Dibattito infuocato l’altra sera in Consiglio Comunale: prima il condono ICI e poi la mozione sull’ufficio Staff del sindaco.
Due pratiche che hanno fatto riempire la zona destinata al pubblico come non succedeva da tempo. Questo dovrebbe essere considerato un segnale dell’accelerata erosione del consenso da parte di questa maggioranza ad un solo anno dal suo insediamento.
Ma nessuna correzione di rotta è stata concessa a chi, dall’opposizione, segnalava l’inopportunità di istituire un ufficio staff con queste modalità: tanto meno da chi si è dotato di una carta etica.
Il giorno dopo, come a confermare quanto detto in aula, arriva alle redazioni di Riviera24 e di SanremoNews un comunicato, presumibilmente inviato dal suddetto ufficio, in cui si sintetizza in maniera del tutto fuorviante il Consiglio Comunale. Ecco alcuni passaggi:
Sono state date risposte alle interrogazioni presentate dai consiglieri Albanese (sulla sostituzione delle fioriere di Via Queirolo) [...] da parte del Vice Sindaco ed Assessore all’Ambiente Ivan Lombardi (che ha illustrato l’iter seguito dagli uffici nella gestione della pratica, evidenziando come il tutto si sia svolto in maniera corretta)
[...]
Le due mozioni presentate da tutti i gruppi di minoranza relative alla modifica del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi (delibera di Giunta n. 225/2008) e alla revoca dell’ufficio di staff del Sindaco (delibera di giunta n. 226/2008) sono state respinte dal Consiglio Comunale fornendo al riguardo ampie motivazioni sulla scelta operata da parte dell’Amministrazione Genduso. La richiesta di annullamento delle deliberazioni di costituzione dell’ufficio di staff del Sindaco e di nomina dei relativi componenti poggia sull’errato presupposto che le nomine siano state effettuate in contrasto con il Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008. Contrariamente le norme previste dalla legge finanziaria 2008 e successivamente ampliate dal Decreto Legge 112 del 25 giugno disciplinano solamente le modalità per l’attribuzione a soggetti esterni di incarichi di collaborazione, consulenza e studio attribuiti dagli enti pubblici al fine di supportare l’attività degli uffici amministrativi; non si applicano a tali fattispecie le modalità di nomina dei componenti dell’ufficio di staff, la cui disciplina è invece prevista dall’art. 90 del D.lgs. 267/2000. La distinzione è ben illustrata dalle Linee Guida per la corretta applicazione delle disposizioni sugli incarichi esterni previsti dalla finanziaria 2008, emanate dalla Sezione Autonomie Locali della Corte del Conti, che distingue nettamente gli incarichi volti a supportare l’attività del sindaco e degli assessori da quelli volti ad integrare l’attività degli uffici amministrativi in cui sono articolati gli enti, precisando altresì che per quanto concerne la nomina degli uffici di staff è consentito ‘intuitu personae’, proprio in relazione al carattere fiduciario della nomina.
Pertanto appare corretta la conseguente e successiva scelta dell’Amministrazione Comunale di procedere alla modifica del regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e servizi adeguandolo alla norma di legge.
[Fonte Sanremonews]
Non si è fatta attendere la replica di Mauro Albanese (Gruppo PDL):
Il lettore non avrà potuto comprendere nulla perché l’estensore del resoconto, spero non volutamente, facendo della disinformazione, non approfondisce l’argomento oggetto della discussione.
[fonte Sanremonews]
e di Massimo Bolla (Gruppo Centrosinistra):
Con sconcerto ho letto sulle vostre pagine il resoconto del consiglio comunale di Taggia di martedì scorso, redatto con molta probabilità del nuovo incaricato alla comunicazione del comune, ovvero uno dei tre membri dell’ufficio di staff. Lo sconcerto è determinato dal fatto che il resoconto nella parte relativa alle mozioni presentate dall’intera opposizione per revocare le delibere con le quali è stato istituito l’ufficio di staff del sindaco è totalmente falso. Non dico errato, ribadisco FALSO. Le mozioni non sono state ‘bocciate’ a causa di errati riferimenti di legge ed il sindaco non ha prodotto ampie motivazioni circa la legittimità del provvedimento. In realtà il ragionamento del sindaco ha scricchiolato per tutto il tempo del dibattito e le argomentazioni che ho portato a sostegno dell’illegittimità dei provvedimenti sono supportate dalle più recenti esternazioni della corte dei conti e del Ministero degli interni. Il decreto legislativo di riferimento, peraltro, parla talmente chiaro che non ci sarebbe neanche bisogno di tante interpretazioni. Ritornando alla falsità del resoconto, rappresenta, a mio avviso, un fatto grave. I casi sono due: o il redattore non ha capito nulla di quanto detto ed allora rivedrei i criteri di selezione e di valutazione delle capacità o ha deliberatamente mistificato i fatti ed allora non penso che sia tollerabile pagare con i soldi pubblici un assessore in più, quello alla propaganda che ha come compito esclusivo quello di glorificare l’operato del sindaco. Se lo vuole, se lo paghi! Rispetto alla pratica discussa in consiglio sono convinto della correttezza delle mie argomentazioni, cosa che non penso possa dire il sindaco. La questione, comunque, verrà ovviamente esaminata dagli organi competenti a valutarne la legittimità: sottoporrò la questione alla corte dei conti.
[fonte Sanremonews]
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