Il biglietto da visita della città
Scritto da oggianni il 28 gennaio 2009 in Rassegna stampa

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Dopo l’inchiesta di qualche tempo fa, firmata da Angelo Boselli e pubblicata sul Secolo XIX, si torna a parlare delle condizioni vergognose in cui versa la stazione dei treni di Taggia.

Sedili macchiati, finestrini incrostati, orologi che non funzionano, toilette sporche. Questo è lo scenario che si presenta ai “poveri” pendolari che quotidianamente utilizzano la linea ferroviaria Ventimiglia – Imperia. Un disagio che ha anche il gusto amaro quando si legge il cartello in cui le Ferroie assicurano di aver svolto una “pulizia radicale”. Molte le lamentele dei viaggiatori che, pagando un biglietto, pretenderebbero di ricevere un servizio adeguato. In stazione a Taggia, una struttura che si può definire nuova, si verificano anche perdite di acqua dal tetto che viene raccolta con i secchi. “Santa Vergine Immacolata, salva la ferrovia da ogni porcheria” si legge nel sottopasso.

[fonte: PrimoCanale]



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La stazione fantasma
Scritto da oggianni il 28 novembre 2008 in Rassegna stampa

La nuova stazione ferroviaria di Taggia-Arma sta diventando sempre più una cattedrale nel deserto. Un centinaio di comodi parcheggi abbandonati da anni, tabelloni e monitor con partenze e arrivi dai treni regolarmente spenti, pensiline per attendere gli autobus con i vetri distrutti, una vera e propria abitazione dentro un’automobile, il primo binario troppo basso per salire sui treni, i bagni a pagamento per chi va al bar e due sole attività aperte.[...]
[dal Secolo XIX di oggi]

La stazione di Taggia è il cruccio di tutti i pendolari che ne usufruiscono e sono tanti: per accorgersene bisognerebbe provare a parcheggiare la macchina verso le 10 del mattino. Non c’è verso di trovare un posto e non sia mai che ti venga in mente di usare gli intoccabili parcheggi riservati al personale FS perennemente sottoutilizzati.

È una stazione desolatamente vuota a dispetto delle proprie potenzialità: facilmente raggiungibile, spaziosa, con numerosi posti auto che potrebbero essere messi a disposizione. Conosco persone di Sanremo che preferiscono prendere il treno da Taggia: complice il parcheggio della stazione matuziana che è stato chiuso subito dopo l’inaugurazione e quel meraviglioso tunnel di 400 m che separa l’ingresso dai binari.

Nonostante questo la stazione di Taggia continua ad essere trattata alla stregua di una fermata sfigata in disuso: tabelloni non funzionanti, informazioni (anche cartacee) sull’orario dei treni mancanti, spazi commerciali desolatamente vuoti, Intercity che ne ignorano l’esistenza.

Ieri l’ultima mazzata: la biglietteria funzionerà solo part-time.

Qualcuno, da qualche parte, si diverte a vedere l’aurelia brulicare d’auto…



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