9 luglio: incontro su energie e sviluppo sostenibile
Scritto da oggianni il 7 luglio 2010 in Partito Democratico, Taggia

Le sfide che il XXI Secolo porrà ad un pianeta ormai completamente economicamente globalizzato non potranno prescindere da una consapevolizzazione diffusa e generale, culturale prima che politica, sulle problematiche della sostenibilità ambientale.
Il cambiamento climatico, la rarefazione delle tradizionali fonti energetiche, l’inquinamento, le ricorrenti catastrofi ecologiche impongono un approccio al futuro che inquadri il tema della crescita economica attraverso non più solo coordinate di tipo quantitativo ma sappia evidenziarne la imprescindibile sostanza qualitativa.
La ricerca scientifica e le innovazioni tecnologiche che hanno sostenuto per decenni uno sviluppo solo rallentato da periodiche crisi dovute alle assimetrie dei mercati ed alle ingiustizie distributive devono sempre più porsi come primario impulso caratterizzante una prospettiva in cui al centro dell’iniziativa politica mondiale deve collocarsi la salvaguardia dell’ambiente.
Nell’ambito di detta prospettiva che non può non prescindere da un concerto, progressivo e difficile ma ineludibile, di ogni attore della scena economica globale, Stati ed imprese in primis, una particolare attenzione merita la realtà italiana, dove anche per il deficit strutturale in termini di approvvigionamento energetico, si impone una riflessione ragionata sulle basi su cui costruire un futuro sostenibile.
Il dissesto idrogeologico, l’endemico problema dello smaltimento dei rifiuti, la tutela del patrimonio naturale e dei beni pubblici, le carenze infrastrutturali e lo squilibrio delle storiche politiche dei trasporti, sono il quadro di riferimento problematico in cui il grande motore fornito dall’energia, nell’ottica di una equilibrata sintesi fra costi e benefici, dovrà farsi carico di un progredire dove l’obbiettivo stesso dell’equità, modernamente concepita e stemperata dai suoi connotati contrappositivi, diventerà misura fondamentale e trasversale del benessere comune.

Hotel Nazionale – Sanremo – 9 luglio 2010 – ore 21
Introduttori : Prof. Riccardo CASALE – Presidente IRIDE
Ing. Claudio POGGI – Ambientalista
Modera : Arch. Silvano Toffolutti



Vedi anche:

Partito del Popolo dell’Enduring Freedom
Scritto da CdC il 15 giugno 2008 in Resistenza umana


Dopo gli infruttuosi tentativi di risolvere per via civile e diplomatica l’incresciosa situazione dell’Italiastan è stato deciso l’invio di un contingente militare di 2500 uomini.
È stata una decisione sofferta che non mancherà di suscitare polemiche ma necessaria per porre fine ad un regime oscurantista che calpesta i più elementari diritti civili: un regime dove gli omosessuali sono perseguitati, dove le donne oltre che faticare a emergere ricevono pesanti punizioni dal clan familiare per aver avuto rapporti sessuali fuori dal matrimonio, dove l’informazione è rigidamente controllata dal potere centrale, dove le condizioni dei lavoratori sono sempre più precarie, dove si organizzano pogrom nei confronti delle minoranze etniche, dove le autorità religiose esercitano una pesante influenza sulle politiche familiari e scolastiche, dove l’indipendenza della magistratura è costantemente minacciata, dove le organizzazioni criminali non solo sono tollerate ma sovente i suoi appartenenti sono esaltati come eroi.
Certo la situazione dei diritti civili, benché grave, da sola non bastava a giustificare l’intervento militare che è stato deciso solo a seguito delle recenti notizie: un rapporto riservato dimostrerebbe come un Ministro del Governo – il Mullah Alì Shcajollàh (noto come Alì il Comico) – fosse in procinto di lanciare il nuovo programma nucleare. Certo Alì spergiura si tratti di nucleare civile ma gli osservatori internazionali si chiedono allora a cosa serva l’impianto eolico acquistato la scorsa settimana in Giappone.



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