta-Genduso rivedesse, a sorpresa, la sua decisione.

[Tratto da La Stampa del 19 Giugno]

Ambulanti e commercianti di Arma hanno vinto: il mercato del lunedì rimarrà in centro. Non ci sarà la prevista sperimentazione sul lungomare, dunque, a partire dal 1° luglio, ma solo qualche semplice correttivo.Tra cui quello che sancisce definitivamente l’alternanza tra lato mare e lato monte dei banchi collocati nella parte stretta di via Boselli, dove si era scatenata la protesta di alcuni negozianti per la presenza dei furgoni davanti alle loro vetrine.
La decisione è stata presa nella tarda serata di martedì, all’indomani dell’acceso confronto di Villa Boselli tra gli ambulanti e il sindaco Genduso. Il quale, nell’occasione, aveva cercato di far valere la “ragion di Stato”: «Abbiamo deciso di sperimentare per cinque mesi anche il mercato sul lungomare, come è stato fatto per il centro, così da avere tutti gli elementi per valutare la collocazione migliore». Il sindaco aveva anche spiegato che non tutti i cittadini erano favorevoli alla presenza delle bancarelle in centro. Ambulanti e commercianti fissi, sostenuti dalle associazioni di categoria, avevano ribadito che il trasferimento sulla passeggiata avrebbe provocato gravi danni economici e la successiva “morte” del mercato. Concetti espressi anche nell’incontro di martedì sera, al termine del quale è arrivata la notizia tanto attesa: le bancarelle rimarranno in centro.
[... Tratto da un articolo di Paolo Isaia scritto sul XIX del 19 Giugno]

Il Secolo XIX del 19 Giugno La Stampa del 19 Giugno



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È temp…esta 3: la fine
Scritto da oggianni il 20 giugno 2008 in Dati, Rassegna stampa, multimedia

Mettiamo a disposizione la registrazione audio dell’incontro, tenutosi lunedì scorso, del sindaco Genduso con la cittadinanza. Durante l’incontro si è consumato lo scontro tra l’amministrazione e gli ambulanti sulla decisione di spostare il mercato dal centro al lungomare. Scontro sfociato in un’apertura finale del sindaco ad un ripensamento.

  • 1^ parte: Domande varie da parte del giornalista Giovanni Choukadarian.
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  • 2^ parte: Domande del pubblico su rifiuti e mercato.
    Scarica il file (Formato mp3 – 3,6 MB – durata 7′ 56”)
  • 3^ parte: Gli ambulanti si infiammano sulla questione dello spostamento del mercato del lunedì: inizia la battaglia.
    Scarica il file (Formato mp3 – 11,9 MB – durata 26′ 04”)
  • 4^ parte: Continua il dibattito sul mercato: intervengono gli assessori Arieta (commercio) e Lombardi (ambiente).
    Scarica il file (Formato mp3 – 14,2 MB – durata 30′ 58”)
  • 5^ parte: Si prosegue oltre; interviene l’assessore Manni (urbanistica);
    Scarica il file (Formato mp3 – 13,5 MB – durata 29′ 33”)
  • 6^ parte: Domande varie con interventi vari.
    Scarica il file (Formato mp3 – 8,5 MB – durata 18′ 30”)

Il resoconto dell’incontro scritto da Paolo Isaia del Secolo XIX:

Dopo un lungo e a volte teso “muro contro muro”, con entrambe le parti impegnate a spiegare le proprie ragioni, è arrivata l’apertura: «Possiamo ancora parlarne». Nell’atteso faccia a faccia tra i cittadini e il sindaco, l’altra sera a Villa Boselli, ha tenuto banco come previsto il caso mercato.Gli ambulanti e i commercianti fissi, contrari allo spostamento sul lungomare dal 10 luglio, avevano annunciato battaglia. Ma quando la pur nutrita delegazione si è messa in disparte, con tre soli cartelli di protesta, qualcuno ha pensato: «Ecco, molto rumore per nulla». Invece, quando è stato il momento di far sentire la loro voce, gli ambulanti non si sono tirati indietro. Anzi. Ne è nato una serrato dibattito con diversi momenti di tensione, accuse e perfino qualche ”vergogna” urlato tra la folla all’indirizzo del sindaco. Che, in più di un’occasione, si è “scaldato” e ha replicato agli ambulanti con toni altrettanto accesi.
[...]
Dopo gli appelli dei due presidenti cittadini delle associazioni di categoria, Massimo Giuffra della Confcommercio («L’economia del nostro Comune si basa sul commercio, se questo va in crisi muore tutta la città») e Angelo Giudici della Confesercenti, oltre che di alcuni commercianti, [...], ha parlato l’assessore al Commercio Piero Arieta, del quale molti avevano chiesto le dimissioni.
Arieta si è espresso favorevolmente alla presenza delle bancarelle in centro, lasciando poi a Genduso la chiusura del confronto. E il sindaco ha aperto nuovamente al dialogo.
«Siamo sempre stati disponibili al confronto, nessuno prima di noi lo aveva fatto. E lo siamo anche adesso, possiamo ancora parlare assieme».
Un’apertura accolta favorevolmente dalla platea e che potrebbe anche sfociare in un ripensamento dell’ultima ora.

(PAOLO ISAIA sul Secolo XIX di Mercoledì 18 Giugno)

Secolo XIX del 17 Giugno Secolo XIX del 18 Giugno La Stampa del 18 Giugno



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È temp…esta 2
Scritto da oggianni il 16 giugno 2008 in Rassegna stampa

La vicenda del mercato è l’esempio più lampante di una politica troppo debole per scegliere e troppo arrogante per dialogare. Non si tratta solo un problema dell’assessorato interessato, ma di un gran pasticcio della giunta nel suo complesso con un assessore, quello all’Urbanistica (Manni), che ha smentito quello alle Attività produttive (Arieta): all’indomani della decisione di portare il mercato sul lungomare è stata data la disponibilità di spazi per mantenerlo in centro [ndr: via Magellano]. Con il drammatico risultato che è sotto gli occhi di tutti [Massimo Bolla interpellato da Corradi su La Stampa del 15 Giugno]

Intanto si annuncia la protesta per l’incontro organizzato dal sindaco per stasera alle 21:00 a Villa Boselli.

Dalle pagine del secolo XIX la Confcommercio, per bocca del suo rappresentante Massimo Giuffra, prima frena sugli attacchi alla Giunta (sabato 14 Giugno) e poi rincara la dose (domenica 15 giugno).

La confCommercio frena La confcommercio attacca La minoranza attacca



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È temp…esta
Scritto da oggianni il 14 giugno 2008 in Rassegna stampa, Taggia

Adesso è rivolta. I commercianti ambulanti hanno dichiarato guerra all’Amministrazione dopo che, l’altra sera, nessun rappresentante del Comune ha partecipato all’incontro a Villa Boselli per affrontare il tema del mercato. Alle 13,30, con un fax, il sindaco Vincenzo Genduso ha informato che né lui né l’assessore Piero Arieta sarebbero stati presenti causa impegni precedentemente presi. C’è stato anche un secondo fax nel quale veniva annunciato un incontro, martedì in sala giunta, per illustrare la localizzazione del mercato sul lungomare. «Una presa in giro – sostiene Angelo Massacano, segretario provinciale Cisl/ambulanti -. Ci hanno concesso la sala ma nessuno si è fatto vedere. Amministratori che si comportano così farebbero meglio a dare le dimissioni».[... tratto dal resoconto di Marco Corradi su La Stampa del 13 giugno]

Commercianti e ambulanti scelgono la linea dura contro lo spostamento del mercato settimanale sul lungomare di Arma, chiedendo allo stesso tempo le dimissioni dell’assessore al Commercio Piero Arieta.
A un anno dalle elezioni, dunque, l’amministrazione Genduso si ritrova ad affrontare il primo vero scontro con i cittadini o almeno una parte importante, soprattutto per l’economia e a dover scegliere se fare un passo indietro oppure andare avanti a testa bassa.

[...]
Sotto accusa, in particolare, la mancanza di dialogo e confronto con il palazzo. «Questi comportamenti non rispecchiano i propositi espressi in campagna elettorale e non soddisfano le nostre aspettative, né tantomeno la speranza, in cui abbiamo davvero creduto, di far rifiorire insieme il commercio della nostra splendida cittadina». Quindi la richiesta di lasciare il mercato settimanale in centro. Non solo perché viene considerato «una risorsa straordinaria per il turismo», ma anche perché il trasferimento sul lungomare porterebbe più disagi che vantaggi. «Anche albergatori e titolari degli stabilimenti balneari sono contrari si precisa nel comunicato considerando oltretutto che si perderebbero circa 90 posti auto. Senza contare che tutte le manifestazioni si svolgono già sulla passeggiata, aumentando la desertificazione del centro».
[...]
E, come se la richiesta di dimissioni di Arieta non fosse sufficiente, arriva una seconda “dichiarazione di guerra”. Lunedì sera, in occasione del terzo incontro tra l’amministrazione e i cittadini a un anno dal voto, in programma alle 21 a Villa Boselli, commercianti e ambulanti annunciano azioni dimostrative, come la distribuzione di volantini e l’esposizione di cartelli e striscioni pro mercato in centro.
«Il sindaco concludono gli operatori commerciali continua a vantarsi di avere un ottimo dialogo con la città, ma non è così, e la gestione del caso mercato ne è la più evidente dimostrazione».
[... tratto dal resoconto di Paolo Isaia sul Secolo XIX del 13 Giugno].

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