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Qualche giorno fa abbiamo parlato della mozione presentata da Giovanni Gandolfo all’Assemblea Provinciale del PD che si intitolava: “Imperia non è Napoli però…”. A tal proposito facciamo il punto della situazione sui rifiuti in provincia:
Arrivati a questo punto i nodi da sciogliere sono diversi:
Imperia non sarà Napoli ma poco ci manca.
Sergio Scibilia, consigliere comunale a Ventimiglia e consigliere provinciale per il PD, interviene sulla mancata autorizzazione da parte delle autorità francesi al transito dei rifiuti italiani diretti all’inceneritore di Tolone.
«Da mesi leggiamo annunci trionfalistici sul fatto che Ventimiglia andrà a scaricare i rifiuti a Mentone, togliendo alla Provincia ben 15mila tonnellate l’anno di rumenta. Oggi ci troviamo con un contratto pacco: e scopriamo che una ditta privata francese, scelta non si sa come e con l’aiuto di misteriosi intermediatori, in Francia non aveva neppure l’autorizzazione da parte della prefettura. Si è agito sicuramente con estrema leggerezza: se in buona fede non lo so. Io non sono ancora neppure riuscito a capire quanto ci sarebbe costato portare in Francia una tonnellata di spazzatura…».
Sull’ipotesi di portare nell’inceneritore di Tolone i rifiuti ventimigliesi, che pare ormai naufragata, ma anche sullo scaricabarile delle responsabilità in atto in queste ore tra Provincia e Comune di Ventimiglia è molto duro il commento del consigliere provinciale del partito democratico Sergio Scibilia.
Che documenti alla mano, mostra le lettere intercorse tra i responsabili dell’Ato imperiese e la ditta Dynamic Environnement, che doveva farsi carico del trasporto, nelle quali si fa riferimento anche a sconosciuti intermediatori: la società Roberdy di Monaco ed un misterioso monsieur Semeria.«C’è stato e c’è in tutta questa vicenda – sottolinea il consigliere provinciale – un’assoluta mancanza di trasparenza. Ho scritto due interpellanze in Provincia. Per due volte mi hanno confermato che il contratto con la Dynamic lo ha firmato il Comune di Ventimiglia. Poi ho scoperto che in realtà le cose non stanno proprio così. E che il contratto, lo scorso 5 maggio, è stato firmato anche dal responsabile dell’Ato Giuseppe Enrico, insieme a Comune e Dynamic. Non solo. Hanno affidato a questa ditta un contratto di 4 milioni di euro, ma nessuno mi sa spiegare come l’abbiano scelta. O meglio, sul contratto si legge che è stata la stessa azienda a scrivere al Comune e a dare la propria disponibilità. Mentre in consiglio provinciale lo stesso responsabile dell’Ato Enrico ha affermato di aver incontrato i referenti della ditta durante una visita all’inceneritore. Mi pare poco per un servizio di questa importanza. Sul contratto inoltre veniva precisato che il servizio avrebbe dovuto prendere il via da quando si otteneva l’autorizzazione della prefettura di Tolone e comunque non oltre il 9 giugno. Invece si è arrivati al 15 luglio in assoluto silenzio. La cosa più grave è che lo stesso giorno è uscito l’articolo del “XIX” che annunciava il no della Francia al transito dei rifiuti. E nonostante questo, la sera, in consiglio provinciale Giuseppe Enrico ha negato che vi fossero novità».
«Quanto è accaduto rischia di far saltare anche l’accordo rifiuti a livello provinciale. E l’imperiese rischia di trovarsi in una situazione come quella di Napoli. Chiedo al presidente Giuliano di fare chiarezza, di verificare se la direzione dell’Ato è all’altezza».
La Francia chiude la porta ai rifiuti ventimigliesi. [...]
La cosa più grave è che il no francese, che comunque si sarebbe dovuto mettere in conto, rischia di mandare completamente a gambe all’aria anche il piano provinciale dei rifiuti, che si basava sul trasferimento a Tolone di 15mila tonnellate di spazzatura. [...] A far saltare ogni cosa, una lettera che i tecnici della Provincia hanno inviato solo nelle scorse ore al Comune, confermando che la Dynamic ha comunicato che la prefettura francese non è favorevole al transito dei rifiuti. Dice l’assessore Spinosi: «Lo scorso gennaio è stato approvato il piano regionale dei rifiuti che ha posto come condizione l’apertura di una trattativa con Tolone per il trasferimento dei rifiuti. Ancora prima in Provincia, alla presenza dell’ex sindaco Valfrè, si era deliberato il trasferimento in Francia di 15mila tonnellate di rifiuti. Infine, l’Ato provinciale ci sollecitava a stipulare un accordo. Noi, abbiamo eseguito. Ed il 5 maggio, alla presenza dei responsabili provinciali, abbiamo sottoscritto il contratto con la società francese. Ora, dopo aver ottemperato diligentemente alle direttive provinciali e regionali scopriamo che la Francia non autorizza il passaggio dei rifiuti. Assurdo».
[Dal Secolo XIX del 18 Luglio]
Dalle pagine di SanremoNews l’assessore provinciale all’ambiente Bellotti si esprime così:
Il contratto ha come parti contraenti principali il Comune di Ventimiglia e la società francese di trasporto interessata, la Dynamic Environnement. L’Ato provinciale dei rifiuti ha apposto la sua firma al contratto solo per quanto di propria competenza, e cioè a garanzia per il Comune di Ventimiglia di poter tornare a conferire i propri rifiuti come fatto sino a ora nel caso di eventuale interruzione del servizio o di rialzo della tariffa pattuita. Vorrei inoltre sottolineare che lo stesso contratto decorre dal primo giorno utile successivo all’autorizzazione concessa dalla Prefettura francese alla società Dynamic Environnement.
Ora, visto che quest’ultima autorizzazione non è stata per il momento rilasciata, ci stiamo adoprando per conoscere tutti gli aspetti della vicenda, anche perché l’Ato rifiuti, in seguito alle comunicazioni della Regione, sta cercando di trovare soluzioni alternative al conferimento dei rifiuti della Provincia nelle due discariche esistenti sul nostro territorio.
Notizia da Riviera24: pare che le autorità francesi non ne vogliano sapere di veder transitare sulle proprie strade camion carichi di puzzolente spazzatura proveniente da Ventimiglia e diretta all’inceneritore di Tolone.
A questo punto porsi qualche domanda è d’obbligo: