Recupero Caserme Revelli: 35.000 metri cubi di nuova edificazione
Scritto da oggianni il 11 luglio 2009 in Edilizia, Rassegna stampa, Taggia

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Articolo di Marco Corradi pubblicato su La Stampa del 4 Luglio scorso



Vedi anche:

LIGURIA: TUTTE LE SPIAGGE RISCHIANO DI FINIRE SOTT’ACQUA
Scritto da oggianni il 10 giugno 2009 in Rassegna stampa, Segnalazioni

La notizia è una non notizia: l’erosione degli arenili. Ma dentro la notizia possiamo leggerne un’altra (egoisticamente) positiva.

La spiaggia di Arma di Taggia (assieme a Finale e Albisola) è una delle meno colpite da questo fenomeno.

“Secondo i nostri studi, almeno il 60-70% delle spiagge liguri stanno arretrando. E’ una tendenza quasi inarrestabile, a Genova per esempio nell’ultimo anno le spiagge hanno perso quasi mezzo metro di sabbia in profondita’ e anche cinque metri in lunghezza”. Lo ha affermato in un’intervista a ‘La Stampa’ lo studioso di litorali e professore di sedimentologia applicata all’universita’ di Genova, Sergio Tucci, secondo cui la battaglia contro l’arretramento degli arenili in Liguria ha un esito gia’ segnato perche’ al di la’ delle soluzioni temporanee “la tendenza e’ verso la riduzione delle spiagge”.

Le eccezioni sono poche. Tucci mostra la cartina: Arma di Taggia, Finale, un tratto di Albisola. Tre spiagge contro venti che, tra Ventimiglia e Genova, anno dopo anno si stanno assottigliando. La colpa e’ dei cambiamenti climatici “in misura relativa. Dipende anche dagli interventi dell’uomo – spiega il professore – I primi, all’inizio del Novecento, sono stati quelli per costruire strade e ferrovie lungo la costa. Cosi’ si sono tagliate le dune di sabbia che fornivano una grande riserva alla spiaggia. Poi ci sono state le cementificazioni lungo la riva del mare e il corso dei fiumi. Le nuove costruzioni hanno conseguenze sull’ambiente, modificano gli equilibri. Il risultato si vede oggi”.

La cura piu’ utilizzata per salvare gli arenili sono i ripascimenti, con cui “si preleva la sabbia al largo per riportarla a riva”, che se fatti bene durano cinque anni. Mentre “gli interventi strutturali con la costruzione di nuove opere, come moli e pennelli di cemento, non sono la soluzione migliore”. Piuttosto, secondo il professor Tucci “e” meglio puntare sulle spiagge fossili”. “Si tratta di giacimenti di sabbia che si e’ depositata in fondo al mare ed e’ stata ricoperta dal fango – racconta – Bisogna trovarla con ricerche complesse, poi si deve valutare se, prelevandola, non si alteri l’ambiente. Ma, se non ci sono controindicazioni, queste riserve di sabbia possono essere utili per il ripascimento delle spiagge che anno dopo anno si riducono”.

[fonte Adnkronos - LiberoNews]



Vedi anche:

Un paese preso a botte
Scritto da oggianni il 25 gennaio 2009 in Cementificazione, Edilizia, Taggia

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Dopo la poesia dell’altro giorno – il cui autore rimane ignoto – tocca a giarevel cimentarsi in versi e rime per esprimere la sofferenza che prova nel vedere il territorio in cui è nato, malmenato dagli speculatori di turno.

In paise piau a botte

Aù che e mesüe i sun rutte
che ne resta e lagrime per ciange
da Beuzì fin lazù inte Grange
dimùu: i n’han piau a botte.

Pe’ anni i l’han picàu,
cume in pugile int’in cantu,
tantu che i l’han quaxi amazau
stu paise d’incantu.

Per primi i specülatui
se sun ocupai de l’Arma
i gh’han lasciau ina bela urma
de palazzi, de pilastri, de urrui.

Pöi i sun arivai in ciaza Eroi.
N’han ditu: Aù scì fiöi,
i sun arivai cheli boi,
tranquili, a ghe semu nui.

[continua a leggere su Broni rampanti...]



Vedi anche:

Scibilia (Pd): “Sulla costa una colata di cemento”
Scritto da oggianni il 13 agosto 2008 in Cementificazione, Edilizia, Partito Democratico, Rassegna stampa

Il terreno di scontro tra maggioranza e opposizione non è soltanto quello che riguarda i rifiuti. Il dito della minoranza è puntato anche contro le colate di cemento sulla costa. «Un intero territorio è a forte rischio ambientale a causa di una politica di malgoverno condotta dal centro di potere del centrodestra che spadroneggia da anni in Provincia: Forza Italia e Alleanza Nazionale hanno adottato un sistema di pianificazione del territorio provinciale di tipo medievale. Si sono privilegiate le “colate di cemento” sul mare e la chiusura delle strutture turistico-ricettive, sviluppando le seconde case ed i centri commerciali», dice Sergio Scibilia, consigliere provinciale del Partito democratico. «Grazie a questa politica – aggiunge – si sono ritardate la realizzazione delle grosse infrastrutture, facendo arretrare il sistema socio-economico. La sentenza del Consiglio di Stato certifica la qualità della gestione dei rifiuti da parte dell’ente provinciale. E questo non è certo un fulmine a ciel sereno». Conclude Scibilia: «Da mesi stiamo conducendo una battaglia continua per arginare questo fiume, grazie anche al fattivo impegno del nostro capogruppo Fulvio Vassallo».
[articolo apparso su La Stampa del 9 Agosto]

La Stampa del 9 agosto



Vedi anche:

Consigli per la lettura
Scritto da oggianni il 3 luglio 2008 in Cementificazione, Documentazione, Presentazione

Esce nelle librerie questo fine settimana un libro-inchiesta firmato da Marco Preve e Ferruccio Sansa sulla commistione tra politica e cemento in Liguria.

Il libro si intitola IL PARTITO DEL CEMENTO ed è edito da CHIARELETTERE.

Copertina del libro

Le colate di cemento incrociano le strade del potere, le storie di geometri e assessori quelle di grandi finanzieri e deputati. Gli affari fanno sbiadire i colori e annullano differenze e origini politiche. E’ un libro circolare che si può iniziare a metà, dal principio, dalla fine, in ogni caso ritornano i personaggi, ritornano le strategie, ritornano gli stessi interessi.

Savona e il suo direttorio, e poi la piccola grande storia di Celle Ligure, una vicenda esemplare perché coinvolge tutti gli strati sociali e politici, e ancora Albissola e le sue fabbriche scomparse, oppure Andora e il destino della bellissima tenuta di Stampino. E ancora Ceriale e qui terreni di cui parlano Fiorani e il senatore Grillo.

Oppure i mille affari del costruttore Nucera. Il raddoppio di Finale grazie alle operazioni Piaggio e Ghigliazza. Tutto raccontato con documenti e atti spesso inediti o sconosciuti. E poi i capitoli dedicati a quella sorta di repubblica autonoma che è la provincia di Imperia.

E tre capitoli dedicati ai potenti liguri: Claudio Scajola, Claudio Burlando e Luigi Grillo.

[tratto da uominiliberi.eu]

Per approfondire:

P.S. grazie a ImperiaParla e uominiliberi.eu per la segnalazione



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